Vi parlo ancora della mia mamma, ho
dimenticato di dirvi che fra i pesci più evoluti,ce ne sono che hanno
sviluppato dalle pinne di un tempo delle proboscidi che hanno la funzione di
gambe, per camminare sui fondali, credo che tutti sappiate che nei mari ci sono
anche le montagne, le quali debitamente ristrutturate sono diventate le nostre
casette. Ma questo non c'entra,io volevo dirvi che i pesci che hanno le gambe
sono quasi tutte femmine,in quanto le pinne si sono trasformate in gambe
non per evoluzione ma per la forza del desiderio. I pesci femmina volevano
portare le scarpe e i sandali anche loro come le donne umane... a volte il
desiderio funziona. Sulla terra si dice non desiderare, quaggiù al contrario si
dice desidera con tutte le tue forze ed otterrai. Mamma,ha una passione smodata per le scarpe,ne ha
di tutte le fogge, si ostina ad indossare tacchi vertiginosi, nonostante la sua
stazza, è un pesce Luna, e così è sempre a rischio di una storta, senza contare
che sembra che cammini sulle uova, mah. Ora ha scoperto i pesci cinesi, sì
anche da noi sono arrivati i cinesi, che copiano le scarpe dell'alta moda e le
propongono in vendita a 5 euro. Mamma ne ha comprato un sacco, una peggio
dell'altra, tutte le volte dice che non ne compra più, poi non sa resistere.
Ebbene ultimamente ha acquistato un paio di scarpe imitazione di Alexander
McQueen (stilista umano scomparso da poco in seguito al suicidio)sono alte
circa 30 cm,non paiono scarpe ma guantoni da boxe, fatto sta che mamma se le è
infilate ed ora non riesce più a toglierle, il piede camminando così in alto si
è gonfiato ed ora non esce più. Io le ho detto, mamma sei più bella così, tieni
sempre le scarpe e non ci pensare più, ma io mi chiedo ci si può sacrificare
per la moda? Ha senso?
immagine di Teoderica
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venerdì 18 marzo 2016
giovedì 3 marzo 2016
CARLETTO IL DRAGHETTO terza puntata
Prima di continuare a raccontarvi le mie avventure vi devo spiegare chi sono. Sono Carletto un cavalluccio marino,sono un po’ timido,devo mangiare molto spesso perché ho uno stomaco piccolissimo. Di solito mangio piccoli gamberetti, questo è ciò che credono tante persone, in realtà nel mondo sottomarino si vive tale e quale che sulla terra. Mio papà lavora, la mamma pure, abbiamo la nostra casetta, le auto, i mezzi pubblici, le scuole, le fabbriche, il sindaco, il presidente, tutto a mille metri sotto il mare. C'è qualche piccola differenza, ad esempio è il mio papà che tiene i piccoli nella pancia, per il resto la mia vita si svolge come i terrestri, anch'io nasco, vivo e poi muoio. Gli uomini mi fanno morire prima del tempo,nell'antichità ci pescavano per gli usi più diversi quali, ad esempio, per preparare pozioni "magiche" o chissà quali altre diavolerie. In Cina, ad esempio,credono che siamo un potente afrodisiaco o ci usano per preparare sostanze tonificanti per la pelle. Ci uccidono, poi ci seccano come il povero baccalà e poi ci vendono. E' per questo che i cavallucci se ne sono andati dalla terra, i cavalli sono rimasti, ma noi tanti anni fa siamo andati coi pesci e ci troviamo bene nei fondali marini, finché l'uomo non viene, ma quello si infila in ogni dove e si crede il più intelligente e furbo, crede di aver scoperto tutto, e non conosce neanche le nostre città. Io non vi sembro intelligente? So discorrere e spiegare ed ho solo un anno, ma vi volevo chiedere a voi piace Carletto? E i cavallucci marini? E i pesci? Non sarete mica dei pescatori?
immagine di Teoderica
venerdì 26 febbraio 2016
CARLETTO IL DRAGHETTO seconda puntata
Dopo tanto gattonare, Carletto andava veloce come un razzo, proprio come
il suo gatto, ora sta su due piedi. Non sa Carletto perché gli sia venuta la
voglia di andare a due zampe, forse per imitare la mamma e il babbo. E' una
fatica stare su due piedi, Carletto riesce a fare solo due o tre passi, poi si
butta giù e va a gattoni, non sa proprio perché ha così tanta voglia di andare
coi piedi, non lo sa proprio...è una fatica. La mamma gli mette un'infilata di
sedie a cui lui si appoggia,e gli dice:"Bravo, bravo, fra un po'
camminerai". Forse è importante si dice Carletto e si raddrizza a più non
posso, si impegna al massimo, stringe i denti e parte in quarta, uno, due, tre,
e via, non riesce a fermarsi, non sa come fare a fermarsi, si appoggia ad una
superficie..."ahi che male era bollente, ua, ua, uaaa" era il vetro
del forno. Via subito dal medico,a Carletto il medico proprio non piace, e
ritorno a casa con le mani bendate, almeno il dolore è scomparso, forse il
medico serve a qualcosa. A dieci mesi Carletto ha imparato che esperienza non
vuol dire altro che hai preso un sacco di batoste...come si fa ad
imparare senza esperienza? Sarà possibile?
immagine di Teoderica
immagine di Teoderica
domenica 21 febbraio 2016
CARLETTO IL DRAGHETTO prima puntata
Questa è la storia di Carletto un bambino
che si credeva un draghetto, no, non un draghetto metaforico come quello del
disegno, un draghetto nel senso che credeva di saper fare tutto. Era nato così,
pieno di entusiasmo, tutto gli sembrava possibile, tutto gli sembrava bello. Le
sue avventure che io vi racconterò, iniziarono molto presto. A otto mesi,la
mamma aveva il vizio di metterlo in una scatola con le inferriate, lo chiamano
box. Carletto aveva appena iniziato a gattonare e non gli andava proprio a
genio di stare rinchiuso, proprio ora che poteva andare alla scoperta del
mondo, aveva sempre solo guardato e desiderato toccare, adesso che poteva farlo
lo avevano imprigionato. Non era giusto. La mamma lo lasciava lì e se ne andava
per i cavoli suoi. Non era giusto. Carletto cercò vie di fuga, per giorni e
giorni tentò di uscire dal box senza riuscirci. Ma un giorno attaccandosi alla
rete e dondolando e dondolando riuscì a capovolgere la scatola maledetta e
Carletto a gattoni se ne andò. Andò un po' qua e un po' là,finché si trovò sul
balcone, tra i fiori. Che bello infilarsi coi piedini e lasciarli penzolare nel
vuoto, quasi quasi riesco ad infilarmi del tutto e così scendo nell'erba
sottostante, pensò Carletto. Mentre stava scivolando sotto le inferriate,
arrivò urlando la mamma, con le mani sui capelli, pure piangeva, così Carletto
tirò su gambe e piedini e gattonò verso il box, gli dava fastidio che la mamma
si arrabbiasse e con il dito indice gli dicesse:"Non lo fare più. Questa
volta però la mamma mi prese in braccio e mi sbaciucchiò, non la
finiva più di darmi baci. E' stato ad otto mesi che ho capito che le donne sono
strane.
immagine di Teoderica
immagine di Teoderica
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