lunedì 14 settembre 2015

LA NOTTE seconda puntata


Vi giunse da Ponte Vecchio, e riaprì la bocca meravigliata, la quale stava aperta da sola meccanicamente, quando intravide Piazza della Signoria e il David che luccicava al sole.
“Adesso ho  capito perché  i fiorentini sono così “belli” in genere alti e snelli con i lineamenti cesellati, respirano ed assorbono bellezza in continuazione, le opere sono buttate là con noncuranza all’aperto, opere che in qualsiasi altra città sarebbero tenute al chiuso dentro ad un museo”. Questo pensava Eleonora.
Tuttavia il sorriso le si smorzò, la bocca si chiuse, impossibile entrare agli Uffizi, c’era la fila che arrivava a Ponte Vecchio, sarebbe dovuta restare come minimo un’ora in coda.
Eleonora non si perse d’animo, gli Uffizi li avrebbe visti un altro giorno, si diresse a caso e a naso verso il Duomo e il Battistero, si ritrovò invece in una specie di souk.
Mercato della pelle, mercato ambulante, mercato abusivo, snackbar, bar e ristoranti, d’altronde con una massa di turisti così, anche gli affari economici lievitano, senza denaro non si costruisce una bella città, i Medici erano dei banchieri, quindi senza business niente cultura.
 Eleonora  decise di prendersi un caffè ed un toast ed anche un succo d’arancio.
Seppe dal barman che si trovava in Piazza San Lorenzo.
“Ma dov’è San Lorenzo?” Chiese  Eleonora.
Ce l’aveva sotto il naso, coperta dal souk… beh era un po’ troppo, l’amministrazione comunale poteva stare un po’ più attenta, la Chiesa risultava avvilita  e umiliata.
 La Basilica di San Lorenzo fu ricostruita da Filippo Brunelleschi nel 1419. La facciata esterna, ancora al grezzo, doveva essere ricoperta dalla facciata di Michelangelo, che mai fu aggiunta.  L'interno a croce latina disegnato da Brunelleschi è caratterizzato da colonne in pietra serena grigia che conferiscono un aspetto arioso e spirituale all'ambiente. I due pulpiti in bronzo sono tra le ultime opere di Donatello e raffigurano la Resurrezione e scene dalle vita di Cristo; da questi pulpiti, Savonarola teneva i suoi incandescenti sermoni.
Qui dentro si ritrova la serena armonia della Cappella dei Pazzi ideata pure dal Brunelleschi che si ispirò per realizzarla alla Sacrestia Vecchia di San Lorenzo.
Nell’architettura di San Lorenzo vi è anche la Biblioteca Laurenziana, una struttura manierista di Michelangelo. Alla biblioteca si accede attraverso una bellissima scala curva in pietra serena.
Inoltre San Lorenzo è la chiesa della famiglia Medici, che qui ha sepolto i suoi membri più illustri all'interno delle Cappelle Medicee.

immagine di Teoderica

2 commenti:

cosimo de bari ha detto...

Come sempre puntuale e perfetta nelle descrizioni delle opere d'arte, nonché del racconto che porta a questi incontri. Complimenti!

paola tassinari ha detto...

Grazie Cosimo