
Sant' Apollinare è il patrono di Ravenna, si festeggia il 23 luglio, fu il primo vescovo della città, proveniva da Antiochia, provincia della Siria.
A Ravenna ( nel Duomo) si conserva "e saint sasol" ovvero un sasso come reliquia della sua lapidazione.
Sant' apollinare è sempre rappresentato con la veste adorna di api, le quali sono simbolo di eloquenza. Proprio in merito alle api ho trovato un articolo di Primo Fornaciari ( sul quotidiano la Voce di Romagna) che parla sulla simbologia delle api.
"Nelle pagine sacre l'ape è sinonimo di dolcezza. Nel Siracide ha un capitolo in cui è protagonista. Nel capitolo 11 del libro sapenziale invita ad essere umili e, al tempo stesso, a non fidarsi delle apparenze...non lodare un uomo per la sua bellezza e non detestare un uomo per il suo aspetto. L'ape è piccola tra gli esseri alati, ma il suo prodotto ha il primato fra i sapori dolci. Non ti vantare per le vesti che indossi... poiché stupende sono le opere del Signore, eppure sono nascoste agli uomini le opere sue...
Il suo nome ebraico è "deborah" come la profetessa che sedeva sotto la palma.
Deborah/ape, contiene le lettere del vocabolo ebraico davar ( parola, cosa, ragione): è la devar Adonaj, cioè "la parola del Signore"( formula che intercala il dire dei profeti), a ricordare che il cibo più importante è quello spirituale.
È la parola divina, che scende dall'alto come cibo delizioso, di cui infatti dice il salmista:"Come sono dolci al mio palato le tue parole, più del miele per la mia bocca". Ecco spiegato il vero segreto delle api."