sabato 20 agosto 2011

CLAUDIA

CLAUDIA seconda parte

Claudia osservando rapita l’ abside ha un sussulto, le api, venti anni fa l’ aveva punta un’ ape e le si era gonfiata la caviglia.

Marco lo incontrava dappertutto, all’ uscita dal lavoro, al mare, in giro per il centro ed anche quella volta dell’ ape.

Claudia non si era minimamente spaventata per la puntura dell’ insetto, sapeva che il dolore ed il gonfiore sarebbe passato velocemente, perché lei non era allergica, ma all’ improvviso si era materializzato Marco, l’ aveva presa in braccio, fatta sedere su una panchina, poi era andato a prendere del ghiaccio in un bar; le teneva il piede e lo accarezzava quasi con adorazione, si ricordava che lei era rimasta lì imbambolata, a subire meravigliata questa dolcezza, lei che di solito le smancerie non le soffriva e detestava essere accarezzata.

Marco la guardava con occhi dolci, sì ripensandoci e con la maturità acquisita, erano occhi innamorati, ma Claudia allora non si soffermava sull’ animo degli altri, era troppo indaffarata nelle cose della sua vita, aveva vent’anni e si sentiva invincibile...


immagine di Teoderica


6 commenti:

cosimo ha detto...

Ciao Paola,
.....a vent'anni siamo un po' tutti invincibili e se non si riconosce l'amore negli occhi altrui è perchè non si conosce o non si sente dentro di noi l'amore. Non è non aver tempo perchè presi da chissà quali pensieri od impegni. Infatti non si riesce, persino, a vedere la puntualità con cui l'altro cerca di incontrarti dappertutto. L'amore stabilisce il suo appuntamento con segnali inequivocabili. Arrivano in contemporanea a tutte e due le persone. Danno vibrazioni uniche e speciali all'unisono, sono differenti da quelle dell'affetto. Anche se portano dolcezza. E' un altro tipo di dolcezza. E Claudia nutriva, al momento, solo affetto e riconoscenza per Marco.
Cara Paola sono impaziente di leggere e di vedere la variante cromatica della tua splendida opera con la prossima puntata.
Intanto ti auguro una serena nuova settimana passando attraverso una dolce serata domenicale.
Un bacio dagli appennini al mare.

teoderica ha detto...

Caro Cosimo,
sei sempre puntuale e preciso coi tuoi commenti, sempre mi porti una ventata di freschezza...spero tu non mi lascerai e che gli Appennini vengano sempre a trovare il mare.
Ciao.

cosimo ha detto...

Cara Paola
.....gli Appennini sono anche il mare con i tanti saliscendi. Pertanto si ritrovano e si abbracciano di continuo con il saliscendi delle onde del mare.
Un beso di saliscendi.

teoderica ha detto...

Cosimo, grazie dei tuoi besi, ma cosa sia poi un bacio saliscendi non lo so proprio.
Ciao.

Anonimo ha detto...

Teo, non esiste la parola invincibile, non lo è nessuno, semmai immortale, e qui non te ne accorgi se muori o meno...

cosimo ha detto...

Paola cara,
.....è un bacio tra i saliscendi delle colline o delle onde del mare.
ci ao ooo oo oooo oo (è un ciao saliscendi)