mercoledì 7 novembre 2018

RENE' MAGRITTE 2


La vita di Magritte fu normale come quella dei tanti omini borghesi e seriosi in giacca e bombetta scuri, che dipinse tante volte. Eppure appena quattordicenne, la sua vita fu stravolta da un doloroso evento, la madre si suicidò buttandosi e annegando in un fiume. Fu ritrovata con la testa avvolta nella camicia da notte. Un  evento che il giovane Magritte non dimenticherà facilmente, dipingendo in alcuni suoi dipinti dei volti coperti e avvoltolati da teli. Anche se Magritte negò sempre il legame tra i suoi volti rappresentati velati e la morte della madre. Il titolo di questo dipinto, che vedete nell’immagine è Les Amants (Gli Amanti), è del 1928, un olio su tela. Esistono due quadri uguali realizzati dallo stesso Magritte ed esposti in due musei diversi, la National Gallery of Australia e il Moma di New York.  Il telo che copre i volti dei due amanti, se da una parte può essere collegato alla morte della madre, il titolo del quadro però fa pensare a due amanti che non comunicano fra di loro e neppure si vedono. Magritte rappresenta due individui molto borghesi, lui in giacca e cravatta, lei in abitino senza maniche rosso, con alle spalle un cielo tempestoso, con il volto coperto, anonimi, senza identità. Se dai critici è visto come un sentore di morte e di alienazione fra i due amanti, all’opposto si può pensare al detto che l’amore è cieco, quindi i due amanti non si amano per ciò che sono ma per un sentimento che nasce da qualcosa di sconosciuto e profondo.



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