sabato 9 maggio 2015

TROVATO COTTO E MANGIATO la malva




La malva, quella piantina che ha le foglie frastagliate ed i fiori lilla venati di rosa; quella che cresce lungo il ciglio delle strade e nei campi e che molti  calpestano scambiandola per erbaccia. Questa piantina che neanche ci soffermiamo ad osservare, non consideriamo belli i suoi fiori, in giardino la sradichiamo come infestante, ebbene non solo è commestibile, ma è addirittura miracolosa. Ebbene sì, la Malva, da sempre è nota per le sue mille proprietà salutari , contro il raffreddore, il mal di testa, gli occhi gonfi ed affaticati, Il mal di gola e tanti altri mali. Lo sapevano anche  gli antichi romani ed i greci, le sue proprietà erano ben note anche nel Medioevo in cui si credeva che la Malva fosse un potente afrodisiaco. Sembra che la malva fosse chiamata “omniamorbia”, ossia rimedio contro ogni male, forse fu per questi motivi che la tradizione popolare identificava nella malva un simbolo dell’amore materno, proprio per il suo aiuto sempre sollecito ed efficace contro molte sofferenze. Della Malva si utilizza tutto dalle foglie, ai germogli, ai fiori e persino le radici. Dopo la raccolta basta mettere le foglie e i fiori all’ombra e aspettare che si secchino poi, una volta secchi vengono messi in vasi di vetro ben chiusi e in luoghi bui. La tisana miracolosa è semplicissima: si  mettono  15 grammi di foglie e fiori essiccati in mezzo litro di acqua bollente,  e si lascia riposare riposare per circa 5 minuti e la tisana è pronta. Pensate che si può fare anche una crema antirughe: occorrono 120 grammi di malva fresca, si tritura e si mette a bollire in 80 grammi di acqua con 150 grammi di burro, si cuoce a fuoco lento finché l’acqua non è evaporata, si filtra, ed ecco la crema. Ho trovato la ricetta in internet, la proverò presto e poi vi dirò. Se vedrete una mia nuova foto nel profilo non mi riconoscerete sarò diventata una ventenne! La malva l’ho scoperta da poco, l’ho sempre apprezzata ma avevo dei pregiudizi, mi dicevano: “ma dai Paola, va bene che Sant’Antonio si innamorò di un porco, ma tu esageri”.Invece questa pianta è miracolosa, va bene non ho ancora testato la crema antirughe, ma in cucina l’ho usata ed ha un gusto dolce e delicato, la si può usare in insalata aggiungendo anche i fiori per ottenere un piatto buono e bello, la si usa in zuppe e risotti e la frittata è deliziosa, insomma si fanno tutti gli usi degli spinaci o delle erbette, ci si può addirittura fare un buon liquore rilassante… che non ho mai fatto e non ho la ricetta, ma siccome ne ho una di un liquore buonissimo alle arance vi posto questa:

Ingredienti (per circa 1 litro e mezzo):

4 arance bio non trattate

500ml di alcool puro a 90°

650gr di acqua naturale

400gr di zucchero.



In una pentola scaldate l’acqua con lo zucchero mescolando finché non è completamente sciolto e poi lasciare raffreddare. Aggiungete le scorze delle arance (senza la parte bianca) e chiudetele in un contenitore con lo sciroppo. Macerare il tutto a temperatura ambiente in un luogo buio per circa 1 settimana, mescolando ogni giorno. A questo punto filtrare e imbottigliare.





1 commento:

cosimo de bari ha detto...

Insomma da assaggiare.... :-)

sarebbe interessante se ci fossero scuole o corsi all'interno delle stesse, per far conoscere, dal vivo, erbe alimentari tutto l'anno. Ci sarebbe benessere alimentare e perchè no, pure nuova occupazione.

Buon inizio mare :-))