mercoledì 16 aprile 2014

COSA SONO GLI STRIDOLI?



Le giornate di fine aprile possono essere luminose e calde al punto giusto, ideali per una passeggiata in campagna. Io già ci abito in campagna, ma in paese, il che non è la stessa cosa che stare fra gli spazi ampi e verdeggianti della pianura. Comunque è una giornata splendida di aprile e mi accingo a fare una passeggiata lungo la stradina che costeggia il fiume Ronco e i campi. Passeggiata che è anche una cerca.
Cosa cerco? Gli stridoli.
Gli Stridoli, o Strigoli, detti anche Carletti o Tagliatelle della Madonna, sono diffusi un po' in tutta Italia e prima i contadini erano soliti consumarli a tavola come verdura fresca dal sapore, si diceva, simile a quello dei piselli appena colti.
Gli stridoli sono piante annue spontanee che crescono senza particolari esigenze un po' ovunque, dal mare alla montagna, nei terreni coltivati o incolti. Il fusto eretto porta fiori a calice rigonfio che spuntano da marzo ad agosto. La raccolta avviene recidendo i giovani germogli fogliari.
Sono ottimi in insalata, oppure come condimento per sughi ed anche per frittate.
E' un po' noioso raccoglierli, perchè occorre tanto tempo, bisogna raccogliere fogliolina per fogliolina, perchè il fusto non è commestibile, però dopo sono buoni da mangiare.
Dopo aver raccolto un bel po' di stridoli, mi avvio contenta a casa per preparare cosa?
Tagliatelle agli stridoli.
Si riduce la pancetta a dadini, si rosola con olio, poi sale, pepe o peperoncino, quindi si mettono gli stridoli e si cuociono per pochi minuti. Intanto si saranno cotte le tagliatelle che si rovesciano nella padella del sugo, facendole saltare. Volendo si può aggiungere prima di saltare le tagliatelle la passsata di pomodoro.
Sono ottime accompagnate da un bicchiere di vino leggero, un rosso frizzante oppure un rosato.
Da noi in Romagna gli stridoli hanno a loro dedicata una festa : la sagra dello stridolo a Galeata (FC).

4 commenti:

Gaetano ha detto...

“Silene vulgaris“

Una spirale di tagliatelle
con in circolo tanti stridoli
di un mitico Sileno
e Bacco suo compagno,
a inebriar a cavallo d'una saetta
verso il cielo, verso l'altra,
ancor Sileno ma al femminile,
Silene la luna.

Buona Pasqua, e
complimenti per il disegno

Gaetano

cosimo de bari ha detto...

Ho fameeeeeee....
...e come sempre la terra dà prodotti spontanei ed umili per arricchire la tavola ed i sorrisi.

Buona raccolta, cara Paola!

paola tassinari ha detto...

Grazie per la poesia e gli auguri caro Gaetano che faccio anch'io a te con molto affetto.
Paola

paola tassinari ha detto...

Ciao Cosimo e Buona Pasqua a te.