sabato 7 maggio 2016

Booktrailer del romanzo "La baldracca di Venezia" di Paola Tassinari

Booktrailer

CARLETTO IL DRAGHETTO sedicesima puntata




Conosciuto comunemente come castagnola rossa è un pesce d'acqua salata, vive nel Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico. Vive in  gruppi anche molto numerosi, con un solo maschio dominante. È un ermafrodito, che da femmina diviene maschio con la crescita e in relazione al numero di individui maschi presenti. Necessità legate al processo riproduttivo inducono i pesci femminili a sottoporsi a metamorfosi sessuali per regolamentare la quantità di maschi in seno al branco. Per questo motivo la presenza femminile è predominante rispetto alla popolazione maschile ogni 12 elementi si contano circa 1 o 2 maschi. Il processo di trasformazione avviene rapidamente anche se la livrea del pesce continua a evidenziare caratteri ibridi per circa un mesetto. Nella  riproduzione il maschio da inizio ai giochi amorosi con danze e canti, quando la femmina è conquistata nuotano entrambi verso la superficie e le uova vengono deposte. Con l'ausilio del maschio le uova vengono fecondate e da lì a qualche giorno si schiudono rivelando le larve. Vi ho spiegato qualcosa sui castagnola rossa o Anthias per cercare di capire voi umani, da voi si stanno formando   coppie gay o lesbiche, domandatevi un po’ il perché. Credete che sia un’evoluzione, forse. Ma il rapporto fra i sessi è sempre guidato dalla natura, se credete che l’intelligenza “corporea” sia inferiore all’intelligenza della ragione vi sbagliate… mi sa che voi umani siate destinati a scomparire, senza figli. In più volete ad ogni costo figli del vostro sangue, lasciando morire i figli degli altri abbandonati senza alcuna pietà. Mi sa che voi umani abbiate fatto incazzare un po’ la natura. Mi ero dimenticata di dirvi che il sofisticato Anthias, che vive nel nostro condominio, si chiama Faone, convive con un pesce maschio molto più giovane di lui, è un letterato famoso, un grande studioso e ricco quindi tutti lo stimano. Il mio pesce meccanico che convive pure lui con un pesce maschio più giovane,invece lo deridono e lo scansano.

immagine di Teoderica

lunedì 2 maggio 2016

CARLETTO IL DRAGHETTO quindicesima puntata



Questa qui è una di quelle femmine che è meglio non avere attorno, del tipo alla Pantanché. Bella, intelligente ed elegantissima ma senza un filo di dolcezza, ha fatto carriera zoccolando con tacchi appuntiti, facendo fuori gli avversari e le avversarie con la freddezza di un chirurgo. Infatti la sua specie è comunemente chiamata pesce lima, lei invece si chiama Vanessa. Viveva un tempo nel Mar Rosso, è venuta qua da noi per tentare la carriera politica.  Ha un corpo che con gli anni da sinuoso è diventato di      forma romboidale, sebbene piuttosto compresso e allungato. Ha la bocca piccola, allungata e tubolare, da cui escono parole sibilanti come quelle di una vipera. Le pinne sono minute: dorsale e anale basse e allungate, opposte tra loro e simmetriche, le ventrali sono quasi atrofizzate mentre sul dorso è presente anche una pinna a grilletto tipica della famiglia. Ecco è proprio tramite questo grilletto che impallina tutti, donne e uomini, senza rispetto convinta che quello che pensa lei sia migliore di quello che pensano gli altri. Io ne ho timore, quindi non le faccio la ruota né l’attacco, cerco di contenere il suo livore verso tutti con l’indifferenza. Possiede una livrea vivace, con fondo verde azzurro e grosse chiazze tondeggianti giallo arancioni disposte orizzontalmente. Il muso è giallo arancio dal naso allungato e dritto. E’ noto che un naso grosso distingue il pesce affabile,cortese, spirituale, liberale e coraggioso (come il mio naso ad esempio) ma è altrettanto noto che sul naso lungo… il diavolo vi ci siede sopra.

immagine di Teoderica 

mercoledì 27 aprile 2016

CARLETTO IL DRAGHETTO quattordicesima puntata


Questo è il mio amico preferito si chiama Parmenide è un pesce napoleone originario del Mar Rosso. Nonostante sia un tipo flemmatico ed abitudinario, se ne è andato dal Mar Rosso causa l’eccesso di turisti, non ne poteva proprio più di essere fotografato. Nell’Adriatico sta benissimo senza quel colore blu acceso, troppo eccitante, del suo mare natio, qui dice che è un mare calmo, grigino e riposante. Parmenide ha un corpo alto e compresso ai fianchi, robusto e muscoloso, ricoperto da grosse scaglie; la testa è caratterizzata da una prominenza frontale globosa ma irregolare che si sviluppa con l'età. Ha una bocca protrattile e grosse labbra carnose tra cui ha sempre una pipa. Parmenide dice che fumare la pipa è molto rilassante, lui ha iniziato dopo che ha letto il racconto giallo di Georges Simenon: “La pipa di Maigret”. Le sue pinne sono tozze e robuste, arrotondate. E’ un pesce grosso e tarchiato, la sua stazza è pari alla sua bontà. “La ragione dice che l'essere è e non può non-essere; nega, invece, la via che porta al non-essere, poiché il non-essere non è ed è impossibile che sia”. Parmenide mi ha aiutato molto nella vita, mi ha dato il coraggio di vivere.

immagine di Teoderica