
Si dicono un mucchio di cose sul vulcano spento, pieno di
passaggi segreti e grotte, ovvero il Monte Bugarhac: come ho già scritto
sarebbe l'entrata di Agartha la città sotterranea del mito della Terra cava,
poi come al solito, nasconderebbe dei tesori, quindi la strana storia della
ricerca di una “reliquia” dei tempi biblici: l’Arca dell’Alleanza, e ancora
sarebbe la base sotterranea degli alieni, senza contare che addirittura in una
sua grotta ci sarebbero i resti di Gesù, portati via dalla Palestina dai
crociati. Questa montagna “sacra”, nata in un’epoca lontanissima da una forza
tellurica straordinaria, i geologi dicono 135 milioni di anni fa, avrebbe forti
onde magnetiche, talmente potenti da impedire il volo di aerei e ostacolare le
comunicazioni con i telefoni cellulari. Ciò mi ricorda ancora i Monti Sibillini
e il “triangolo dell'Adriatico”, dove corrono le stesse favole di alieni, di
resti sacri e di magnetismo (ed è qui che si “decise” doveva stare la Casa di
Maria, e nessun altro posto, cioè a Loreto), comunque sia io mi sento a casa,
non mi sembra di essere lontana mille chilometri, non so perché, mi sembra di
conoscere da sempre il Bugarach e questi luoghi. Il Bugarach ha molte belle
passeggiate a piedi per arrivare sulla sua cima, noi ci limitiamo a gironzolare
e a fermarci in qualche bel posto panoramico, su e giù con l'auto, attorno al
Monte, ed è qui nei pressi che ci capita, un incontro. Un’autostoppista, una
pellegrina ci ha chiesto un passaggio sino a
Rennes-les-Bains luogo vicino a Bugarach, famoso per le terme. La nostra
ospite ci ha detto di chiamarsi Anna e che non le piace il nome Annì, cosa
volesse dire non ho ben capito. Anna ha tre figlie grandi, concluso il suo lavoro
di madre è partita per l’India, per Veparala mi sembra di ricordare, dove fa
volontariato attivo, torna in Francia durante i tre mesi estivi per incontrare
le figlie, ma il suo cuore è in India, dove sta cercando il luogo adatto per
costruire una scuola, i fondi e i permessi li ha già ottenuti. Qui in Francia
si esibisce in spettacoli di strada con il flauto indiano e anni fa ha lavorato
anche con il famoso circo Bidone, un fantastico circo che viaggia a bordo di
carovane trainate da cavalli. Le chiedo di Madre Teresa di Calcutta, ma taglia
corto, non vuole parlarne, mi dice che fa anche la guida e che se vogliamo ci
accompagna per la salita del Bugarach, dovremmo però alzarci il mattino dopo
alle cinque col ritorno verso le due del pomeriggio… sarebbe bello, ma abbiamo
le ossa rotte per tutte le salite che abbiamo già fatto. Ci mostra il lato del Bugarach dove in molti vi vedono un
Buddha, altri vedono il volto di Cristo… qua è come il gioco di trovare forme
nelle nubi. Prima di bere dalla mia bottiglietta d’acqua, la porgo ad Anna, che
beve all’indiana, cioè con il collo della bottiglia distante dalla bocca. Anna
scende a Rennes-les-Bains e ci lascia con un sorriso dolce e sicuro, proprio,
di chi ha trovato la propria strada nella vita.
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