Visualizzazione post con etichetta api. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta api. Mostra tutti i post

giovedì 22 luglio 2010

SANT' APOLLINARE E LE API




















Sant' Apollinare è il patrono di Ravenna, si festeggia il 23 luglio, fu il primo vescovo della città, proveniva da Antiochia, provincia della Siria. 
 A Ravenna ( nel Duomo) si conserva "e saint sasol" ovvero un sasso come reliquia della sua lapidazione. 
Sant' apollinare è sempre rappresentato con la veste adorna di api, le quali sono simbolo di eloquenza. Proprio in merito alle api ho trovato un articolo di Primo Fornaciari ( sul quotidiano la Voce di Romagna) che parla sulla simbologia delle api. "Nelle pagine sacre l'ape è sinonimo di dolcezza. Nel Siracide ha un capitolo in cui è protagonista. Nel capitolo 11 del libro sapenziale invita ad essere umili e, al tempo stesso, a non fidarsi delle apparenze...non lodare un uomo per la sua bellezza e non detestare un uomo per il suo aspetto. L'ape è piccola tra gli esseri alati, ma il suo prodotto ha il primato fra i sapori dolci. Non ti vantare per le vesti che indossi... poiché stupende sono le opere del Signore, eppure sono nascoste agli uomini le opere sue... 
Il suo nome ebraico è "deborah" come la profetessa che sedeva sotto la palma. 
 Deborah/ape, contiene le lettere del vocabolo ebraico davar ( parola, cosa, ragione): è la devar Adonaj, cioè "la parola del Signore"( formula che intercala il dire dei profeti), a ricordare che il cibo più importante è quello spirituale. 
È la parola divina, che scende dall'alto come cibo delizioso, di cui infatti dice il salmista:"Come sono dolci al mio palato le tue parole, più del miele per la mia bocca". Ecco spiegato il vero segreto delle api."

venerdì 25 giugno 2010

UN ALGORITMO OLOGRAMMA

L’ Università di Harvard si è appena aggiudicata un finanziamento per il progetto “RoboBeep”, per la creazione di una vera e propria colonia di api.

I ricercatori cercheranno di creare insetti artificiali in grado di volare autonomamente e di coordinare le proprie attività con quelle dell’ alveare, proprio come fanno le api.

La ricerca ispirata alla natura potrebbe farci capire come imitare l’ intelligenza collettiva di una colonia, suggerirci nuovi metodi per costruire surrogati di un sistema nervoso capace di adattarsi ai cambiamenti ambientali.

Il primo passo per gli scienziati sarà ricostruire il corpo delle api. Successivamente bisognerà mettere insieme il software e l’ hardware che costituiranno il cervello del robot. Un minicompute, comprensivo di batterie, antenne e sensori ultravioletti, abbastanza evoluto da gestire e controllare il volo, individuare oggetti vicini o altri componenti della colonia e risolvere problemi decisionali. Infine sarà necessario mettere insieme le api così realizzate e, attraverso un algoritmo di coordinazione e comunicazione, fare in modo che imitino il complesso comportamento di un alveare.