Poco tempo fa, Marius, una giraffa nata allo zoo di
Copenaghen, in Danimarca, è stata uccisa dai responsabili del parco
zoologico, è stata successivamente sottoposta a un’autopsia pubblica e infine la carcassa è stata data in pasto ad
alcuni leoni. La scelta, motivata dalla necessità di ridurre i rischi di
endogamia (la riproduzione tra animali che sono tra loro parenti stretti), era
stata annunciata da giorni e aveva portato a proteste da parte associazioni
animaliste e di molti cittadini danesi, contrari all’uccisione di Marius. Alcuni
zoo e riserve di animali, erano disposti a ospitare la giraffa per evitare il
suo abbattimento. I responsabili dello zoo
non hanno valutato la possibilità di alternative all’uccisione
dell’animale, anzi hanno trasmesso in
streaming sul loro sito l’autopsia dell’animale. Perché? Non solo hanno ucciso
la giraffa che altri avrebbero ospitato, scegliendo come esempio una scelta di
morte contro la vita ma l’hanno evidenziato, esaltato non hanno avuto neanche
un briciolo di pudore. Perché hanno fatto pure un’autopsia pubblica? Quale il
senso? Didattico? Scientifico? Non ho parole perché sembra che il mondo sia
sempre più preda del non senso… infatti un fatto analogo è successo a Ravenna,
in Romagna.
sabato 26 novembre 2016
lunedì 21 novembre 2016
Storie di animali 39
La giraffa è tanto amata eppure è in via di estinzione, nel 1999 gli esemplari di giraffa erano 140mila, oggi sono 80mila. E come mai una cosa del genere? Bracconaggio e perdita dell’habitat. In Tanzania ad esempio si crede che il midollo osseo e il cervello di questi animali sia in grado di curare l’Aids. Così testa ed ossa delle giraffe vengono venduti a prezzi molto elevati. Le giraffe vengono anche uccise per essere mangiate dai bracconieri di elefanti nella Repubblica democratica del Congo. “La carne di giraffa è dolce e popolare, non sono difficili da uccidere e forniscono cibo per molto tempo”. C’è da rabbrividire, io avevo un peluche di giraffa, amo le giraffe, perché in Africa sono così orribili? Poi mi sento in colpa e ipocrita non ho appena mangiato del pollo con patate? E ieri polpette con carne di vitello e piselli? E me li sono gustati bene trangugiando un bicchiere di vino sazia e soddisfatta? Ma il pollo e il vitello non sono animali come la giraffa? Sono anch’io orribile come gli africani.
mercoledì 16 novembre 2016
Storie di animali 38
La giraffa mi piace e forse piace a tutti, perché allora i
gay non piacciono a tutti? Poi vi spiegherò. Ora mi soffermo sul fatto che i
gay non mi piacciono molto perché come donna mi sento defraudata, amo gli
uomini e amo i bambini, ma se va avanti così i figli si faranno tutti in
provetta e le coppie diventeranno in maggioranza omosessuali perché non servirà
più la coppia eterosessuale per procreare. Non so se per indole o per moda o
per natura la coppia etero finirà in minoranza come oggi sono i gay. Sia chiaro
che i gay non vanno discriminati ma io sono antica e mi piace completarmi con
chi è diverso da me. Tutta questa tiritera partendo dalle giraffe, infatti
questi begli animali fanno “necking” cioè i maschi del gruppo si prendono a
colpi sul collo piuttosto bruschi; spesso può accadere che i maschi coinvolti
nello scontro si corteggino, arrivando ad avere un rapporto
omosessuale, che è più frequente rispetto ai rapporti
eterosessuali.
In uno studio, si è scoperto che fino al 94% degli episodi di “monta
accidentale” coinvolgono due maschi.
venerdì 11 novembre 2016
Storie di animali 37
Chi non ama la giraffa? Sicuramente piace a tutti, forse
sarà quel collo lungo, il suo nome significa proprio questo, o forse per la sua
grande altezza o magari per il suo elegante manto che sembra quello di un leopardo.
E’ un grande mammifero
africano,
può superare i 5 metri di altezza e il
lungo collo misura fino a 3 metri, oltre alla lingua blu lunga mezzo metro. Anni
fa in visita allo zoo safari sul Garda, vi si accedeva in auto e coi finestrini
dell’auto chiusi, vidi la giraffa e persi la testa. Io che ho paura anche degli
animali piccoli, amo ad esempio i cani, ma quelli dalla taglia media in su mi
incutono timore, ebbene nonostante le raccomandazioni di non scendere
assolutamente dall’auto fattami dai guardiani, mi guardai attorno, aprii lo
sportello dell’auto e andai vicinissimo alla giraffa, chiedendo a mio marito di
fotografarmi mentre la accarezzavo. La giraffa stava mangiando tranquilla le
foglie da un albero di acacia e mi sembrava mi guardasse con simpatia. All’improvviso
un urlaccio, un guardiano con un forcale in mano mi faceva gestacci infuriati.
Mi resi conto del pericolo, a malincuore di corsa risalii in auto.
giovedì 10 novembre 2016
Storie di animali 36
Il
simbolismo del totem dell’oca non ha mai raggiunto il suo pieno significato che
gli compete: spesso deriso perché impacciato nel muoversi, disturbatore come
animale starnazzante, è stato sempre preso a esempio quando si voleva offendere
una persona paragonandola a un’oca , che diveniva stupida, impacciata e
disturbatrice o interessata solamente a cose ininfluenti nella vita, al
contrario, il simbolismo dell’ oca è molto stimolante. Quando pensiamo all’oca
o la osserviamo dobbiamo riconoscere che ad esempio non lascia mai nessun suo
simile indietro, ecco che cominciamo a vederla da un altra prospettiva, poiché
l’oca agisce come i Marines degli Stati Uniti il cui motto è “Semper Fidelis”, cosa che assomiglia a quello
dell’oca. Le oche ogni anno migrano verso climi più caldi durante l'inverno, se
un’oca si ferisce durante questo viaggio, un’altra oca lascerà la migrazione
per stare con il compagno ferito. L’oca rimarrà con l’infortunato fino a che
non recupererà lo stato di salute o finché non sarà morto. L’oca ha un solo
compagno nella vita, alla morte di questi si struggerà, come impazzita di
dolore, emetterà quel canto del cigno, che erroneamente è stato definito come
l’ultimo capolavoro eseguito prima della morte, no, il canto del cigno è il
canto d’amore che emette l’oca per il suo compagno, come un eco che lo
accompagni nel suo trapasso. Infine, come molti artisti hanno evidenziato nelle loro opere, l’oca è la
mamma… la nostra mamma.
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