mercoledì 4 febbraio 2015

MANOSCRITTO VOYNICH quando la realtà supera la fantasia ( 3 parte)


Un piccolo approfondimento sulla strana coppia inglese, legata alla probabile truffa del manoscritto Voynich, mi pare d' obbligo.
L'inglese John Dee (1527-1606) ritenuto uno delle menti maggiori del suo tempo, tutta la vita cercò di mettersi in contatto con gli angeli . Laureato in scienze, docente universitario divenne l'astrologo di corte della regina, ma la conoscenza che egli desiderava avere era quella del mondo ultraterreno. Dee cominciò quindi a lavorare con individui che oggi verrebbero definiti come dotati di capacità medianiche, organizzando sedute spiritiche, esaminando scritti vergati in stato di trance, assistendo ad esperimenti di divinazione tramite sfere di cristallo ed altri metodi di concentrazione intesi a liberare i poteri dell'inconscio. Dai diari di Dee apprendiamo che a causa dei suoi particolari esperimenti era spesso tormentato da fenomeni di poltergeist che si manifestavano con fenomeni bizzarri come il lancio di sassi, quadri che si staccavano dalle pareti, fiammelle che si accendevano misteriosamente negli angoli più inattesi. Per mettersi in contatto con gli angeli utilizzò anche la magia rituale cabalistica ma senza i risultati sperati finché nel 1581 incontrò l'irlandese Edward Kelley un medium ventriloquo appassionato di cristallomanzia, ovvero la capacità di divinare le cose occulte autoipnotizzandosi di fronte ad una sfera di vetro. Kelley era un truffatore già punito col taglio delle orecchie per aver falsificato dei documenti. John Dee scrisse nel suo diario che il 21 novembre del 1581 di fronte alla finestra rivolta ad occidente della sua biblioteca gli apparve, a suo dire, un angelo in apparenza di fanciullo e gli consegnò una pietra rotonda e convessa, simile ad un cristallo nero ( Kelley molto probabilmente organizzò l' evento per imbrogliare Dee e tenerlo poi soggiogato a lui) .Posto di fronte alla pietra, Kelley cadde in trance ed ebbe la prima visione che Dee riconobbe per quella dell'arcangelo Uriel. Gli angeli evocati tramite la pietra, davano delle lettere a Kelley mentre Dee le trascriveva. Alla fine la serie delle lettere veniva trascritta all'incontrario, ricavandone un messaggio composto in una lingua detta "edochiana" che, a detta di Dee, era la lingua parlata da Adamo con gli angeli nel paradiso terrestre. Secondo Dee l'angelo aveva dettato il suo messaggio a rovescio perché era considerato troppo pericoloso comunicare in modo diretto, dato che ogni parola era una invocazione talmente potente che, pronunciandola direttamente, poteva causare l'intervento di forze indesiderate. Nel 1583, Kelley disse che gli angeli gli avevano parlato e che se Dee non fosse andato a Praga dall' imperatore Rodolfo II, sarebbe stato ucciso. La strana coppia arrivò quindi a Praga, dove quasi certamente cercò di truffare Rodolfo col manoscritto Voynich, ma fu presto allontanata come indesiderata dall' imperatore stesso.Nel maggio del 1587, a detta di Dee, l'arcangelo Raffaele dispose, mediante una visione simbolica che i due maghi si scambiassero le mogli: cosa che avvenne, dopo una dichiarazione da parte di entrambi che ciò non accadeva per libidine, ma per obbedire alla volontà divina! Nel 1589 la coppia si spezzò. Stanco di una vita stentata, Kelley dichiarò di non voler più partecipare ad alcuna evocazione spiritica e ritornò a Praga dove ingannò l'imperatore Rodolfo II facendosi passare per alchimista con la pretesa di saper fare l'oro. Il sovrano lo nominò barone ma, scoperti i suoi inganni, fu condannato al carcere a vita. Kelley morì nel 1595 precipitando da un muro della prigione mentre tentava di evadere. Per quanto riguarda invece John Dee, salito sul trono d'Inghilterra Giacomo I, nemico di tutti i maghi ed i negromanti, cadde in disgrazia presso la corte e si ritirò nel suo castello dove riprese, per qualche anno, con un altro medium e con molta meno soddisfazione, le sue ricerche sugli angeli ed i demoni. Morì nella più completa solitudine nel suo castello, malvisto e temuto dai contadini circostanti che lo accusarono di commercio con il diavolo.

immagini : Occhio magico di Teoderica

2 commenti:

cosimo de bari ha detto...

Peccato che in quei tempi non esistessero le sfere di cristallo made in China.
Ciaoooo....

paola tassinari ha detto...

Perchè oggi esistono? In Cina? Davvero?