giovedì 31 dicembre 2009
mercoledì 30 dicembre 2009
ORA L' HO CAPITO

DA TERRA D' AMORE
La verità è sempre quella,
la cattiveria degli uomini
che ti abbassa
e ti costruisce un santuario di odio
dietro la porta socchiusa.
Ma l'amore della povera gente
brilla più di una qualsiasi filosofia.
Un povero ti dà tutto
e non ti rinfaccia mai la tua vigliaccheria.
ALDA MERINI
A volte si incontrano poesie quando si devono incontrare, questa poesia mi ha aperto gli occhi, non sono mai stata ferita da un povero, da un "francesco", con loro mi sento amata e perciò li amo , ora l' ho capito grazie ALDA.
martedì 29 dicembre 2009
CANTO AL FUTURO

Il passato
E’ una curiosa creatura il passato
Ed a guardarlo in viso
Si può approdare all’estasi
O alla disperazione.
Se qualcuno l’incontra disarmato,
Presto, gli grido, fuggi!
Quelle sue munizioni arrugginite
Possono ancora uccidere!
Emily Dickinson
domenica 27 dicembre 2009
PEOPLE

I carabinieri sono andati alla comunità ad interrogarlo. Una donna del paese vicino, lo aveva denunciato. Il marito era tornato a casa prima, ed aveva visto un' ombra furtiva, scappare dalla finestra della camera da letto. La moglie gli aveva detto che era quel tale che gira sempre, sì, quel tizio della comunità. E lo aveva denunciato.
Un po' strano perchè Francesco non esce mai di sera.
Lo sanno tutti.
Un' altra volta lo avevano accusato di aver rubato un portafogli. Lui lo aveva restituito. Lo aveva trovato per terra, vicino al forno, i documenti non c' erano, solo qualche mille lire, che lui aveva usato per le sigarette e il caffè. Lo avevano sgridato un po', ma non gli avevano fatto niente.
I parenti hanno i loro problemi, qualche volta, raramente, molto raramente, lo vanno a trovare.
Ci credereste?
Quando accade Francesco è così felice, ma così felice che la bocca è sorridente anche quando parla, anche quando beve il caffè. Presenta i famigliari a tutti quelli che incontra.
Poi le condizioni economiche di tuo fratello sono migliorate, ti ha preso con sè.
Sei tornato a trovare gli amici della comunità.
Mi hai raccontato la tua grande avventura.Io Francesco, l' avevo letta sulla cronaca regionale del Resto del Carlino.
Durante una delle tue passeggiate ti eri perso sui colli riminesi. La notte una bufera di neve aveva lasciato una coltre bianca, molto spessa, alta in certi punti un metro. Le ricerche erano durate frenetiche per qualche giorno. Ti avevano dato morto per assideramento. Il quarto giorno la pala dello spazzaneve , in un viottolo di collina, ti aveva raccolto.
Vivo e vegeto. Sei rimasto all' ospedale solo qualche giorno.
Ti eri nascosto sotto la neve al caldo, ti eri fatto l' igloo come gli Eschimesi.
Ora Francesco so che non ci sei più
Io credo che abbiamo perso qualcosa di importante con te.
Tu siedi alla destra della Madre.
Io credo questo.
Gli altri credano quello che vogliono.
Il racconto è frutto di fantasia. Eventuali somiglianze a fatti realmente accaduti sono puramente casuali.
sabato 26 dicembre 2009
PEOPLE

venerdì 25 dicembre 2009
giovedì 24 dicembre 2009
mercoledì 23 dicembre 2009
LA RISPOSTA

LA RISPOSTA
" Caro papà! Grazie per la lettera che mi hai inviato. E' stato uno shock, e mi ha dato sia gioia sia tormento. Ma ora alla fine ho preso la difficile decisione. Sono strasicuro che avrei scelto di vivere la mia vita sulla terra anche se solo per un " breve momento". Così ora puoi finalmente toglierti quelle preoccupazioni. Puoi "riposare in pace", come si dice. Grazie per aver intrapreso la caccia a quella Ragazza delle arance! Saluti di cuore da Georg, che tiene duro e sa di discendere da qualcuno di tosto." Per prendere in prestito delle parole di saggezza da mio padre: la vita è una lotteria gigante dove si vendono solo biglietti vincenti. Tu che stai leggendo questo libro sei uno di questi biglietti. LUCKY YOU!
lunedì 21 dicembre 2009
LA DOMANDA

Georg ha quindici anni e scopre che il padre, morto quando lui aveva quattro anni, gli ha lasciato una insolita eredità: una lettera. Questa contiene una storia d´amore vissuta in prima persona dal padre quando era ancora una matricola universitaria. Racconta dell´incontro, avvenuto in un tram ad Oslo, con una ragazza che teneva tra le braccia un sacco pieno di arance: sua madre. Georg scopre aspetti del padre che non conosceva, e soprattutto l´origine di certi suoi comportamenti ed interessi. Georg dovrà rispondere ad una difficile domanda che il padre gli rivolge in questa lettera.
LA DOMANDA
"Cosa avresti scelto, Georg?Avresti scelto di vivere un giorno una vita sulla terra , breve o lunga? Oppure avresti rifiutato di partecipare a questo gioco perchè non accettavi le regole?Devo essere onesto con te, Georg. Io stesso avrei rifiutato l' offerta di una visita panoramica fulminea della grande favola, e se la pensi come me, mi sento in colpa per quanto ho contribuito a mettere in moto, mi sono lasciato sedurre dalla ragazza delle arance, ma Georg se tu rispondi che nonostante tutto avresti scelto di vivere, anche se solo per un breve momento, allora io non ho il diritto di desiderare di non essere nato. Ho un' ultima domanda: posso essere sicuro che non c' è un' altra esistenza dopo questa? Posso essere del tutto convinto che non mi troverò in un altro luogo quando leggerai questa lettera? No, non posso essere sicuro al cento per cento. Perchè, se c' è il mondo, allora le frontiere dell' improbabile sono già state scavalcate. Sono già così pieno di stupore per il fatto che esista un mondo, che non avrei spazio per altro stupore se dovesse rivelarsi che esiste anche un altro mondo dopo questo. Io non ci credo, proprio no. Ma sognare qualcosa di improbabile ha un proprio nome. Lo chiamano speranza."
sabato 19 dicembre 2009
RELIGIONE DELLA LIBERTA' O RELIGIONE DELL' AMORE?

L' autore parla della religione della Libertà ( Benedetto Croce) intesa come fede senza un Dio svelato, una fede del far bene senza tornaconto. Cristo può convivere con questa religione, ma quest' ultima può vivere anche senza di Lui. Religione è dedizione con ideali, si può pensare ad esempio al nostro Risorgimento che ha avuto profeti ( Mazzini) e martiri. Questi profeti e martiri erano anticlericali ma religiosissimi, essi ammiravano le antiche Repubbliche come Roma, Firenze e Venezia; queste ultime avevano forti simboli cristiani: si era buoni cittadini e perciò si era anche buoni cristiani. Macchiavelli diceva " Amo più la mia Patria che la mia anima" intendendo di amare più il bene comune che il suo individuale; Benedetto Croce non credeva in un Dio cristiano ma diceva " Io vivo come se ci fosse". I valori della religione della Libertà sono: il bene comune, il sacrificio e la carità. L' autore auspica che anche in tempi come quelli di oggi, rimanga la speranza che ciò si avveri .
Personalmente mi trovo d' accordo con tali posizioni, ma ritengo che valori come sacrificio e carità siano da chiarire. In quanto al sacrificio non deve giungere a creare martiri e la carità è poca cosa se disgiunta dalla comprensione. Io penso che occorra prendere il meglio da ogni forma di Governo, di Religione ed anche dall' Antropologia. Credo che i simboli e miti siano da conoscere, ma anche da modificare quando non vanno più con i tempi. Penso che l' unica religione possa essere quella dell' Amore. Penso che il Sacrificio di Cristo sia servito per liberarci dal martirio inteso come vittima sacrificale. Penso che Cristo abbia voluto sgombrare dai falsi idoli intesi come simboli senza amore. Penso che la carità senza amore sia uno schiaffo. Naturalmente sono consapevole che i mezzi possano essere giustificati da un fine senza tornaconto personale e per il bene comune, ma deve partire sempre da un impulso di Amore Universale.
A voi la parola.
venerdì 18 dicembre 2009
DEDICATO AL MIO RONZINANTE

DON CHISCIOTTE
Il cavaliere dell'eterna gioventù
segui, verso la cinquantina,
la legge che batteva nel suo cuore.
Partì un bel mattino di luglio
per conquistare, il bello, il vero, il giusto.
Davanti a lui c'era il mondo
con i suoi giganti assurdi e abbietti
sotto di lui Ronzinante
triste ed eroico.
Lo so quando si è presi da questa passione
e il cuore ha un peso rispettabile
non c'è niente da fare, Don Chisciotte,
niente da fare
è necessario battersi
contro i mulini a vento.
Hai ragione tu, Dulcinea
é la donna più bella del mondo
certo
bisognava gridarlo in faccia
ai bottegai
certo
dovevano buttartisi addosso
e coprirti di botte
ma tu sei il cavaliere invincibile degli assetati
tu continuerai a vivere come una fiamma
nel tuo pesante guscio di ferro
e Dulcinea
sarà ogni giorno più bella.
NAZIM HIKMET
martedì 15 dicembre 2009
DAL GESTO NASCE IL PENSIERO

sabato 12 dicembre 2009
OMAGGIO ALL ' ACTION PAINTING

giovedì 10 dicembre 2009
PEOPLE

A Paolè piace andare in bicicletta.
La Romagna è piena di ciclisti.
Il suo terreno pianeggiante, sembra creato appositivamente per le due ruote.
Andare in bicicletta è avere Ronzinante sotto di sè.
Certo Paolè preferisce andarci quando ci sono buone condizioni atmosferiche; ma le piace anche quando il solleone la costringe a fermarsi alla fontana per bagnarsi i capelli e rifrescarsi; o quando il vento contrario la fa piegare contro il manubrio per attutire il vento. Le piace anche quando il temporale la coglie all' improvviso, e il freddo le intirizzisce le ossa, tanto basta poi fare a casa una doccia calda.
Certo non osserva strettamente le regole del codice della strada, ma questo la rende ancora più libera.
Piccole trasgressioni che la rendono più forte verso le ingiustizie della vita.
Attraversa col rosso, ma sta attenta che l' incrocio sia libero, va contromano nei sensi unici, ma se sopraggiuge un' auto, si ferma e va sul marciapiedi. Non scende dalla bici sulle striscie pedonali. Negli attraversamenti delle piste ciclabili da sempre la precedenza alle auto, se queste si fermano e le fanno segno di passare prima lei con la bici, Paolè fa segno che passino prima loro, se insistono passa e ringrazia.
Trova che andare in bici, sia sentirsi più uniti agli altri. Fra ciclisti ci si saluta e si saluta anche fra ciclisti e pedoni e fra ciclisti e automobilisti. Si saluta così, solo perchè si è contenti.
Adesso il Sindaco ce l' ha con Paolè ed i ciclisti indisciplinati come lei.
Ha assunto quattro nuovi vigili urbani proprio per fare le multe ai ciclisti.
Lo ha proprio dichiarato:"Saremo inflessibili, multe per gli indisciplinati della bicicletta".
Paolè ha letto sul quotidiano locale , che le multe hanno il loro peso sul bilancio comunale preventivato annualmente e che manca un milione di euro a quel benedetto preventivo, proprio da parte delle multe.
Paolè lo ha visto il Sindaco in bicicletta, mentre andava al mare. Alle striscie pedonali, un' auto si è fermata, facendogli cenno di passare, lui molto ligio è sceso dalla bici, molto lentamente perchè non è molto agile, si è allungato per tutta la sua altezza e saldamente il manubrio agguantato, ha felpatamente attraversato a piedi le striscie.
Intanto si era formata una lunga fila di auto che aspettavano il termine del suo passaggio.
Inutile che scherzi Paolè, dalla parte del torto ci sei tu.
Lo sai che le regole sono il sale della libertà.
Ti abituerai.
Anche i piedi si sono abituati alle scarpe, ciò non toglie che a volte si formino dei dolorosi calli.
Il racconto è frutto di fantasia. Eventuali somiglianze a fatti realmente accaduti sono puramente casuali.
martedì 8 dicembre 2009
EST MODUS IN REBUS / C' E' UNA MISURA NELLE COSE( Quinto Orazio Flacco)

Nel linguaggio comune, si intende per coscienza la consapevolezza dell’ambiente circostante e la facoltà di interagire con esso; ciò in contrasto all’inconsapevolezza. In alcuni filoni di pensiero, soprattutto religiosi, la coscienza non si estingue dopo la morte ed è presente anche prima della nascita.
IO
IL SUPER IO/IDEALE DELL' IO
Entrambi condizionano i pensieri ed i comportamenti del soggetto, il super io spinge all' io ideale, a quel modello introiettato in noi dai genitori e dalle persone da noi idealizzate per tenere a bada gli impulsi primordiali egoistici a scapito del Bimbo della prima infanzia.
CONCLUSIONI
Con ciò ho cercato di spiegare semplicemente ciò che ci dice la psicologia sul nostro essere. Alla luce di ciò possiamo dire che è tutta una questione di equilibrio. La nostra Coscienza, cioè il nostro vissuto, la nostra esperienza deve riuscire a mediare fra il Super Io e la ricerca dell' Ideale dell' Io( terribili censori) con il Bimbo la parte infantile egoistica dell' essere in cui non c'è consapevolezza. Perchè se diamo troppo ascolto all' angelo camuffato che è il Super Io saremmo dei frustrati perchè non riusciremmo mai ad accontentarlo, se diamo ascolto troppo al Bimbo saremmo il diavolo camuffato, saremmo degli egoisti votati all' edonismo più sfrenato ma perennemente in colpa verso al nostro Super Io che prima o poi presenterà il conto.
Abbiamo due orecchi : con uno ascoltiamo il Bimbo che è in noi, con l' altro ascoltiamo il Super Io, mediando con la nostra coscienza.
ORA PER CONCLUDERE IN BELLEZZA PUBBLICO UNA POESIA DI ANNARITA RUBERTO
LA FAMA E' UNA LUSINGA
La fama è una lusinga
eleva agli altari
su un piedistallo
che vacilla.
Offri te stesso
non per rincorrere
il successo.
Incarnare una leggenda
sul nulla
non è onesto.
Accogli
l’appello del futuro
e vivi senza impostura.
Segna ai margini
brani e capitoli
della tua vita.
Cela i tuoi passi
come in contrada
occultata dalla nebbia.
Altri percorreranno
il tuo cammino
orma su orma.
Non spetta a te
distinguere
sconfitta da vittoria.
Mai devi tradire l’Uomo
ma vivere
e soltanto vivere
sino alla fine.
domenica 6 dicembre 2009
BACIATEVI A MILANO
Quaranta opere di designer famosi illumineranno la città.
L' opera KISS di Paul Cocksedge, è ungrande vischio fatto di lampadine, sarà installato all' interno della galleria Vittorio Emanuele: a ogni bacio dato in un particolare punto sotto la volta luminosa sarà possibile donare un euro in beneficenza. Un contatore automatico registrerà ogni bacio e in quel momento la banca sponsor dell' installazione depositerà un euro sul conto dell' associazione Cesvi, con l' obbiettivo di raccogliere 100mila baci ( ed altrettanti euro) per contribuire a salvare dalla fame i bambini dell' Uganda.
Il Festival della Luce sarà anche un' occasione per riflettere sulla sostenibilità ambientale, sul risparmio energetico, sulla creatività e l' innovazione.
venerdì 4 dicembre 2009
È IL TEMPO CHE TU HAI PERDUTO PER LA TUA ROSA CHE HA FATTO LA TUA ROSA COSI' IMPORTANTE

Un gesto di solidarietà verso i senza tetto che nelle prossime settimane si troveranno esposti al gelo.
A Milano un’ iniziativa di volontariato proposta dal Movimento cristiano dei lavoratori, attraverso i suoi circoli parrocchiali e in collaborazione con due ditte biellesi, che forniranno un primo quantitativo di lana, chiunque potrà confezionare una sciarpa per i senza tetto.( si auspica che nei giorni di gelo venga offerto un letto all’ asciutto più che una sciarpa).
L’ obbiettivo è educare alla solidarietà: la carità cristiana e la fratellanza laica non si riducono alla semplice elemosina, ma si realizza donando il proprio tempo agli altri.
"E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante" scrive Antoine de Saint Exupery nel "Piccolo Principe".
Donare qualche ora allo scopo di realizzare una sciarpa per qualcuno che neppure si conosce , riscalda chi la riceve ma riscalda anche chi la realizza.
mercoledì 2 dicembre 2009
PEOPLE

lunedì 30 novembre 2009
DAL PARADISO ALL' INFERNO... OVVERO LA STRADA PER L' INFERNO È LASTRICATA DI BUONE INTENZIONI

JOCHEN HORISCH, 55 anni, è docente di Letteratura e teorie mediatiche all' Università di Mannheim( Germania)
Professor Horisch, per quale motivo gli uomini in molte culture immaginano dei paradisi non reali?
Nella maggior parte dei casi queste fantasie non si allontano molto dalla realtà, da un’esistenza che, sia ringraziato il Cielo, per ora è possibile vivere anche sulla Terra. L’ unica differenza è che nei paradisi non ci sono i lati negativi della vita umana, quali la transitorietà, la malattia, la morte.
Dunque i racconti sul paradiso non parlano di mondi sconosciuti?
Raccontano principalmente di ciò che esiste ma che al momento non abbiamo, e che desideriamo. Niente è più bello del pensiero di una gioia futura. Il racconto del paradiso inscena quindi, come tutti i grandi miti, una costante antropologica, in questo caso la logica del desiderio e della bramosia, e da un volto ad un futuro migliore.
Come è sorta nell' uomo questa idea di felicità futura?
Con lo sviluppo della lingua. Da quando l’ uomo ha a che fare con la lingua, vale adire con un sistema di segni e simboli, è divenuto in grado di andare col pensiero al di là della sua esistenza materiale intangibile, e quindi di andare col pensiero nel futuro. Non per niente il Vangelo secondo Giovanni esordisce dicendo: "Nel principio era
Si è sempre cercato di ricreare il paradiso sulla terra. C’ è una spiegazione per questo?
Ogni tentativo di fare il copia e incolla dei concetti teologici del paradiso applicandoli alla realtà terrena è finito in tragedia. Primo perché queste società sono necessariamente totalitarie. Secondo, perché la perfezione si crea solo negando l’ imperfetto. Poiché nella vita reale ciò non potrà mai accadere, occorre trovare dei colpevoli: i capitalisti o gli ebrei o la Casa Bianca o non so chi altro. Persecuzioni e sterminio non sono fenomeni collaterali, ma il fulcro di ogni tentativo realizzare il paradiso in Terra. È per questo che i protagonisti di tali eccessi sono sempre orgogliosi di poter offrire delle vittime a questo scopo.
Sarebbe quindi meglio rinunciare alle nostre speranze?
Sarebbe meglio non ci fissassimo così sulla liberazione dei mali, e accettassimo l’ imperfezione originaria di questo mondo. Invece di farci fantasie esagerate sul paradiso sarebbe più utile lavorare ad un programma di seri aiuti messi in pratica secondo l’idea di uno Stato sociale. Cercare la risoluzione concreta di singoli problemi come alcune malattie o la povertà, invece di voler liberare complessivamente l’umanità intera.
Da un articolo sul mensile Geo.sabato 28 novembre 2009
LA TRISTEZZA E' UNA EMOZIONE CHE AIUTA

Una serie di esperimenti condotti da Joe Fargas , docente di psicologia alla University del New South Wales in Australia, hanno rivelato che gli individui, quando sono in un stato di tristezza, ricordano meglio gli eventi, hanno una maggiore capacità di persuasione e una migliore capacità di giudizio. Un umore negativo, per esempio, diminuisce il pregiudizio razziale: è meno probabile che una persona si affidi agli stereotipi nel reagire di fronte a un gruppo o a una minoranza etnica differenti dalla propria. Immaginiamo che un uomo entri in contatto con un nuovo gruppo sociale, ma non si senta accettato. Il fatto lo indispettisce, lo rattrista, ciò lo spinge a prestare più attenzione ai meccanismi del gruppo, guardare da fuori, ascoltare, cercare di adattarsi alle nuove norme sociali per essere accettato.Beninteso, la tristezza non va confusa con la depressione, malattia seria e grave. E naturalmente nessuno vuole essere triste.
Ma dobbiamo chiederci, in una società come la nostra in cui tutti ricercano la felicità ad ogni costo, se davvero vorremmo eliminare completamente dalla nostra vita un po’ di tristezza se questa genera silenzio riflessivo.
mercoledì 25 novembre 2009
PEOPLE

TEA
Tea è una coccodrillina. E’ un gadget, che si trovava anni fa, dentro alle uova di cioccolato Kinder.
Tea era stata scelta da me come un mio doppio.
Usavo la sua foto per il mio profilo su Facebook e per qualche post su Blogger.
Immaginate la mia emozione, quando Francesco, un nome una garanzia, un ventenne mio amico è arrivato sorridente dicendomi:- Ti ho portato un regalo, ho messo a posto le mie collezioni, mi sono trovato con un pezzo in più, ero sicuro di avere dieci pezzi, invece erano undici, ho trovato una “coccodritta” doppia e l’ ho portata a te- .
Era Tea la mia coccodrillina.
Ho chiesto a Francesco:- Ma tu sapevi che questa è la mia Tea, che uso nel web?-.
-Ma noo, lo sai che non ho neanche il computer -, ha risposto Francesco.
Io l’ ho abbracciato e baciato.
In quel periodo ero molto depressa e quel regalo inaspettato mi era sembrato di buon auspicio.
Mi ero “ fissata” che con l’ amuleto Tea mi sarei sempre salvata.
La mattina del mio tentato suicidio, Tea era nella tasca dei miei jeans e io la tenevo stretta tra le dita.
Mi ha salvato?
Forse.
Ma quella mattina di un giorno di fuoco, alla sera ho scoperto che non avevo più Tea.
Come abbia fatto ad uscire dalla tasca dei jeans non lo so.
Avevo perso la mia Tea.
L’ ho cercata, non l’ ho trovata.
Sono andata al mercatino dell’ usato, dove ci sono le bancarelle che vendono i gadget degli ovetti Kinder e mi sono comprata la coccodrillina Tea.
Ora Tea è fra i miei gioielli e la mia bigiotteria.
Oggi Francesco è arrivato sorridente e mi ha regalato una rosa bianca fatta da lui con la carta.
L’ ho messa fra le pagine del libro di poesie di Nazim Hikmet.
E’ sempre un nuovo giorno.
lunedì 23 novembre 2009
TREMENDAMENTE ATTUALE

“ La mia passione per la storia delle religioni., tradiva in primo luogo il mio interesse per un mondo di libertà che l’ uomo moderno ha perso da lungo tempo. Se l’ uomo moderno è meno sano, se è nevrotico, sradicato, non è da imputarsi al fatto che vive in una società industriale, che dispone di radio e cinema, ma semplicemente al fatto di non essere ancora riuscito ad adattarsi al nuovo ambiente cosmico che gli hanno creato le sue stesse scoperte. Anche in una città di grattacieli l’ uomo può restare in contatto coi ritmi cosmici. Il dramma universale è immediato in una fabbrica come nelle solitudini himalaiane.
Il mito per Eliade è un atto di creazione dello spirito, indipendente dalla storia, che anzi fonda esso stesso la storia, e nel corso della storia si ripete e ritorna ciclicamente. La storia delle religioni è quindi storia delle manifestazioni soprannaturali del sacro che si ripetono nel tempo dell'uomo, riproponendovi l'alternanza sacro / profano .In ogni tempo l' uomo si ricrea il suo sacro, se non ci riesce vive nel dramma.
sabato 21 novembre 2009
FAO E LE VOCI DAL SILENZIO

2008/2009 stanziati 784 milioni di dollari di cui :
89,5 per la lotta alla fame
41,45 per l’ ufficio del direttore generale
20,22 per i servizi
31,9 per informazioni e tecnologia
Lo hanno definito il vertice delle promesse ma forse passerà alla storia come il vertice dell’ indifferenza, perché i Grandi della terra hanno ignorato l’appuntamento.
Indifferenza culturale oltre che politica, le colpe degli Stati Uniti e dei leader europei esistono, ma ci sono anche le oligarchie politiche dei paesi poveri e i loro regimi antidemocratici; ci sono le multinazionali che si arricchiscono, ci sono i dittatori che affamano il loro Paese e ci sono i costi di una macchina farraginosa.
VOCI DAL SILENZIO
Benedetto XVI : Sì la fame può essere vinta, occorre unire solidarietà alla giustizia. le regole del commercio internazionale vanno sottratte alla logica del profitto fine a sé stesso, orientandole all'autosufficienza dei paesi più bisognosi. Unire la solidarietà alla giustizia: non posso mai donare all'altro del mio senza avergli dato in primo luogo ciò che gli compete secondo giustizia.
Kenya, Padre Alfonso Poppi: Investire sull'educazione al lavoro per responsabilizzare le comunità. Non solo cibo, si deve insistere sul bene comune, le risorse ci sono ma mancano mezzi ed infrastrutture.
Filippine, Padre Giovanni Re: va restituita dignità ai contadini, e posto un freno alla corruzione. Aumento dei prezzi e crisi spingono ad emigrare. Occorre dare maggiore importanza al mondo agricolo.
Brasile, Padre Ignazio Lastrico: bisogna imparare a riconoscere il valore di ogni uomo per riuscire un giorno a sradicare veramente la miseria. In un paese che vede ricchezze enormi in mano a pochissimi c' è da insegnare soprattutto la fraternità.
mercoledì 18 novembre 2009
CROCIFISSO O TAU

Ma esiste un altro tipo di crocifisso , che contempla il sacrificio di Cristo di essersi immolato per noi sulla croce ma allo stesso tempo è letizia e speranza: il Tau.
San Francesco «nutriva grande venerazione e affetto per il segno del Tau.
Lo raccomandava spesso nel parlare e lo scriveva di propria mano sotto le lettere che inviava» (FF 1079).
Il "Tau" è l'ultima lettera dell'alfabeto ebraico.
Questo segno veniva anticamente adoperato, per il suo valore simbolico, per indicare la salvezza e l'amore di Dio per gli uomini. Lo troviamo nel libro del profeta Ezechiele, quando Dio manda il suo angelo ad imprimere sulla fronte dei servi di Dio il segno della salvezza: "Il Signore disse: passa in mezzo alla città, in mezzo a Gerusalemme e segna un Tau sulla fronte degli uomini che sospirano e piangono per le abominazioni che vi si commettono" (cfr. Ez 9,4).
Il "Tau" è perciò segno di redenzione, segno anche esteriore di quella novità di vita cristiana, interiormente segnata dal sigillo dello Spirito Santo, dato a noi in dono il giorno del Battesimo.
Il "Tau" venne adottato perciò anche dai primi cristiani , ricordava la croce del martirio ma evocava anche il trionfo di Gesù sul male, evocava l' alfa e l' omega, il principio e la fine.
Nelle catacombe non troviamo simbologia del crocifisso , ma il segno del Tau.
Francesco d'Assisi, proprio per la somiglianza che il Tau ha con la Croce, nutrì grande venerazione per questo segno, tanto che esso occupò un posto rilevante nella sua vita e nei suoi scritti.
In lui il segno profetico si attualizza, riacquista la sua forza di salvezza, perché Francesco si sente salvato dall'amore e dalla misericordia di Dio. Il "Tau" era per lui il segno concreto della salvezza e della vittoria di Cristo sul male.
Si tratta di un segno dunque che ha alle sue spalle una solida tradizione biblica e cristiana.
San Francesco se ne impossessò in maniera così intensa e totale sino a diventare lui stesso, attraverso le stigmate del suo corpo, quel "Tau" vivente che egli aveva così spesso contemplato, disegnato e soprattutto amato.
Oggi i seguaci di San Francesco, laici e religiosi portano il Tau come simbolo del proprio impegno, come ricordo della vittoria di Cristo .
Non dimentichiamolo, anche se Cristo morì sulla croce egli trionfa sul male, cerchiamo di ricordarlo quando incontriamo i poveri cristi di oggi.
lunedì 16 novembre 2009
PEOPLE

venerdì 13 novembre 2009
MEAT IN VITRO/LA CARNE DEL FUTURO

Se ho visto più lontano è perchè sono salito sulle spalle dei giganti che mi hanno preceduto. ( Isaac Newton)
I. Datar, M. Betti.
Dipartimento delle politiche agricole, alimentari e nutrizionali Science, University of Alberta, Edmonton, Alberta, Canada T6G 2P5
Parole chiave:
In vitro a base di carne
Miocita coltura
Sostitutivi a base di carne
La carne prodotta in vitro è stata proposta come un progetto umano, sicuro e rispettoso dell'ambiente e dei benefici alternativi alla carne degli animali abbattuti come una fonte di tessuto muscolare nutrizionale. La metodologia di base è di carne in vitro
sistema di produzione (IMPS) che comporta la coltura del tessuto muscolare in un liquido su larga scala.
Ogni componente del sistema offre una serie di opzioni che sono descritte, tenendo conto dei recenti progressi nella ricerca in materia.
Uno dei principali vantaggi di un IMPS è che le condizioni sono sempre controllabili e sempre manipolabili .
Le discussioni presentate nell' articolo intendono rispondere alle esigenze nutrizionali ed alla gestione su larga scala.
La direzione di ulteriori attività di ricerca e le prospettive per il futuro della produzione di carne in vitro saranno oggetto di speculazione.
Rilevanza industriale: lo sviluppo di un sistema alternativo di produzione di carne è guidata dalla crescente domanda di carne e dalla diminuzione delle risorse disponibili per la produzione di essa con i metodi attuali.
La carne di produzione in vitro (IMPS) può servire per affiancare le pratiche di produzione esistenti a base di carne tradizionale, crea l'opportunità per prodotti a base di carne di caratteristiche diverse per essere immesse sul mercato.
Prodotti in vitro a base di carne, simili ai prodotti trasformati a base di carne triturate di oggi, saranno presto sviluppate in tagli simili a quelli tradizionali di carne.
Ampliando al contempo il campo di applicazione all'industria delle carni e nelle pratiche dei
prodotti, l'IMPS ridurrà la necessità di carne tradizionale e ridurrà la necessità di risorse agricole per la produzione di carne.
© 2009 Elsevier Ltd. Tutti i diritti riservati.
Possibilities for an in vitro meat production system
I. Datar, M. Betti .
Department of Agricultural, Food and Nutritional Science, University of Alberta, Edmonton, Alberta, Canada T6G 2P5
Keywords:
In vitro meat
Myocyte culturing
Meat substitutes
Meat produced in vitro has been proposed as a humane, safe and environmentally beneficial alternative to
slaughtered animal flesh as a source of nutritional muscle tissue. The basic methodology of an in vitro meat
production system (IMPS) involves culturing muscle tissue in a liquid medium on a large scale. Each
component of the system offers an array of options which are described taking into account recent advances
in relevant research. A major advantage of an IMPS is that the conditions are controlled and manipulatable.
Limitations discussed include meeting nutritional requirements and large scale operation. The direction of
further research and prospects regarding the future of in vitro meat production will be speculated.
Industrial relevance: The development of an alternative meat production system is driven by the growing
demand for meat and the shrinking resources available to produce it by current methods. Implementation of
an in vitro meat production system (IMPS) to complement existing meat production practices creates the
opportunity for meat products of different characteristics to be put onto the market. In vitro produced meat
products resembling the processed and comminuted meat products of today will be sooner to develop than
those resembling traditional cuts of meat. While widening the scope of the meat industry in practices and
products, the IMPS will reduce the need for agricultural resources to produce meat.
© 2009 Elsevier Ltd. All rights reserved.
mercoledì 11 novembre 2009
11 NOVEMBRE E LA FESTA DEI BECCHI

lunedì 9 novembre 2009
UOMO FUTUROBOT

Costruzione naturale di un ricordo
Un gruppo di drosofile ( moscerini della frutta) è esposto all' odore di frutta matura, per loro gradevole. Poi i moscerini subiscono una lieve scarica elettrica, che verrà ripetuta varie volte. Questi moscerini quando sentono l' odore di frutta scappano perchè memori della scossa elettrica che segue l' odore.
Costruzione artificiale di un ricordo
Un gruppo di moscerini subisce una lunga e sofisticata operazione di ingegneria genetica. le loro cellule nervose , mediante la luce laser, possono essere arttivate come se avessero ricevuto un impulso da un altro neurone, si attivano uno per uno i 300 neuroni coinvolti nella memoria, osservando il comportamento dei moscerini si individuano così i 12 neuroni( che sono il cassetto della memoria) che attivati insieme generano il falso ricordo, anche se non hanno ricevuto la scossa elettrica.
La memoria è il fondamento della nostra identità e del mondo che abitiamo.
Costruendo IO e il MONDO la memoria apre il senso della vita, che dipende infatti dalla visione del mondo di cui disponiamo grazie alla memoria.
Nessuno di noi abita il “mondo”, ma esclusivamente la propria “visione del mondo”costruita dalla memoria, in essa si deposita la cultura di appartenenza, le esperienze che abbiamo maturato nella famiglia in cui siamo nati, la lingua che utilizziamo, le forme emotive che abbiamo acquisito, che insieme, attraverso i percorsi accidentali della vita consentono a ciascuno di avere uno stile che ci rende unici.
Le scoperte scientifiche che hanno verificato ( per ora solo coi moscerini) la possibilità di iscrivere nella memoria “falsi ricordi”, se continueranno si potranno usare sia nel bene che nel male; si potranno rimuovere ricordi dolorosi ma si potranno anche usare per adattare la nostra visione del mondo e così oltre alla clonazione corporea potremmo avere anche l’ uomo robot.