domenica 10 gennaio 2016

TROVATO COTTO E MANGIATO la piantaggine




La piantaggine cresce ovunque in quantità, pochi la raccolgono molti non la credono mangiabile, eppure questa erba povera, chiamata anche lingua di cane, è commestibile. Questa pianta compare ai primi soli di febbraio, per cui è una delle prime erbe a spuntare, ma è anche una delle ultime erbe a cedere alla morsa del gelo. Un’antica leggenda parla di una dama bellissima la quale offriva ospitalità e cibo a tutti i viandanti e  costoro si innamoravano di lei ma alla fanciulla nessuno di loro faceva battere il cuore. Un giorno, finalmente, bussò alla porta del castello un giovane bellissimo che circondò di attenzioni sia la giovane che la nutrice. Diceva alla damigella: “Mi incantano la tua figura snella e la tua delicata bellezza” e all’anziana  “Ammiro nella donna la rotondità e le forme tornite”. Dopo una sontuosa cena il giovane e la giovinetta  danzarono fino all’alba ed egli le dichiarò il suo amore che la fanciulla accettò. Il giovane partì per andare a chiedere a suo padre di benedire il suo matrimonio. “Tornerò prestissimo, sarò vestito come un principe e la nostra vita sarà meravigliosa...” Partì, ma non tornò mai più. La bella e la balia lo attesero a lungo sui bordi della strada tutti i giorni, finché non misero radici e divennero piantaggine lanceolata e piantaggine maggiore dalle foglie più larghe.  La piantaggine si può usare sia cruda che cotta, le foglie esterne vanno eliminate perché sono un po’ coriacee, sono buone anche cotte, hanno lo stesso uso degli spinaci. Pare sia molto buona la vellutata di piantaggine con ortiche (altra erba selvatica), dopo aver lavato bene le piante si spezzettano e si rosolano  dolcemente nell’olio, si aggiunge acqua, sale e si lascia bollire sino a cottura, si frulla il composto e lo si serve con olio crudo e crostini di pane raffermo.  Io uso la piantaggine con altre piante povere come gli strigoli e i rosolacci , le faccio bollire per un quarto d’ora, le scolo e le spadello con olio, sale e pepe e cubetti di pancetta o bacon. Questo ripieno lo metto sulle piadine (si comprano al supermercato in sacchetti da cinque pezzi, comprate quelle larghe e sottili che si piegano e arrotolano non le classiche che si spezzerebbero)  che poi piego a metà, ecco pronto un buon crescione che metterete sul grill per cinque minuti per riscaldarlo bene (la piadina va sempre mangiata calda)… mangiatelo con un bicchiere di vino Sangiovese.     

1 commento:

Marianna Sinacori ha detto...

vorrei farti i complimenti per il disegno di copertina brava