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sabato 24 giugno 2023

OMAGGIO A FRIDA KAHLO

 A volte mi spavento per quanto sono sciocca e infantile, il sentirmelo poi dire da mio figlio, mi fa vergognare ancora di più.A volte sono esageratamente gioiosa a volte sono tremendamente "saudade", non ho quasi mai la via di mezzo, la via aurea, quella mediana e del mediano.A volte sono profetica, come in questo acrilico su cartone, realizzato 15 anni fa, allora non avrei mai pensato che la mia quieta vita avesse mai potuta assomigliare a quella di Frida. L'opera è intitolata,"Omaggio a Frida Kahlo", la grande artista messicana che ha avuto una vita tormentata sia fisicamente con il corpo storpiato e incapace di dargli il tanto desiderato figlio, che con il marito che l'ha usata. Ha avuto altri amori eppure non è mai riuscita a staccarsi da quel mostro che era pure un grande artista cioè Diego Rivera. Frida era letteralmente spaccata in due, dipingeva quadri spaventosi dove il suo corpo veniva martoriato e incredibili fiori e frutti pieni di forza, vitalità e colore. Anche in fin di vita ebbe la forza di scrivere... viva la vita. Io come lei, ho il corpo e l'animo pieno di ferite, al collo non ho il teschio di mio figlio, ma ho la sua lontananza che ho provocato io, lui non sarebbe mai andato via da me. Io come lei sono sdoppiata, fra il dolore e la gioia, fra la saggezza e l'infantilità. Io come lei ho avuto amori finiti male, un matrimonio finito e come lei, nonostante tutto sono innamorata pazza della vita.  Il volto che ha al collo il piccolo teschio è stato da me ripreso per la copertina del mio romanzo, "Sono bruna e sono bella", mi auguro che questo volto sia scomparso tre le pagine del romanzo e che di me rimanga solo il volto della verde speranza. 

domenica 1 marzo 2020

Diciottesimo giorno dell’Anno 2020



Diciottesimo giorno dell’Anno 2020, oggi è sabato e se ieri mi lamentavo per la nebbia, oggi va peggio perché piove, va bene così in quanto gli esperti dicono che l’acqua pulirà l’aria dallo smog e dalle polveri che la nebbia aveva accumulato.
Cosa vi dico oggi?
Non ho fatto ancora nulla se non alzarmi, lavarmi e fare colazione e ora sto al computer per l’ultimo giorno in cui nei post parlo di me, i prossimi post continueranno con: Vacanze romane.
Cosa farò oggi?
Fra poco, finito il post, mi eserciterò al flauto per circa un’ora, poi preparerò il pranzo: minestrina in brodo, il risone che a me piace tanto, ( in questi giorni faccio quasi sempre pasta in brodo, mi va così: un brodino al giorno leva la medicina di torno) poi scaloppine al limone con misto di verdure cotte e se ne avrò tempo e voglia farò una torta di mele con uvetta ( mi piacerebbe farla ma il dolce ingrassa assai è un dippiù che non si dovrebbe mangiare soprattutto per me che devo calare i due chili presi durante i pranzi e le cene delle festività)
Finito di pranzare e di rigovernare andrò a trovare mia madre e poi ho in programma di andare in centro a comprarmi qualcosa in saldo, ieri ho comprato un paio di scarpe da ginnastica che ormai si portano anche col tubino nero, oggi ho il dilemma di scegliere fra due cose che ho già visto ieri: un piumino corto grigio scuro o un piumino nero che arriva a mezza coscia, quale sceglierò? E mi comprerò pure un set di ben 5 orecchini in sconto a 3.99 euro se non sono già stati venduti.
Intanto ho fatto una scappata su Facebook perché avevo una cosa da sputare: ieri c’era la Meloni a Ravenna e in piazza c’erano quasi meno persone che solitamente e 4/5 gatti contestatori al grido di Meloni fascista ciò dimostra la pavidità e la superiorità sciocca dei ravennati che si ritengono bizantini, dimenticando che questo termine quando è aggettivo significa atteggiamento di sottigliezza inutile e pedante, oscuro, incomprensibile, tortuoso e cavilloso, il post che ho pubblicato: Meloni ieri a Ravenna: 200 sparute persone e 4 gatti con meloni fascista = bizantina Ravenna = cavillosa sottigliezza politica
Vi saluto postando una mia foto di Agosto 2019 quando per la prima volta sono stata qualche giorno alle Terme, un’esperienza veramente rilassante… ciao


domenica 23 febbraio 2020

Diciassettesimo giorno dell’Anno 2020



Diciassettesimo giorno dell’Anno 2020, che strano questo anno con due volte 20 e in più anche bisestile che significa due volte 6 e il 6 sta 4 volte nel 20 e 2+0+2+0 = 4
“Anno bisesto, anno funesto”, ed è una credenza che ha origine dalle tradizioni degli antichi romani. Per loro, il mese di febbraio era quello in cui si celebravano le ricorrenze funerarie, ed inoltre celebravano le feste dedicate ai confini e alla conclusione dei cicli cosmici, per questo, aggiungere un giorno a febbraio il 29°, come accade in ogni anno bisestile, portava sventura… nel mio caso il 4 è un numero a me caro e il 29 pure quindi sarà per me un anno fortunato almeno lo spero e comunque mi basta quello che ho.
Continuiamo con la serie dei numeri, oggi è venerdì 17 e non sto ad elencarvi i perché della sfortuna, vi informo invece che quest’anno coincide anche col giorno di Sant’Antonio eremita, personaggio legato ai druidi e al mistero di Rennes le Chateau di cui ho tanto scritto nei miei romanzi e… due giorni fa, sono stata      invitata ad un breve viaggio per andare a Rennes, ma ho declinato l’invito, mi sarebbe piaciuto darmi all’avventura, ma meglio non rischiare, ci sono andata nel gennaio del 2017 per il centenario della morte dell’abate Sauniere,( colui da cui parte l’intreccio misterioso) e di avventure e di persone “strane” ne ho incontrate abbastanza e meglio non scherzare vero o non vero non si sa mai, meglio lasciare stare l’arcano… ah! Ho messo le pantofole non mi piace più camminare sul filo tra il confine del reale e dell’irreale però… nel mio penultimo romanzo: Io sono la divina svelo una profezia che si dovrebbe realizzarsi nel 2021 settecento anni dalla morte di Dante, tramite il provenzale Nostradamus, il segreto di Rennes, dei templari e di Asmodeo, una profezia che si snoda fra tre città: Alet les Bains, Torino e Ravenna; ebbene dopo anni di lavoro è stato riaperto a Ravenna il Mercato Coperto con dentro anche i simboli che rappresento nel mio romanzo: al piano terreno una statua di un toro ( emblema di Torino) al piano superiore una statua che pare il diavolo Asmodeo, con accanto 7 incappucciati/templari, vi ricordo che il 7 evoca appunto i 700 anni, e non è finita gli inquietanti lampadari sono a forma di cicala, emblema e simbolo della Provenza la patria di Nostradamus!
Altre due parole sul viaggio di tre anni fa, dovete sapere che da centinaia di anni si ripete, a Limoux una cittadina vicina a Rennes les Chateau, un carnevale misterioso dove una banda di pierrots in zoccoli di legno e con maschere in lattice, rappresenterebbero degli iniziati legati ad un mistero, chiamati anche cagots, ( ne parlo nel mio romanzo) sfila danzando, suonando e con le fruste non interagendo mai col pubblico e ballando esclusivamente fra di loro, ebbene uno di loro mi ha catturato e ha danzato con me… mi hanno detto che non accade mai… quindi per qualche minuto sono stata la  regina dei cagots.
Avrei voluto farvi vedere la foto, ma non trovo il dischetto, vi posto una foto di fine maggio 2019, poche ore prima del concerto ispirato a  Crosby, Stills, Nash & Young dove io cantavo col mitico Coro Gengengè della Maestra Bandoli e la Band degli Aldi dallo spazio… gran bella serata


sabato 15 febbraio 2020

Sedicesimo giorno dell'Anno 2020




Sedicesimo giorno dell’anno, oggi è giovedì sto aspettando di andare a pranzo, oggi si mangiano maccheroni al ragù e i resti della gallina di ieri, che devo dire ha fatto un ottimo brodo. Nel pomeriggio ho il volontariato nella Parrocchia di San Biagio, cosa faccio? Ricamo col punto svizzero o col giornino tovaglie, asciugamani e presine che poi vengono venduti in una bancarella e il ricavato va per i ragazzi dell’oratorio e in parte per un sacerdote di questa Chiesa che ora si trova in Sudamerica nelle favelas. Ricamare è molto rilassante e mi piace,  mi porto il lavoro a casa e ricamo alla sera mentre guardo la televisione, l’unico rammarico è che per un asciugamano oltre al tessuto che è molto buono occorrono circa 10 ore di lavoro a cui si aggiungono altre 4 ore di lavoro più il cotone per il pizzo all’uncinetto, dopo tutte queste operazioni il manufatto viene venduto a 20 euro, mi sembra un prezzo troppo basso, mi fa sentire come una ricamatrice indiana pagata 1 euro allora, naturalmente non per me ma perché in beneficenza va a finire molto poco, ma come si dice meglio poco che niente.
Anche stamani è nebbioso, ormai è già una settimana che il mondo sembra tutto grigio e non mi ricordo quasi più il colore del sole.
Qualche giorno fa sono andata dalla parrucchiera perché volevo tornare coi capelli neri, ero determinata, ma la parrucchiera mi ha detto che lei non me li avrebbe tinti di nero, che sarei dovuta andare da un’altra professionista, perché rossa stavo benissimo e sembravo più giovane, con quest’ultima affermazione mi sono arresa, sembrare più giovane è un mio punto debole, così sto ancora coi capelli rossi.
La foto che pubblico è stata scattata a maggio 2019 alla presentazione del mio ultimo romanzo, Io sono la divina, omaggio che mi è stato offerto dalla Circoscrizione dove sono nata e ho vissuto a lungo, una bella giornata, con tante persone, fotografo ufficiale e Autorità, tenutosi in una villa/tenuta vinicola, dove alla fine si è brindato con ottimi vini.

sabato 8 febbraio 2020

Quindicesimo giorno dell'Anno 2020



Quindicesimo giorno dell’anno, oggi è mercoledì e alle 15:00 ho la lezione di flauto traverso, dopo 4 anni di studio sto cominciando a comprendere qualcosa, non a suonare meccanicamente, come facevo prima, ma a comprendere e interpretare le sfumature matematiche del rigo musicale, che oltre alle note ha un sacco di aggeggi fra diesis, doppiodiesis, bemolle, accenti, trilli e altri cavoli amari… è duro studiare musica con solfeggio e affini e cercare di suonare uno strumento, è duro alla mia non più verde età ma mi piace tanto, tantissimo.
Un sogno realizzato questo della musica, da bambina non avevo neanche il sogno perché era raro ascoltare qualcuno suonare, a volte la banda per i funerali o i violini per i matrimoni e da piccola pensavo che coloro che suonavano fossero degli angeli che a volte scendevano in terra, più avanti, circa a trent’anni il sogno è apparso, ma ho preferito mandare a scuola di musica mio figlio e soldi per i corsi di musica per tutti e due non c’erano.
Una grande soddisfazione imparare una lingua nuova, perché per me la musica è un linguaggio per di più poetico e non sono d’accordo con Nietzsche, che affermava che la scultura era apollinea cioè ordine mentre la musica era dionisiaca cioè disordine, per me la musica mette in ordine il disordine, in quanto è suono ordinato dalla matematica, penso che della stessa mia opinione fosse anche Umberto Eco: nel Pendolo di Focault uno dei protagonisti si salva dagli ossessi della macumba perché media l’orgia dei suoni tramite uno strumento, una specie di triangolo, che tiene in mano, mentre la ragazza che lo accompagna senza il mezzo/medium dello strumento musicale è invasa dagli spiriti maligni.
A questo punto posto la foto della sera del 23 dicembre 2019 dove ho suonato Lo schiaccianoci, col mio flautino, con gli allievi della Banda cittadina di Ravenna, al Teatro Alighieri… arrivederci al prossimo giorno.

sabato 1 febbraio 2020

Undicesimo giorno dell'Anno 2020



Oggi è l’11 gennaio il cielo è grigio e nebbioso ma è sabato e si dovrà far qualcosa di bello… penso che andrò a trovare mia madre, poi in centro per un bel caffè con un fiocco di neve ( un bombolone di pasta veneziana farcito con panna o pistacchio… mmm buonissimo se capitate a Ravenna lo trovate in Piazza del Popolo al Bar Nazionale dove trovate pure la Torta della Mariola. Che ricorda la leggendaria storia del ‘cercar Mariola’ o  ‘Maria’ per Ravenna, che è un modo di dire popolare risalente al Medioevo, il cui significato è relativo ai tempi. A volte ha il senso di cercare cosa che si sa di non poter trovare altre volte significa una cosa scontata… anche oggi cercar Maria è un po’ equivoco, per via della maria/stupefacente eeeee  ricordate che nello scontato si trovano un mucchio di cose perché nell’ovvio non guardiamo con gli occhi e la ragione ma con il cervello che dice: già visto, già conosciuto, già so e non ho bisogno di guardare bene e intanto come al solito ho fatto un pistolotto).
Per andare in centro mi farò carina, devo sfoggiare il taglio nuovo di capelli, mi metterò i pantaloni in similpelle neri, appena comprati in svendita, col maglioncino grigio perla, appena comprato in svendita, e gli stivaletti neri… anche se la bilancia mi ha segnalato 2 chili in più… se mi vedo troppo grassa cambio outfit.
Farò fatica a calare questi due chili, perché lo stomaco si è dilatato e urla sempre dalla fame e io per calmarlo gli invio dei cioccolatini… sono i dolci rimasti delle feste, ma appena finiti non ne comprerò più, così al lupo invierò al massimo dei biscotti integrali.
La foto che ho messo è di un anno fa, me l’ha riproposta Facebook oggi, ero a Roma per qualche giorno con un viaggio organizzato.
Roma è sempre bella, sempre bello è rivederla, ricordo che era un gran freddo con un vento che pareva vetro.
Questa foto l’ho scattata dopo poche ore dell’arrivo in hotel, invece di disfare il bagaglio, sono uscita per fare un giro al mercato rionale.
Era l’una e i commercianti svendevano la merce, i prezzi della frutta, della carne e del pesce sono molto più bassi che da noi in Romagna: le fiorentine a 9 euro, i mandarini a 0.50 centesimi al chilo! Un vucumprà mi ha inseguito per tutto il mercato per vendermi una borsa, avevo fatto lo sbaglio di guardarla, non mi ha dato requie, alla fine l’ho comprata a 15 euro: una borsa shopping con dentro un’altra borsa a tracolla e un borsellino agganciato il tutto taroccato Burberry… si vede che il tutto era taroccato bene perché a Ravenna mi hanno detto… ma come porti una Burberry quasi  fosse una bazzecola o una cosa di poco valore, che figata!

giovedì 23 gennaio 2020

Quinto giorno dell'Anno 2020


Vigilia della Befana, stasera a Faenza c’è la Nott de Bisò, è una notte di storia, mito e fuoco: protagonista è infatti il Niballo, un grande fantoccio raffigurante un guerriero saraceno  che a mezzanotte viene dato alle fiamme…Niballo è la storpiatura di Annibale, l’Annibale che attraversò le Alpi e che tanta paura fece al popolo italico/romano, e il Bisò non è altro che il Vin Brulè ( vino zuccherato bollito con le spezie) che chissà per quale motivo solo a Faenza è chiamato così, forse un antichissimo rito pagano visto che bisò fa pensare a un biscione o magari a un drago, in effetti se bevuto in quantità ci si sente dei draghi fino a che fa effetto l’ubriacatura. Alcuni anni fa ci sono andata, perché seguivo la tradizione (Faenza è in provincia di Ravenna) ma non mi sono mai divertita, troppo freddo e troppa gente. Oggi la temperatura è stata mite circa 10° e me la sono passata camminando per chilometri, ho perso tutte le coincidenze degli autobus, a Ravenna nei giorni festivi gli autobus scarseggiano, ma va bene così, camminare mi avrà fatto smaltire un po’ di calorie prese durante i pranzi e le cene festive. Avrei voluto sbaraccare gli addobbi natalizi, ma mia nuora è ortodossa quindi festeggia il Natale il 6/7 di gennaio e non mi sembra carino non tenere le lucine fino a martedì 7 gennaio. Stamattina ho preparato un dolce per domani, poi sono andata a trovare mia madre e ora mi sento un po’ sola, andrò a Messa che mi varrà per oggi e per domani… mi sento anche un po’ triste, per questo posto una foto dove invece ero molto felice… a Venezia in mostra con una mia opera a Palazzo Zenobio durante la Biennale del 2019.

mercoledì 15 gennaio 2020

Quarto giorno dell'Anno 2020



Oggi è il 4 gennaio ed è andata abbastanza bene, l’altro ieri quando ho scritto il primo post/diario/privato stavo benissimo, mi sono alzata dal computer e… colpo della strega ahi, ahi che male.
Due giorni antipatici, il dolore fisico è peggiore di quello psicologico perché automaticamente quando si è ammalati si va giù anche moralmente e ci si sente male fuori e dentro.
Come dicevo oggi va molto meglio anche se mi sento intontita dai medicinali.
Ieri sera sono uscita lo stesso, avevo ricevuto un invito per mangiare una pizza, per combattere il mio essere prostrata, per oppormi al fato, per iniziare i primi 12 giorni dell’anno se non bene, almeno benino, insomma per scaramanzia.
Ipoteticamente se il primo giorno riflette ciò che sarà in tutto l’anno, i primi dodici giorni riflettono ognuno un mese, oggi è il quarto giorno quindi dovrebbe essere collegato con aprile… oppure no?
Mah, la pizza era buona, ma forse avrei fatto meglio a stare a casa, comunque ora sto bene e sto scrivendo questo post, mentre sto aspettando di andare a cena, questa sera passatelli in brodo, insalata mista e macedonia.
Per stare in tema scaramantico vi posto una foto di aprile 2019, sorridente sono all’ex MAF di Forlì, galleria d’arte che finalmente ha riaperto col nome di Angolo Mazzini, il titolare di prima collabora, ma a dirigere la galleria sono un gruppo di giovani in gamba che sono stati aiutati dall’Amministrazione comunale di Forlì che ha detto stop alle vetrine chiuse in centro città e le ha concesse con un affitto simbolico a coloro che promuovono l’arte e la cultura.
All’inaugurazione c’era anche il sindaco, un tipo in gamba e molto democratico anche se molto criticato perché non è superlaureato e soprattutto per la nuova raccolta diversificata dei rifiuti, ma tanto ormai ha finito il mandato.
La differenziata ha causato una specie di guerra fra forlivesi e ravennati, in quanto i primi per non perdere tempo nella cernita portavano i rifiuti nei cassonetti ravennati, questi ultimi si sono arrabbiati perché i cassonetti erano sempre pieni zeppi e sono fioccate molte multe coi vigili che aprivano i sacchetti dell’immondizia per scoprirei i turisti forlivesi, in quanto la legge dice che non si possono portare rifiuti fuori provincia… la guerra è durata per un paio di mesi.
   

mercoledì 8 gennaio 2020

Secondo giorno dell'Anno 2020

Oggi è il 2 di gennaio ma il post sarà pubblicato più avanti, buongiorno a chi segue questo blog: un po' pochi i miei lettori, se un tempo avevo sino a 200/300 pagine visualizzate al giorno oggi sono 40/50 visualizzazioni a fronte di 1197 articoli pubblicati... sono una blogger e una scrittrice da due soldi, però impavida come un Don Chisciotte al femminile continuo a scrivere per passione o forse per dire che esisto, boh, mah, chissà perché scrivo. Questo intermezzo personale è dovuto alla fine dei post programmati (ne sono rimasti solo due) ma anche per scimmiottare le influencer, che non si chiamano più blogger perché hanno migliaia di utenti/fan su Internet diventando così i nuovi miti da seguire a fronte dei miei 78 follower che tra l'altro manco sono sicura che leggano i miei post ma forse questo intermezzo fra i post che continueranno con il titolo Vacanze romane è per me, una specie di sintesi della mia vita... come dire oggi sono qui e sono così, è anche un modo per fare confronti di vecchiaia con le foto che ho pubblicato l'anno passato: quest'anno grandi cambiamenti, mi sono fatta rossa, rinunciando al mio essere nero corvino e ancora non mi ci trovo con questo colore. Ho trascorso la fine e l'inizio dell'Anno in famiglia,dopo dieci anni in cui non era stato possibile dato la lontananza dei miei familiari, rispettando tutti i riti propiziatori: mancava solo il vischio perché il vischio ( dagli antichi chiamato ramo d'oro) va regalato e nessuno me lo ha donato...ma poi ieri sera in pizzeria da Scai ( per me più che un ristorante ormai una famiglia) la mitica Franca ( la cameriera che per l'occasione aveva la camicia rossa) saputo ciò mi ha portato al tavolo un rametto di vischio e così finale in bellezza con l'ultimo rito... e oggi ahi ahi ho una fame da lupo, secondo me con tutto ciò che ho mangiato per le feste mi si è dilatato lo stomaco...ahi ahi la bilancia mi guarda, ma io la ignoro... 

lunedì 25 febbraio 2019

Buonanotte viandanti della rete IX

Questo è l'ultimo post chiacchiericcio, ho già parlato troppo di me, come vedete sono in tenuta da mare, una foto dell'anno scorso. Ho messo questa foto perché alla fine di marzo inizio di solito ad andare al mare e stacco dallo scrivere, ora qua a Ravenna è molto freddo ma io sento già il profumo del mare e della bicicletta, che ora è in garage. Ho messo questa foto anche perché la protagonista del mio ultimo romanzo inizia la storia proprio tornando dal mare in bici col cappello e i capelli legati con due codini. Il romanzo il cui titolo provvisorio è:"Il volo del gruccione" è già stato inviato a qualche Casa editrice ora occorre solo aspettare, non ho fretta anche perché questo romanzo sarà quello del cassetto, quello da inviare ai concorsi per vedere se otterrà qualche menzione o la pubblicazione. Stasera sono stanca morta, ieri sono stata alle prove del Purgatorio. Sapete in cosa consiste? E' uno spettacolo teatrale la cui ideazione, direzione artistica e regia è di Marco Martinelli e di Ermanna Montanari, persone note a livello internazionale. L'Inferno è stato realizzato con grande successo due anni fa, ora è la volta del Purgatorio, fra due anni ci sarà il Paradiso, in modo che nel 2021, settecento anni dalla morte di Dante ci sarà la grande commemorazione dantesca. L'Inferno si è svolto in 33 serate, una per ogni Canto, nelle sere di giugno e luglio, lo stesso accadrà per il Purgatorio e il Paradiso. I registi, i tecnici e qualche attore sono di alto livello, ma il grosso dei figuranti che formano i cosiddetti Cori  sono dei cittadini ravennati e non solo: una chiamata pubblica di oltre 800 persone. Con l'Inferno è stata una grande esperienza. Col Purgatorio ho provato ieri il Coro di Pia de Tolomei, che tratta di violenza alle donne, ma non fa per me perché occorre stare in piedi a lungo fermi nello stesso posto e la mia schiena proprio non ce la fa, la prossima volta proverò il Coro dei vermi e delle farfalle che è incentrato sulla lettura di poesie famose. Cari viandanti vi saluto con un tighidighidi, scioglilingua che serve per suonare il flauto... Tighidighidi

martedì 12 febbraio 2019

Buonanotte viandanti della rete VII

Ullallà, sono ancora qua, avevo intenzione di mettere una mia foto dove sono in maschera, visto che siamo già a carnevale, poi chissà perché ho iniziato il post con la parola ullallà e alla mente mi è arrivato Venditti, sì Antonello Venditti nel 1976 ha inciso l'album Ullalà e così ho deciso di andare su You Tube per caricare una canzone dall'album Ullallà per voi viandanti della rete, ma ho ricambiato idea in quanto le canzoni di Ullallà sono tutte molto tristi e non mi piace più la tristezza, rifuggo dalla musica triste e dolce, parto dal presupposto che la musica ti attacchi il suo sound o mood quindi meglio ascoltare musica allegra del tipo quella Barocca o di Goran Bregovic, un po' stile Banda, tra l'altro mi sto impegnando al massimo con le lezioni di flauto traverso, in aprile la banda giovanile, sì faccio parte della banda giovanile anche se non ho l'età :) dunque la banda giovanile in aprile terrà un concerto e i pezzi da imparare sono una decina, uno dei quali da imparare a memoria perché lo faremo marciando. Mi sto impegnando al massimo se non ce la faccio mi dispiacerà un poco ma almeno ho tentato. Come vedete vi ho messo la foto, del carnevale passato, partecipavo al Carnevale dei Ragazzi di Ravenna col Carro della Maternità della parrocchia di San Biagio, dove faccio volontariato. Sono vestita da mamma russa e particolare non da poco mia nuora è ucraina. Mi sono divertita tantissimo, quest'anno non mi hanno ancora invitato, conosco le sarte che fanno i vestiti, sono bravissime, forse perché per mancanza di fondi la parrocchia si è unita a un'altra e così forse non hanno bisogno di figuranti, ma va bene così perché l'ho già fatto due volte e direi che mi sono bastate... non potevo non farmi una foto con Anonymous personaggio di cui ho parlato in un mio libro  buonanotte viandanti della rete

martedì 29 gennaio 2019

Buonanotte viandanti della rete V

Ed eccomi ancora qua, questa è una foto dell'anno scorso, mentre sono al Magazzino del Sale di Cervia in una collettiva, dietro alle mie spalle i miei dipinti ispirati all'Inferno di Dante: Maometto, Paolo e Francesca e Vanni Fucci. Ancora per qualche volta farò qualche chiacchiera serale, poi inizierà la nuova serie di post, ne ho già preparati un bel po', che saranno raccontati come un romanzo ma con tanta arte, storia e un po' di mistero.Che vi racconto ora? Racconterò della mia mania dell'affare. L'affare riguarda gli sconti, i saldi che sono la mia gioia e il mio rammarico. Gioia perché li aspetto per comprarmi qualcosa di nuovo, rammarico perché entrando nel negozio mi lascio prendere la mano comprando cose particolari invece che abiti classici. Con la scusa che costano poco compro delle cose che metterò una volta oppure mai. Non devo entrare nei negozi,  perché trovo sempre qualcosa che è un'affare, oggi per esempio ero tranquilla non dovevo comprare nulla, poi sono voluta entrare da Zara, così per sfizio, ho visto un paio di pantaloni palazzo con fantasia a foulard, avevano ribassato il prezzo a 5,99 euro e io non ho saputo resistere li ho presi, poi arrivata a casa ho compreso che non sono il mio genere, che non li avrei mai portati e ho constatato che invece di un affare avevo buttato via 6 euro, sì lo so sono pochi ma a me scoccia farmi prendere dalla gola, sì perché è la stessa cosa... se non assaggio la torta non la mangio, ma se ne assaggio un pezzetto e mi piace me la mangio quasi tutta, facendo come il topo, un rosicchio alla volta dicendo:"Un pezzettino e non ne mangio più" e la finisco e dopo sto male. Con i saldi, se non entro nel negozio, non ho voglia di niente, se entro trovo l'affare... di solito cose strane dicendomi:"Un colore così se non lo prendo in saldo non l'avrò mai" e dopo sono insoddisfatta di me... buonanotte