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domenica 31 luglio 2011

UN PO' DI OTTISMO AL GIORNO TOGLIE IL MEDICO DI TORNO

Guardare le cose con ottimismo o benevolenza non significa essere stupidamente ingenui e permettere agli altri di approfittare della nostra buona disposizione d' animo. Significa avere la saggezza e l' intuizione di muovere le cose in direzione positiva, considerandone l' aspetto migliore pur rimanendo concentrati sulla realtà.


Daisaku Ikeda










immagine di Teoderica

lunedì 19 luglio 2010

SONO OTTIMISTA



Da un' intervista di Emanuele Polverelli, sul quotidiano la Voce di Romagna, a Salvatore Borsellino fratello di Paolo.
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In questi 17 anni dalla strage chi l' ha aiutata maggiormente a lenire il dolore per l' assassinio di Paolo?
Il dolore? Non voglio neanche sentir parlare di dolore. Io provo solo rabbia: ancora oggi sto aspettando di piangere mio fratello, ma lo potrò fare solo nel mommento in cui sarà fatta giustizia. chi mi ha aiutato di più è stato proprio Paolo, durante un viaggio a piedi dai Pirenei a Santiago di Campostela che idealmente ho fatto con lui. Poi mi faccio forza con i tanti giovani che come me pretendono chiarezza.
Agnese Borsellino in un' intervista a "IL Fatto quotidiano", ha parlato di guerra fredda far Stato e mafia, crollerà anche questo muro di Berlino?
Io non sono d' accordo; è tutt' altro che guerra fredda. Ad ogni modo è difficile che crolli qualcosa: oggi la mafia è penetrata all' interno delle istituzioni e sussiste un cointeresse tra pezzi deviati dello Stato e la criminalità organizzata. La trattativa si è conclusa e le leggi emanate oggi sono necessarie per pagare le cambialistipulate in base a quella trattativa.
Voglio concludere con un adagio di Paolo:" chi ha paura muore tutti i giorni, chi ha coraggio muore una volta sola". quando sente queste parole qual è il primo pensiero che le sovviene?
Il primo pensiero è che Paolo non ha avuto paura, e ha sacrificato la vita ad uno Stato che lui fedelmente serviva. Ma amo più ricordare ciò che ha enunciato in una lettera scritta nell' ultimo giorno della sua vita, pur sapendo che era già arrivato
a Palermo un carico di tritolo, ha avuto la forza di scolpire "SONO OTTIMISTA ". Un ottimismo, come spiega nel testo,fondata sui giovani,in grado, a suo avviso, di combattere con forza addirittura maggiore, di quella che lui stesso aveva avuto.Ecco, questa è la cosa più bella: un testamento di ottimismo che lui riponeva negli adulti di domani.
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