Io non faccio differenze fra civette, gufi e allocchi, mi
paiono quasi uguali e mi piacciono tutti anche se non li ho mai visti dal vero.
La spiegazione che va per la maggiore sul web è che le civette sono piccole e i
gufi sono grandi, ma se la civetta nana misura appena 16-17centimetri, la civetta delle nevi misura ben 59-65 centimetri. La civetta è più facile
incontrarla di notte che di giorno, ma essa vola anche durante le ore diurne. E’
facile osservarla al tramonto, appollaiata sui fili del telefono o su alti
pali, mentre scruta il terreno in cerca di prede. L’assiolo, più noto come Chiù. E’ simile alla civetta, ed
quindi facile confonderlo con questa. Il suo tratto distintivo è il lamentoso e
ripetitivo canto “Chiù… Chiù… Chiù…” che può proseguire per ore. Da noi in
Romagna si dice “che sei come un ciù”, che
vuol dire che sei un incantato, un inciciuito, ovvero uno stupido con la testa dura, un ciù, è
un maschio che ha perso la testa per una
femmina. Un proverbio romagnolo recita: “La
nota dla Pasqueta è scor è ciù e la zveta”, la Romagna è stata una terra maschilista, col padre e poi il marito
padrone, l’aforisma svela che la civetta/femmina è pari al ciù/maschio e che
possono parlare solo la sera dell’Epifania in quanto quella notte, secondo la
leggenda, parlano gli animali. L’allocco è grande quasi quanto il gufo, con un’apertura
alare fino a un metro. Vive nei boschi, ma a volte si adatta anche ad
ambienti urbani. Il gufo comune si
adatta a molteplici ambienti e può quindi essere osservato ovunque. Gli occhi del
gufo hanno una bellissima iride arancione. E infine il barbagianni riconoscibile
dal bianco disco facciale a forma di cuore. Questo rapace notturno è piuttosto
difficile da incontrare, in Romagna il termine barbagianni è molto
dispregiativo ancora di più del ciù… il barbagianni è sempre stupido anche
quando non è innamorato.
Visualizzazione post con etichetta storie di animali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta storie di animali. Mostra tutti i post
venerdì 21 aprile 2017
domenica 11 dicembre 2016
Storie di animali 43
Un po’ di curiosità sulla giraffa, secondo voi come farà per bere l’acqua da un’altezza di oltre cinque metri? Ha il collo lungo, va bene, ma solo, si fa per dire, tre metri. Per bere dunque le giraffe divaricano le gambe posteriori a più non posso, tipo una spaccata per una ballerina. Accoppiarsi lo fanno poco e per sapere se la femmina accetta il maschio, la femmina urina in bocca al maschio che dovrà capire dal sapore se la femmina è disponibile. Le giraffe sono assai veloci, viaggiano sui 50 chilometri orari, sono animali coraggiosi, gli unici che possono temere sono i leoni, ma solo se in branco. Le giraffe si difendono molto bene con le loro lunghe gambe e con un solo calcio possono uccidere un leone,con la loro lingua prensile si fanno la toilette. Un animale così versatile non poteva non avere una star. Come ha la categoria dei cani o dei cavalli, infatti c’è il film d’animazione: “La Giraffa giramondo” che ha preso spunto dalla storia vera della giraffa Zarafa. Zarafa era una giraffa femmina che visse a Parigi per 18 anni. Un regalo da parte di Muhammad Ali d’Egitto al re Carlo X di Francia, il viaggio fu lungo e periglioso. Zarafa era accompagnata da uno scienziato che ordinò per la giraffa, perché non sentisse freddo, un cappotto giallo in due parti e le scarpe per i suoi piedi. Quando Zarafa arrivò a Lione fu applaudita da una folla di 30.000 persone.
martedì 6 dicembre 2016
Storie di animali 42
giovedì 1 dicembre 2016
Storie di animali 41
Nella pineta di Classe, a Ravenna, i daini sono aumentati a
dismisura. La Provincia ha deciso di abbatterli, in quanto causano danni
milionari agli agricoltori e causano incidenti automobilistici. Ha scelto,
secondo l’Ente, la strada meno costosa e meno dolorosa per i daini. La
Provincia arruola i cacciatori alzando delle altane per la caccia in pineta. Fino
a qui, è difficile mandarla giù, uccidere i Bambi, ma la ragione supera il
sentimento. Se non fosse che una signora si offre di ospitarli, quelli da
abbattere, nel suo parco addossandosi tutte le spese. Anche un vicino zoo si fa
avanti offrendosi di ospitarli tutti. Lieto fine? No, inspiegabilmente la
Provincia non valuta nessuna ipotesi, i daini devono essere uccisi. Gli
animalisti, i cittadini hanno chiesto, implorato, non sono stati ascoltati,
così si sono messi in assetto da guerra: hanno abbattuto le altane, preso a
male parole i cacciatori, questo l’inizio, poi un crescendo di insulti,
percosse, teste di daino messe nell’auto, scritte infamanti sui muri delle case…
un braccio di ferro fra cacciatori e animalisti, col terzo incomodo: la
Provincia che se ne lava le mani anche se è la prima responsabile di tutto il
marasma che si è creato. La buona notizia… i daini per ora sono salvi.
sabato 26 novembre 2016
Storie di animali 40
Poco tempo fa, Marius, una giraffa nata allo zoo di
Copenaghen, in Danimarca, è stata uccisa dai responsabili del parco
zoologico, è stata successivamente sottoposta a un’autopsia pubblica e infine la carcassa è stata data in pasto ad
alcuni leoni. La scelta, motivata dalla necessità di ridurre i rischi di
endogamia (la riproduzione tra animali che sono tra loro parenti stretti), era
stata annunciata da giorni e aveva portato a proteste da parte associazioni
animaliste e di molti cittadini danesi, contrari all’uccisione di Marius. Alcuni
zoo e riserve di animali, erano disposti a ospitare la giraffa per evitare il
suo abbattimento. I responsabili dello zoo
non hanno valutato la possibilità di alternative all’uccisione
dell’animale, anzi hanno trasmesso in
streaming sul loro sito l’autopsia dell’animale. Perché? Non solo hanno ucciso
la giraffa che altri avrebbero ospitato, scegliendo come esempio una scelta di
morte contro la vita ma l’hanno evidenziato, esaltato non hanno avuto neanche
un briciolo di pudore. Perché hanno fatto pure un’autopsia pubblica? Quale il
senso? Didattico? Scientifico? Non ho parole perché sembra che il mondo sia
sempre più preda del non senso… infatti un fatto analogo è successo a Ravenna,
in Romagna.
Iscriviti a:
Post (Atom)




