mercoledì 5 novembre 2014

CERCAR MARIA PER RAVENNA


1 puntata

La torre civica di Ravenna in via Ponte Marino è una delle poche testimonianze dell’età medievale in città. Un monumento singolare per la sua pendenza e imponenza. La torre ospitava, una scultura, una testa, e un bassorilievo raffigurante un cavaliere. Ospitava, perchè alcuni anni fa in occasione dei lavori di messa in sicurezza, la torre fu decapitata ed ingabbiata e furono asportati i marmi per essere restaurati ed ora sono in un laboratorio della Soprintendenza. A lungo la testa di marmo è stata attribuita dalla credenza popolare come appartenente ad un corpo femminile e più precisamente alla "Maria" o "Mariola". Il fatto poi che si collocasse di fianco al cavaliere che ostentatamente le voltava le spalle guardando in opposta direzione ha dato il via al detto di “Cercare Maria – o Mariola – per Ravenna” a indicare tra le molteplici interpretazioni delle quali a lungo si è disquisito, il non accorgersi di qualcosa che si ha sotto gli occhi, oppure la vanità della ricerca. La prima citazione compare in un poema di Cecco D’Ascoli, risalente ai primi decenni del XV secolo. Da qui cominciarono le fortune del proverbio approdato oltre confine e citato perfino nel Don Chisciotte di Miguel Cervantes che fa dire a Sancho Panza: “y màs que asì serà buscar a Dulcinea por el Toboso como a Marica per Ravena o al Bachiller en Salamanca”.

immagine di Teoderica

2 commenti:

cosimo de bari ha detto...

ogni paese ha un suo detto a questo proposito. E più il paese è conosciuto, più corrono verso altri lidi, detti e costumi.
Qui da ieri sera vorrei cercare, non dico il sole, ma il sereno, quello anche grigino, ma senza pioggia.
Ciao ciao

paola tassinari ha detto...

Stiamo andando verso l'inverno Cosimo, sarà fatica avere il sole