Visualizzazione post con etichetta giraffa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta giraffa. Mostra tutti i post

venerdì 16 dicembre 2016

La Giraffa


La Giraffa

Ho in mano un pugno di perle
mi ricordano quello che è stato
e che non è più
Le portavo al mio lungo collo
collo da giraffa
tu mi guardavi 
mi guardavi innamorato
innamorato di me
di me che rendevi una dea
Ora ho le perle
il mio collo lungo
e non ho più te
ho solo tanta solitudine
e una collana di perle
per adornarla

Paola Tassinari

domenica 11 dicembre 2016

Storie di animali 43



Un po’ di curiosità sulla giraffa, secondo voi come farà per bere l’acqua da un’altezza di oltre cinque metri? Ha il collo lungo, va bene, ma solo, si fa per dire, tre metri. Per bere dunque le giraffe divaricano le gambe posteriori a più non posso, tipo una spaccata per una ballerina. Accoppiarsi lo fanno poco e per sapere se la femmina accetta il maschio, la femmina urina in bocca al maschio che dovrà capire dal sapore se la femmina è disponibile. Le giraffe sono assai veloci, viaggiano sui 50 chilometri orari, sono animali coraggiosi, gli unici che possono temere sono i leoni, ma solo se in branco.  Le giraffe si difendono molto bene con le loro lunghe gambe e con un solo calcio possono uccidere un leone,con la loro lingua prensile si fanno la toilette. Un animale così versatile non poteva non avere una star. Come ha la categoria dei cani o dei cavalli, infatti c’è il film d’animazione: “La Giraffa giramondo” che ha preso spunto dalla storia vera della giraffa Zarafa. Zarafa  era una giraffa femmina  che visse a Parigi per 18 anni. Un regalo da parte di Muhammad Ali dEgitto al re Carlo X di Francia, il viaggio fu lungo e periglioso. Zarafa era accompagnata da uno scienziato che ordinò per la giraffa, perché non sentisse freddo, un cappotto giallo in due parti e le scarpe per i suoi piedi. Quando Zarafa arrivò a Lione fu applaudita da una folla di 30.000 persone.  

martedì 6 dicembre 2016

Storie di animali 42




Lo sapevate che esistono le donne giraffa? In Italia sono conosciute con questo nome, dovuto alle modifiche fisiche provocate da una spirale di ottone portata fin dall’infanzia, dall’età di cinque anni; la scelta di portare la spirale è completamente volontaria e viene richiesta dalle bambine alle proprie madri. Successivamente la spirale viene sostituita con altre di dimensioni sempre maggiori fino a che la pressione non provoca uno slittamento della clavicola e una compressione della gabbia toracica. Diversamente da quanto ritenuto, il collo non è allungato, ma sono invece le spalle che scendono: l’illusione è creata solo dalla deformazione della clavicola. Le donne adulte possono indossare fino a 25 anelli. Alcune di loro oltre al collo li portano anche alle gambe. Le donne giraffa fanno parte dell’etnia Kayan, una minoranza di lingua  birmana. Nel 1990 a causa di un conflitto con il regime militare birmano, molte tribù si sono rifugiate in Thailandia. Oggi vivono vivendo soprattutto con il turismo dovuto al tipico costume delle donne Kayan: gli anelli da collo. Io penso che queste donne non scelgano volontariamente di diventare col collo lungo come la giraffa, perché ormai sono diventate un’attrazione, uno spettacolo per il turista in cerca di emozioni e curiosità e una fonte di guadagno… tutto è business anche in sperduti paesi, non c’è più pace da nessuna parte, ma si sa la vita è guerra, la morte è pace.

giovedì 1 dicembre 2016

Storie di animali 41



Nella pineta di Classe, a Ravenna, i daini sono aumentati a dismisura. La Provincia ha deciso di abbatterli, in quanto causano danni milionari agli agricoltori e causano incidenti automobilistici. Ha scelto, secondo l’Ente, la strada meno costosa e meno dolorosa per i daini. La Provincia arruola i cacciatori alzando delle altane per la caccia in pineta. Fino a qui, è difficile mandarla giù, uccidere i Bambi, ma la ragione supera il sentimento. Se non fosse che una signora si offre di ospitarli, quelli da abbattere, nel suo parco addossandosi tutte le spese. Anche un vicino zoo si fa avanti offrendosi di ospitarli tutti. Lieto fine? No, inspiegabilmente la Provincia non valuta nessuna ipotesi, i daini devono essere uccisi. Gli animalisti, i cittadini hanno chiesto, implorato, non sono stati ascoltati, così si sono messi in assetto da guerra: hanno abbattuto le altane, preso a male parole i cacciatori, questo l’inizio, poi un crescendo di insulti, percosse, teste di daino messe nell’auto, scritte infamanti sui muri delle case… un braccio di ferro fra cacciatori e animalisti, col terzo incomodo: la Provincia che se ne lava le mani anche se è la prima responsabile di tutto il marasma che si è creato. La buona notizia… i daini per ora sono salvi.

sabato 26 novembre 2016

Storie di animali 40



Poco tempo fa, Marius, una giraffa nata allo zoo di Copenaghen, in Danimarca,  è stata uccisa dai responsabili del parco zoologico, è stata successivamente sottoposta a un’autopsia pubblica  e infine la carcassa è stata data in pasto ad alcuni leoni. La scelta, motivata dalla necessità di ridurre i rischi di endogamia (la riproduzione tra animali che sono tra loro parenti stretti), era stata annunciata da giorni e aveva portato a proteste da parte associazioni animaliste e di molti cittadini danesi, contrari all’uccisione di Marius. Alcuni zoo e riserve di animali, erano disposti a ospitare la giraffa per evitare il suo abbattimento. I responsabili dello zoo  non hanno valutato la possibilità di alternative all’uccisione dell’animale, anzi  hanno trasmesso in streaming sul loro sito l’autopsia dell’animale. Perché? Non solo hanno ucciso la giraffa che altri avrebbero ospitato, scegliendo come esempio una scelta di morte contro la vita ma l’hanno evidenziato, esaltato non hanno avuto neanche un briciolo di pudore. Perché hanno fatto pure un’autopsia pubblica? Quale il senso? Didattico? Scientifico? Non ho parole perché sembra che il mondo sia sempre più preda del non senso… infatti un fatto analogo è successo a Ravenna, in Romagna.

lunedì 21 novembre 2016

Storie di animali 39


La giraffa è tanto amata eppure è in via di estinzione, nel 1999 gli esemplari di giraffa erano 140mila, oggi sono 80mila. E come mai una cosa del genere? Bracconaggio e perdita dell’habitat. In Tanzania ad esempio si crede che il midollo osseo e il cervello di questi animali sia in grado di curare l’Aids. Così testa ed ossa delle giraffe vengono  venduti a prezzi molto elevati. Le giraffe vengono anche uccise per essere mangiate dai bracconieri di elefanti nella Repubblica democratica del Congo. “La carne di giraffa è dolce e popolare, non sono difficili da uccidere e forniscono cibo per molto tempo”.  C’è da rabbrividire, io avevo un peluche di giraffa, amo le giraffe, perché in Africa sono così orribili? Poi mi sento in colpa e ipocrita non ho appena mangiato del pollo con patate? E ieri polpette con carne di vitello e piselli? E me li sono gustati bene trangugiando un bicchiere di vino sazia  e soddisfatta? Ma il pollo e il vitello non sono animali come la giraffa? Sono anch’io orribile come gli africani.