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martedì 24 maggio 2016
IL POLITICAMENTE SCORRETTO
C'è stato un momento, all'inizio dell'Ottocento, che il Canada era
ritenuto, dai neri che erano schiavizzati dagli americani degli Stati
Uniti del Sud, come la New Canaan, cioè la Nuova Terra promessa.
Sappiamo già che la Old Canaan degli ebrei, cioè la Palestina e Israele,
è un coacervo di incomprensioni e di sangue da lunghissimo tempo, se
continua così altrettanto capiterà al Canada. Mio figlio vive là da
dieci anni, considera questa Nazione la Patria del politicamente
corretto, che alla fine diventa l'incapacità delle persone di scegliere
fra il bene e il male. Questa introduzione, per parlare del caso, utero
in affitto, di Vendola. Quest'ultimo dichiara, sul quotidiano
Repubblica, alle rimostranze contro di lui ... c'è un altro modo, di
donne che non sono in condizioni disagiate e che scelgono come gesto
d'amore la gestazione per altri!!! Come sappiamo, Vendola “per avere
questo gesto d'amore”, si è recato in Canada, dove la legge gli permette
questo atroce atto contro le donne e la loro maternità. Se Vendola
crede veramente in ciò che dice e il fatto probabilmente sussiste, siamo
di fronte a un lavaggio del cervello, causato dai media in toto,
nessuno escluso, per annientare la cosa più bella del mondo che è
appunto la maternità. Ho avuto mio figlio molto presto, con una
gravidanza molto difficile, durante il parto sono stata lì lì per
morire, ma quando ho visto, mio figlio, il dolore è scomparso, ero
meravigliata, non ero capace di comprendere che io avessi avuto la
capacità di creare questo miracolo, perché nonostante sappiamo tutto
sulla procreazione, la maternità rimane un miracolo. Al mondo possono
esistere madri che non sanno, prima della nascita del loro bimbo, ciò
che è, ma certo appena lo vedono, o dopo, passato il trauma, queste
donne VOGLIONO il loro figlio con tutto il loro essere e se non lo
vogliono è perché non sono in grado di crescerlo e in un ultimo gesto
d'amore lo lasciano a chi può garantirgli un futuro. Schifo,
schifo,schifo, di una società indottrinata, infarcita del politicamente
corretto, incapace di alzare la voce per chiedere il bello e il buono.
Non si può parlare di Hitler, che è il diavolo assoluto, ma ormai cenere
e non si guarda al nuovo Hitler, perché non era lui che faceva gli
esperimenti sulla genetica? In un mondo, dove scompaiono migliaia di
bambini, rapiti per portargli via gli organi, invece di adottare queste
creature innocenti, si prende un utero in affitto, manipolando la mente
di queste povere donne che avranno la loro vita distrutta. Senza poi
dimenticare, cosa potrà succedere nel futuro, a questi bimbi senza
mamma, quali fantasmi, quali traumi avranno? Io non sono politicamente
corretta, perciò mi è rimasto un po' di buonsenso e non ho paura di
dire... il re è nudo ed è uno schifo, schifo, schifo.
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sabato 1 marzo 2014
DAL CARNEVALE A PIRANDELLO
Dal carnevale a Pirandello, maschera o multi personalità, si potrebbe anche dire.Forse quando si è molto giovani, si ha voglia di giocare ad essere un' altra persona, ma quando si hanno i miei anni, che potremo definire oltre al cammino di mezza via, l' importante è cercare di essere sè stessi.
Pirandello dice che il nostro spirito consiste di frammenti, più o meno in rapporto tra loro, i quali si possono disgregare e ricomporre. Come se in noi vivessero due persone che agiscono a un tempo, ciascuna per proprio conto, nel medesimo individuo. Pirandello ci dice che siamo, uno, nessuno o centomila, ma per me il geniale scrittore siciliano è troppo malinconico.Io credo che ci sia un solo uno in noi, come le fondamenta di una casa, la quale può cambiare l' arredamento e rimodernarsi, ma la struttura rimane la stessa.
"Carro d'infima classe, quello dei poveri. Nudo. E nessuno m'accompagni, né parenti né amici. Il carro, il cavallo, il cocchiere e basta. Bruciatemi", questo è ciò che chiede Pirandello al suo funerale, mentre io al mio voglio tanti amici, parenti e tutti quelli che vogliono venire e tanta musica , fra cui l' aria della Regina della Notte del Flauto Magico di Mozart, e cibo e vino rosso, e assolutamente non mi piace essere bruciata, mi ricorda troppo l' Olocausto.
Nel mio epitaffio voglio scritto. "Ella amò tanto la vita".
Mi è facile nascondermi e mimetizzarmi e regalarmi così momenti di sosta e riparo, ma la coscienza prude perchè sa che così è un non vivere.
Non mi piace il Carnevale, perchè oggi ogni giorno è un carnevale.
Si incontrano persone, amici e pure parenti, e si sente che stanno fingendo, perchè hanno paura di mostrarsi con le loro paure, hanno paura di farsi vedere ignudi.
Paradossalmente viviamo in una società dove il nudo si usa persino per vendere un' automobile, dove ti giri, giri, vedi poppe ed ombelichi al vento, ma nessuno denuderà l' anima anzi la si nasconde.
Quindi io me ne sto vestita come sento di essere, cerco di togliermi la maschera e non mi lascio demoralizzare da Pirandello.
Pirandello offre scuse a certi politicanti, a cui tutto è permesso perchè l' uomo è debole , l' uomo è di carne.Il camaleontismo opportunista di oggi ha tolto ogni fascino al Carnevale, perchè ogni giorno è carnevale, soprattutto in politica.
immagine: L' uomo è debole di Teoderica
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sabato 19 dicembre 2009
RELIGIONE DELLA LIBERTA' O RELIGIONE DELL' AMORE?
A Ravenna, alla sala Melandri è stato presentato il libro di Maurizio Viroli: ( professore di Teoria Politica a Princenton) " Come se Dio ci fosse" ( Einaudi).L' autore parla della religione della Libertà ( Benedetto Croce) intesa come fede senza un Dio svelato, una fede del far bene senza tornaconto. Cristo può convivere con questa religione, ma quest' ultima può vivere anche senza di Lui. Religione è dedizione con ideali, si può pensare ad esempio al nostro Risorgimento che ha avuto profeti ( Mazzini) e martiri. Questi profeti e martiri erano anticlericali ma religiosissimi, essi ammiravano le antiche Repubbliche come Roma, Firenze e Venezia; queste ultime avevano forti simboli cristiani: si era buoni cittadini e perciò si era anche buoni cristiani. Macchiavelli diceva " Amo più la mia Patria che la mia anima" intendendo di amare più il bene comune che il suo individuale; Benedetto Croce non credeva in un Dio cristiano ma diceva " Io vivo come se ci fosse". I valori della religione della Libertà sono: il bene comune, il sacrificio e la carità. L' autore auspica che anche in tempi come quelli di oggi, rimanga la speranza che ciò si avveri .
Personalmente mi trovo d' accordo con tali posizioni, ma ritengo che valori come sacrificio e carità siano da chiarire. In quanto al sacrificio non deve giungere a creare martiri e la carità è poca cosa se disgiunta dalla comprensione. Io penso che occorra prendere il meglio da ogni forma di Governo, di Religione ed anche dall' Antropologia. Credo che i simboli e miti siano da conoscere, ma anche da modificare quando non vanno più con i tempi. Penso che l' unica religione possa essere quella dell' Amore. Penso che il Sacrificio di Cristo sia servito per liberarci dal martirio inteso come vittima sacrificale. Penso che Cristo abbia voluto sgombrare dai falsi idoli intesi come simboli senza amore. Penso che la carità senza amore sia uno schiaffo. Naturalmente sono consapevole che i mezzi possano essere giustificati da un fine senza tornaconto personale e per il bene comune, ma deve partire sempre da un impulso di Amore Universale.
A voi la parola.
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martedì 5 maggio 2009
IL RE È NUDO
Berlusconi è un leader, un vincente. La sua ascesa e permanenza al potere non deve scandalizzare. Noi Italiani ci siamo abituati ( le piazze che osannavano il duce ), a noi Italiani piace un leader bonaccione, malandrino e viveur, alla faccia della sinistra malincolica e saccente. Al nostro Premier abbiamo perdonato tanto, chiudendo non uno, ma due occhi. Ma quando il vaso è colmo, basta una goccia per farlo tracimare. In questo caso la goccia è la signora Veronica che puntando il dito ci dice: il re è nudo. Sì il re è nudo, perchè dopo le accuse della moglie, l'uso che il marito fa dei media si è svelato chiaramente. Chiaramente si sono viste le testate servili, le testate succubi, le testate libere. Caro signor Presidente si sapeva e non si voleva vedere, ma la sua signora come quel bambino della favola ci ha tolto il velo e lei ci è apparso nudo.
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venerdì 6 marzo 2009
NON VI SIETE STANCATI DI STARE A CAVALLO?
Questo è un appello alla sinistra che da 60 anni è al potere nella mia città.
Riconosco che è una tirannia soft. Riconosco che l'opposizione quasi non
esiste. Riconosco che avete anche lavorato bene. Ma non se ne può proprio più,
e se lo dico io, nata qui, vissuta qui, amante della sinistra, volontaria
della sinistra e sono così stremata, in asfissia di libertà ci sarà pure
qualcosa che non va. NON VI SIETE STANCATI DI STARE A CAVALLO? E ora dopo lo
sfogo vi voglio rallegrare con una barzeletta che qui in Romagna è
straconosciuta ma esprime bene cosa provo. Il figlio tornando a casa da scuola
racconta al padre che la maestra gli ha detto che gli asini volano. Il padre
arrabbiato se la prende con la maestra ignorante, inveendo chiede quali libri
si usino a scuola. Il figlio risponde che si stava facendo la lettura del
quotidiano in classe. Il padre dice "peste e corna" sui giornalisti ignoranti e
caproni che farebbero meglio ad andare a zappare la terra, e chiede quale
quotidiano era. Forse il Resto del Carlino? Il figlio risponde che era il
quotidiano l'Unità. Il padre allora scuote la testa e dice... bene, gli
asini non volano, però è ben vero che svolazzano!
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