mercoledì 1 ottobre 2014

LA PRIMA VOLTA 5

 La domenica pomeriggio, ero appena dolescente, andavo a ballare in un locale che si chiamava Piteco club.
Si ballava una mezzora, poi c'era l'intervallo di circa dieci minuti, in cui io gironzolavo con in mano un pacchetto di sigarette Muratti da dieci, per darmi un tono da donna vissuta.
I camerieri, a me stavano antipatici, tutti sopra i venticinque anni e perciò per me erano dei matusa, erano assai rompiscatole nel redarguirmi di non bere vodka e arancio e di non uscire fuori con dei ragazzi: "Ma che cavolo volevano".
Una domenica uno di loro mi disse che avevo le sopracciglia troppo sottili, che non mi stavano bene e che erano pure fuori moda, che ora andavano più folte.
Siccome quel pomeriggio nessuno mi aveva chiesto di ballare, io pensai di non essere carina perchè avevo le sopracciglia sottili, così decisi di andare in bagno e con la matita nera mi disegnai due sopracciglione, mi guardai e sembravo un clown ...ma forse essere alla moda era questo.
Appena all'uscita del bagno incrociai il cameriere che mi prese ad una spalla e mi disse:"Ma che hai combinato, ho detto che vanno di moda folte non che fanno ridere, vatti a pulire subito".
Era la prima volta che mi vergognavo così tanto, scrollai le spalle e risposi:"A me piacciono così e tu fatti i fatti tuoi".
E da allora mi guardai bene di evitare il cameriere con cura.



acquerello di Teoderica

2 commenti:

cosimo de bari ha detto...

Meno male che la bellezza è soggettiva, anche quella vista dai camerieri.
Poi guardo la copertina del tuo libro, una tua opera, e la bruna ha belle e folte ciglia nere. Per caso ti sei rifatta a quelle ciglia del post?
Buon fine settimana!

paola tassinari ha detto...

Ma daiiii :)