venerdì 26 agosto 2011

LA MADONNA NELLE CAVE DI MARMO DI MICHELAGELO

Bisogna arrivare a Carrara, salire la via delle cave, le cave che piacevano tanto a Michelangelo arrivare al piazzale Fantiscritti e poi avere il coraggio di scendere nelle viscere delle montagne, nel cuore della terra

Bisogna arrivare a Carrara, salire la via delle cave, le cave che piacevano tanto a Michelangelo, arrivare al piazzale Fantiscritti e poi avere il coraggio di scendere nelle viscere delle montagne, nel cuore della terra. Dopo aver percorso circa seicento metri di una galleria lunga, stretta e buia si potrà arrivare ad ammirare la Madonna della Montagna.

Essa apparve quindici anni fa impressa su una parete della cava, incisa naturalmente sul marmo.

Gli operai che vi stavano lavorando ed incontrarono questo profilo di donna velata presero a chiamare a squarciagola il proprietario della cava il quale disse…al diavolo gli affari……e la parete della Madonna divenne intoccabile, da 15 anni quella parete non si tocca, per non rovinare l’ Immagine…..un mazzo di fiori ai suoi Piedi ed un saluto dei cavatori quando passano , la Madonna della Montagna protegge chi lavora lì dentro.


immagine di Teoderica



4 commenti:

cosimo ha detto...

Cara Paola,
….. anche da me in Puglia, ci sono le Grotte di Castellana, sono di natura carsica. In passato era nota solo la prima cavità dell'enorme complesso, chiamata la greve. Era utilizzata dai contadini come deposito perché pensavano che fosse la bocca dell'inferno. Nella cavità cadevano gli animali, e una caduta così alta portava sicuramente alla morte. Tale morte causava cattivo odore che usciva dalla cavità, anche sotto forma di gas. Questo faceva credere ai contadini che i gas fossero le anime dei peccatori morti andati all'inferno che cercavano di uscire dall'inferno, ma venivano spinti dentro da forze sconosciute o ambigue. Il primo tentativo di esplorazione fu realizzato alla fine del diciottesimo secolo da alcuni giovani del luogo. Si arrestarono dopo pochi metri. La scoperta dell'intero sistema di voragini e cavità che compongono il complesso risale alla fine degli anni 30, ad opera di uno speleologo che lavorava alle ricerche speleologiche della Murgia, Le cavità sotterranee, in certi tratti bianchissime, si estendono per una lunghezza di circa 3 chilometri, fino a raggiungere profondità dell'ordine di 72 metri al di sotto del livello del suolo, riferito all' ingresso della grotta. La visita turistica al complesso è possibile attraverso due itinerari: uno breve, di circa un chilometro e della durata di 50 minuti, e l’altro completo, che dura 2 ore. Occorre munirsi di indumenti adeguati al gran freddo sotterraneo.
A questo punto non resta che invitarti a visitarle, insieme ad altre bellezze pugliesi, come i trulli della valle d'Itria o la bianca Ostuni e il vicino mare del Salento. E se vorrai, sarò una buona guida.
Un beso fresco di grotte.

teoderica ha detto...

Grazie Cosimo, dell' invito e della interessante e misteriosa escursione che mi hai fatto fare alle grotte di Castellana.
Io volevo evidenziare il sacro che si scorge e appare.
Ciao un beso caldo a 40 gradi...non ne posso più dell' afa di questi giorni.

Soffio ha detto...

Ciao Teo, questa non la sapevo. L'Italia é il posto delle Madonne. Ci si trovano bene evidentemente. Meglio così.....................Poi Teo che foto !!! ma sei tu??? tutt'altro volto. Dalla faccetta intrigante e una seria e un poco malinconica, tutta da fare pat pat. Ciao Teo, ormai sei un personaggio irrinunciabile

teoderica ha detto...

Ciao Soffio,
sì nella foto sono io, ogni tanto cambio look perchè cambia con l' umore...così coi capelli corti mi hanno detto che sembro più giovane, il che non è male.
Au revoir.
PS che vuol dire pat pat?