lunedì 14 luglio 2014

RAVENNA 2019 la città ideale


Sono sicura che avrò dimenticato tante cose su Ravenna, ad esempio non ho citato il Piccolo Museo delle Bambole e di altri giocattoli fra cui bambole di porcellana, di panno,   piccoli negozi e cucine, costruzioni, animaletti di peluche e cavallini. Inoltre non vi ho scritto che la via Cavour è la via dello “struscio” e delle vetrine, né vi ho detto che l’offerta alberghiera è assai buona. Non posso però non scordarmi che Ravenna è la città delle biciclette, dove il turista le può affittare gratuitamente. Con la bicicletta ci si può recare alla Darsena o anche alla spiaggia. Purtroppo qui c’è una nota dolente, le piste ciclabili molto spesso sono “tronche”, finiscono all’improvviso, anche il cittadino ravennate è un bel po’ indisciplinato con le due ruote, pure io, ma che ci volete fare in un mondo dove chi rispetta le regole è sempre più nella gabbia dei divieti, la bicicletta è un respiro di libertà. La Darsena è un quartiere di Ravenna assai bello, la cementificazione selvaggia non ne ha fatto scempio, forse perché era considerato un quartiere malfamato, si è costruito in altre zone che oggi sono anonime e grigie. La Darsena ha un ulteriore caratteristica, dalla stazione parte il canale Corsini, ultima testimonianza  del forte legame della città con l’acqua. Treni e barche e pista ciclabile per il mare questo è un biglietto da visita importante per la candidatura di Ravenna, speriamo che sia attuabile per il 2019. Questa zona è poi tutta da riqualificare, abbellendola con verde e mosaici. Dalla stazione proseguendo per la Darsena si giunge ad uno spiazzo con un’elegante costruzione che evoca modernamente il Mausoleo di Teoderico è il Pala de Andrè, Palazzo delle Arti e dello Sport  voluto dalla famiglia Ferruzzi e da Raoul Gardini. La costruzione si integra al paesaggio esaltandolo, ricco di simboli e scodelle mosaicate di grandi artisti, è una cattedrale laica.Presenta all’entrata una grande opera di Alberto Burri, rappresenta la carena di una nave rovesciata ma l’immaginario popolare  vi vede due mani che si incontrano. Due mani che si incontrano… amicizia un  bel motivo per la candidatura  diRavenna.        


immagine di Teoderica, La Darsena

2 commenti:

cosimo de bari ha detto...

"la carena di una nave rovesciata"...forse parlava già di quello che sarebbe capitato al compianto Raul Gardini e ai Ferruzzi in generale...Chissà!
Intanto una città, grande o piccola che sia, che ha un contatto diretto col mare, è tutta un'altra città, cultura e popolazione compresa.
Grande Paola!

paola tassinari ha detto...

Hai perfettamente ragione.
Ciao Cosimo