mercoledì 24 febbraio 2010

I BAMBINI INDACO


I bambini di oggi sembrano aver fatto un salto evolutivo rispetto alla generazione precedente: intuitivi, precoci, sensibili e non di rado sensitivi, possiedono un'energia interiore subito percepibile, non si adeguano agli abituali modelli di comportamento, sembrano vivere in base a leggi proprie, non fanno niente sotto costrizione e sono di conseguenza difficili da guidare. Questa autonomia nei confronti di tutto ciò che finora è stato normale e abituale finisce non di rado per manifestarsi sotto forma di disturbi di comportamento, di attenzione e di apprendimento, in iperattività, ipersensibilità e anche di allergie. Questi bambini hanno un grande compito: riportare armonia e pace in un mondo che sembra averne smarrito la nozione. Sono i bambini indaco o bambini delle stelle.
Se vuoi approfondire vedi qui.

24 commenti:

teoderica ha detto...

AUGURI GAETANO
Sono stata da Stella e fra i commenti ho trovato che Gaetano hai fatto il compleanno in questi giorni........lo ricordavo che eri nato in febbraio ma ho dimenticato il giorno....così all' improvviso non riesco a pensare ad una poesia per te, per farti gli auguri ....e allora te ne lascio una della scuola, mi piaceva allora e mi piace ancora.

Gabbiani


Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro,
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
Com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch'essi amo la quiete,
la gran quiete marina ,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.

Vincenzo Cardarelli

PS poi ti dedico anche il post, se i bambini indaco esistono, è una bella notizia per il mondo, poi ti dedico anche la sonata di Chopin,anche perchè mi è venuto in mente che i bambini indaco li avevo trovati tramite te, nello specchio magico.

Gaetano Barbella ha detto...

Cara Paola, non mi coglie di sorpresa l'abbinamento che tu hai concepito dei Bambini Indaco con la poesia di Vincenzo Caldarelli, Gabbiani, per festeggiare a modo tuo il mio compleanno. Un'improvvisazione che mette fuori causa entro certi limiti la preordinazione cosciente: perciò una cosa che giunge dall'interiorità.
Ti piaceva la poesia ma è vero pure che, per alcuni post del passato, hai abbinato un disegno di gabbiano che sfiora l'acqua di un mare o lago...

Effettivamente mi sento come i gabbiani "in perpetuo volo". Grazie Paola, ma per amor mio fammi posare felicemente da qualche parte, giacché ti trovi!

E i "bambini Indaco"?
Mi ci soffermerò fra poco, ma ti sei abbastanza informata attraverso il link che citi. Ma, a modo mio, mi vien da dire - legando le cose dette da te al mio pensiero - "Non so dove i gabbiani abbiano il nido", ovvero il nido dei "bambini Indaco". Ma è quanto si dice in giro.
Dal canto mio un'idea ce l'ho, anzi due.

La prima è oggettiva è si rifà alla alla definizione "Indaco" che è stata usata per la prima volta da Nancy Ann Tappe attraverso un libro sull'argomento (Capire la vostra vita attraverso il Colore). Nancy, scrittrice, sensitiva e terapeuta, è in grado di vedere quelli che lei chiama "i colori della vita" ed ha un metodo personalissimo per "leggere" questi colori. Alla fine degli anni settanta, Nancy incominciò a notare una trasformazione nei colori vitali, con alcuni colori, come il fucsia o il rosso cremisi, che tendevano ad affievolirsi o a scomparire. Tuttavia la sua ricerca iniziò soltanto negli anni ottanta, quando alcuni genitori, preoccupati per il comportamento anomalo, "fuori dagli schemi" dei loro bambini, si rivolsero a lei per esseri aiutati. Con sorpresa Nancy si accorse che il colore vitale di tutti questi bambini tendeva all'azzurro violaceo. Di qui la definizione "bambini Indaco".

Ci sono diversi tipi di bambini Indaco, e queste sono le loro principali caratteristiche con i più comuni modelli comportamentali.

- Vengono al mondo con un senso di regalità (e spesso agiscono con regalità)
- Pensano di "meritarsi di essere qui" e sono sorpresi quando gli altri non condividono questo loro punto di vista.
- Non hanno problemi di autostima. Spesso essi dicono ai loro genitori "chi sono".
- Hanno difficoltà ad accettare l'autorità (soprattutto quando è imposta ed immotivata).
- Si rifiutano di fare alcune cose. Per esempio non amano aspettare in coda.
- Si sentono frustrati dai metodi tradizionali che non richiedano l'impiego della loro creatività.
- Spesso, sia a casa sia a scuola, trovano la soluzione più logica per fare le cose, il chè può farli apparire anticonformisti e ribelli.
- Sembrano asociali a meno che non si trovino con i loro. simili. Se non ci sono bambini con la loro stessa consapevolezza, si sentono incompresi e tendono a chiudersi in se stessi. L'ambiente scolastico è spesso estremamente difficile per loro
- Non rispondono a discipline basate sul senso di colpa.
- Non si sentono in imbarazzo a parlare delle loro necessità..... "
Il resto lo sai già, Paola.

E la scienza? Perché in quest'era teconologica tutto si accetta se c'è il suo beneplacido.

I "bambini Indaco" sono individuati con assoluta garanzia D.O.C. dai chiaroveggenti che li distinguno dagli altri per il caratteristico colore della loro aura tendente all'azzurro violaceo. E naturalmente nel mondo ufficiale della scienza accademica tutto tace, i "bambini Indaco" per essa non esiste, eccetto le loro bizzarre anomalie comportamentale che vengono affrontate da psicoterapeuti con psicofarmaci, per tenerli tranquilli.
Tuttavia la scienza non è così cieca da ignorare il fenomeno in questione e se ne occupa in modo sommerso.

Segue al prossimo commento.
Gaetano

Gaetano Barbella ha detto...

Seguito

Cito il caso di una nota chiaroveggente, Barbara Ann Brennan che opera da molti anni come terapeuta, psicoterapeuta e scienziata. È stata ricercatrice scientifica alla NASA, presso il Goddard Space Flight Center, dopo aver conseguito la laurea in fisica atmosferica all’Università del Wisconsin.
Da più di trent’anni dedica il suo impegno e il suo interesse allo studio del campo energetico umano, collaborando a progetti di ricerca presso la Drexel University e l’Institute of New Age. Ha collaborato con vari terapeuti americani e con guaritori appartenenti alle comunità indiane d’America, è Senior Pathwork Helper (Il Sentiero di Eva Pierrakos) e Core Energetics Therapist (Core Energetica, terapia psico-corporea di John Pierrakos).
Ha fondato e dirige la Barbara Brennan School of Healing a Miami, Florida, e la Barbara Brennan School of Healing Europe con sede in Germania, dove svolge un programma quadriennale di tirocinio in scienza terapeutica.

In quanto all'idea mia soggettiva, non faccio capo a capacità chiaroveggenti (di vecchia generazione) che non ho, ma "vedo" e "percepisco" in un nuovo modo.
È opinione comune che questi bambini possiedono un'estrema sensibilità, sono molto intuitivi e sono in grado di sentire che cosa c'è nella nostra mente e nel nostro cuore.
Molti dicono che vengono sul Pianeta Terra per aiutare l'umanità a progredire verso il bene supremo, per farci capire che non esistono diversità o differenze e che tutti noi facciamo parte del grande IO SONO. Per far ciò, richiedono da tutti noi comprensione e tolleranza, amore incondizionato, apertura, integrità morale e sincerità. La sfida che i genitori devono affrontare è imparare a considerarli bambini "normali" e a trattarli come tali. E' importante saper riconoscere il loro valore, apprezzare le loro doti, imparare a valorizzarle, ma nello stesso tempo permettere loro di vivere la loro infanzia come qualunque altro bambino. Discriminarli o trattarli come "diversi" può rendere la vita complicata sia per loro sia per i genitori o per gli insegnanti e può avere gravi conseguenze sullo sviluppo armonioso della loro personalità.

Ecco già da questo limitato resoconto si evince che si tratta di un prezioso potenziale umano in gestazione ed è ragionevole pensare che ci sia. I processi vitali umani devono poter avere sbocco in una change evolutiva per il sorpasso a quest'epoca contaminata di incerto futuro. Dunque "qualcosa" a monte della coscienza collettiva umana sta provvedendo a far nascere e, naturalmente questo avverrà prima o poi in relazione "anche" al contributo del consorzio umano che purtroppo in generale non ha "occhi" per il colore aurico peculiare dei "bambini Indaco".
Dunque la speranza è appesa al filo delle capacità amabili del genere umano, dei genitori in particolare?
Se così fosse sarebbe assai difficile l'esito felice della citata speranza.
Ma non c'è buon progetto evolutivo - mettiamo nel caso in questione - se nell'arco del tempo quel supposto "qualcosa" non avesse provveduto a precostituire in "disparte" una generazione speciale per dar luogo oggi, o domani, ai ricercati giusti e incontaminabili "Bambini Indaco", persino inaccertabili attraverso i chiaroveggenti.

Così è stato per l'avvento del Messia, Gesù, e le due genealogie degli evangelisti Matteo e Luca ce lo attestano. Possono stimarsi come Dna ed Rna del sangue di Gesù. La prima è quella dei Re a cominciare da Abramo; l'altra è quella che parte da Dio ed è la via che porta a Betlemme senza tanti blasoni.

Grazie ancora per gli auguri e il "gabbiano",
abbracci,
Gaetano

Floriana ha detto...

per prima cosa un abbraccio a Gaetano per il suo compleanno....
Poi "casualmente" ho appena finito di leggere il libro di Paola Giovetti "I bambini indaco", la poesia di un bambino di II elementare mi ha colpito più delle altre e te la voglio dedicare:
I colori del cielo
Mi sono chiesto:
ma il cielo è azzurro?
E un bambino mi ha detto:
"il cielo è di mille colori",
ma io non lo sapevo.
E' rosso, arancio, giallo al tramonto,
nero di notte,
azzurro, bianco,
celeste quando è sereno.
NOn ci avevo mai pensato
e in un attimo vidi tutti quei cieli
davanti a me"
Gabriele 7 anni

Io nella mia classe ho una bambina che ha tutte le caratteristiche elencate nel libro:
spesso mi racconta i suoi bellissimi sogni:
"Maestra, sono stata sulla luna stanotte e ho visto la terra da lontano, sapessi quanto è più bella da lì"

Un abbraccio
Flò

pietro d. perrone ha detto...

Auguri a Gaetano anche da parte mia.

I bambini indaco. Non conoscevo questo genere di realtà. Ho sfogliato l'approfondimento che hai messo, Paola, qui sopra.
Non ho il coraggio di rispondere alla domanda che mi si pone: diversi o disadattati?
La risposta sociale sarà sicuramente la seconda.
La vostra, tua, di gaetano, di Flo, è - e per questo vi voglio bene - la prima.

I bambini ed i colori: ho letto la poesia del cielo di mille colori. Ne avevo letta anche un'altra sui colori della pace. Sempre di un bambino.

Meno male che ci sono loro, i bambini, ed i giovani.
Stamattina, parlando con un'amica gli ho detto - capita di toccare argomenti così - che sono bellissimi, li adoro, i bambini ed i giovani. Me li mangerei.
Nel senso dell'appropriazione "cannibale" della loro magica materia.

Gaetano Barbella ha detto...

@ Floriana
@ Pietro

vi ringrazio per gli auguri che mi avete fatto, mentre la cara Paola mi fa volare con uno dei gabbiani della bella poesia che mi ha dedicato.

Vi saluto con affetto,
Gaetano

teoderica ha detto...

Caro Gaetano lo sai che mi piace lasciarmi andare, ho parecchi post pronti, stanno là, vengono tutti da cose lette o viste che mi hanno colpito, io afferro ciò che mi colpisce, disegno ciò che mi ha colpito ( a volte non lo so il significato, è solo qualcosa che attira la mia attenzione).....poi li devo pubblicare quando sento che è venuto il mommento,mi piace da matti pensare di lasciare accadere le cose così per caso, mi piace pensare che le cose accadano come vorrebbero loro, ma tu questo lo sai già.
I bambini indaco ( i primi sono già adulti) i cristallo, gli arcobaleno e gli ancor più affascinanti "semi delle stelle" sarà vero o no, non lo so, a me piace credere di sì, se non sono evoluzione celeste, saranno evoluzione terestre....tu dici che la speranza è appesa a un filo e disprezzi i genitori non è da te Gaetano....non è da te dire questo, c' è qualcosa che i genitori hanno verso il figlio : amore autentico e scevro da ogni egoismo, non sempre magari, ma in certi momenti affiora puro e luminoso.....ma a volte la sensibilità dei giovani è talmente alta che nulla può fare chi gli è vicino , nulla, perchè essi sentono il male attorno a loro, e preferiscono andarsene perchè è il male attorno, è per questo che urlo, perchè non si devono pestare i valori nelle cose in cui se ne può fare a meno...già c'è sfascio nelle cose grandi, perchè si deve scendere a compromessi,pietà almeno nelle piccole, che sfuggono ma non sfuggono certamente ai più sensibili, che soffrono ancora di più perchè sanno che se ne poteva fare a meno, hai presente quell' opera in cui alla fine si invoca sempre più flebilmente....pace, pace, mio Dio, pace mio Dio ( mi pare l' Aida ma non sono sicura) ecco rende un poco l' idea.
Gaetano chissà poi perchè ieri ho voluto pubblicare questo post, che ha questo disegno ( il serpente deriva dalla tua carta di Roma)il cerchio è la Terra e ho voluto mettere i gabbiani, che è una poesia sì amata da me da svariato tempo,ma non volevo dedicartela perchè quest' estate ho cambiato idea sui gabbiani, sul gabbiano di Livingstone per l' esattezza, eppure l' ho voluta mettere e dedicartela.....sei tu l' esperto...a me sembra che il disegno sia armonico , c'è il punto rosso un po' inquietante ...ma io per renderti il punto più allegro ti dedico questa poesia di Roberto Piumini:
IL PUNTO SPOSO' UN PUNTO:
DEI DUE PUNTI CHE NACQUERO
UNO SPOSO' UNA VIRGOLA:
DIVENNE PUNTO E VIRGOLA
L' ALTRO ERA PIU' CURIOSO
INTERROGATIVO
ED ANCHE PIU' IMPERIOSO
ESCLAMATIVO;
FINI' CHE PERSE TUTTO ALLA CANASTA:
DIVENNE PUNTO E BASTA.

Buonanotte Gaetano......^_^

teoderica ha detto...

A te cara Farfalla/Floriana ti lascio qui una poesia che ho portate anche a casa tua.

Perchè tentar non nuoce

NON ASPETTARE CHE CI SIA IL SERENO
O CADA UNA TIEPIDA PIOGGIA
O L' ORCHESTRA DEI FIORI
INCOMINCI A SUONARE
O GIA' I MUTI PESCI
TACCIANO ANCORA DI PIU'

FA CHE TI BASTI CHE COMINCI IL GIORNO
E CHE SIA FATTO CHIARO
COME PAGINA BIANCA
VOLATA
DOPO LA NERA.

ALLORA TIENI LA FACCIA
PIU' ALTA CHE SI PUO'
E TENTA

PERCHE' TENTAR NON NUOCE

Roberto Piumini

Un abbraccio.

teoderica ha detto...

Ieri sera ti avevo scritto il commento con una poesia anche per te, Piero.....ma internet non ne ha voluto sapere di connessioni, ed oggi non sono più quella di ieri, quindi ti faccio notare una cosa che ieri mi era sfuggita.....hai parlato di cannibale ( ho capito il senso con cui lo dicevi) e quando si dice coincidenze .....uno scrittore che scrive anche sula Voce di Romagna ha inaugurato un inserto che si chiama "Il Cannibale" e raccoglie gli scritti e le visioni dei ragazzi di cui lui poco più che ragazzo è preside.......pensa che bella cosa ragazzi giovani che liberamente possono scrivere su un vero giornale.....
Ciao e buone giornate di passeggiate, foto e speriamo di sole ì_^

pietro d. perrone ha detto...

Grazie.
Speriamo, si, anche nel sole.

teoderica ha detto...

Ciao Piero....sono reduce da Floriana.....agitata......già mi fanno sentire in colpa per il tempo che sto al web....leggere pure che sono fottuta due volte.........è troppo.....sono curiosa di sapere cosa ne pensa Flò, di te ho già letto più o meno siamo sulla stessa onda. ^_^

PS A volte dico qualche parolaccia, ma è per esprimermi meglio,e poi le trovo liberatorie.....se ho urtato qualcuno chiedo scusa.

stella ha detto...

I bambini , per essere felici, devono essere abituati al rispetto delle regole.

kicca ha detto...

Ciao cara ,grazie per i versi carinissimi :)
ti auguro un buon week end
saluti anche dalla gatta :)

kicca

Gaetano Barbella ha detto...

Cara Paola,

«...poi li devo pubblicare quando sento che è venuto il momento, mi piace da matti pensare di lasciare accadere le cose così per caso, mi piace pensare che le cose accadano come vorrebbero loro, ma tu questo lo sai già...».

Era giunta l'ora dei "Bambini Indaco" e se è parlato a iosa, chi per un verso e chi per un altro. Non importa adesso capirli perché occorre essere bambini e se lo abbiamo in noi, questo basta senza tanti perché. Senza contare la raccomandazione di Gesù di essere come loro perché appartengono al regno dei cieli.

Mi hai dedicato anche la poesia di Roberto Piumini che di bambini ne ha fatto una religione da seguire. E poi ci hai anche azzeccato nel dedicarmela perché é di Edolo, dunque un bresciano... GRAZIE ancora!

La storielle del "bambino" PUNTO è simile alla mia STORIELLA CHE PREFERIVA RESTARE ANONIMO, presentata tempo fa da Annarita su Matematic@mente e pubblicata sul mio sito - vedi qui.

La differenza fra le due storielle - che in intimamente non c'è - è che lo ZERO, espressione numerica, riguarda il pianeta terra, quindi la materia di cui l'uomo è fatto; il PUNTO, che si lega anche ai numeri ma appartiene alla parola discorsiva, alle lettere. Il PUNTO, perciò è l'alito divino che il creatore introdusse nell'uomo fatto di fango e così cominciò a vivere.

Dice Piumini che il PUNTO FINÌ CHE PERSE TUTTO ALLA CANASTA: DIVENNE PUNTO E BASTA.
Stolti a pensare male del PUNTO! Il PUNTO, da quel momento in poi e per sempre, fu immortalato e divenne PUNTO DI RIFERIMENTO. Come nel mito molti personaggi celebri ebbero poi come sede il cielo, ottenendo di essere stelle, così il PUNTO è come fosse la stella POLARE tenuta sempre d'occhio dai naviganti soprattutto.

Quante coincidenze perché si avverino le cose, perché «...sento che è venuto il momento, mi piace da matti pensare di lasciare accadere le cose così per caso, mi piace pensare che le cose accadano come vorrebbero loro...»!

La poesia del redivivo amico fraterno Paolo Zanata: "Stella Polare"

Stella Polare
Guida volo silente
Fenicotteri
Chiarore argentea
Luna su ali rosa

E poi sull'altra stella, il SOLE che è il riferimento diurno, l'amica Maria Rosaria Dilella di Caserta come me, con la poesia "Tramonto"

Ogni tramonto
un po di vita
si porta via
Nello sguardo
ancora pieno di sole
ma sulla pelle già
le ombre della notte
Ogni parola
di sera si sussurra
e senza troppo rumore
ogni tramonto
un po' del
nostro respiro
si porta via.

Nota il nome del blog di Rosy che fa pensare: IN PUNTA DI PIEDI. Quasi a legare l'uomo alla terra. Come a tranquillizzare il poeta in Rosy che i suoi BAMBINI non li perderà mai e poi mai: sono lì nel SOLE e al mattino li rivedrà cresciuti.

Buon mattino,
Gaetano

Miriam ha detto...

Entro in punta di piedi nel tuo blog, sono nuova dalle tue parti ma ho avuto modo di leggerti in altri blog amici, tanto che dopo averti trovata poco fa da P. Zanata ho avuto una forte impulso per venire a conoscerti!
Tanto più che trovo un post interessantissimo dove parli di bambini.
Ho letto con attenzione il sito che hai proposto, la mia attenzione si è soffermata su queste parole :
"Dobbiamo insegnare ai nostri bambini "come" si pensa e non "cosa" pensare. Il nostro ruolo non è tanto quello di trasmette "conoscenza" quanto "saggezza"..."
Penso che noi (operatori nel settore della riabilitazione neurologica e psicomotoria) e la società in genere, abbiamo il compito di salvaguardare tutti i bambini, io li adoro e li percepisco come tanti raggi dell'arcobaleno!
Complimenti per il tuo blog, lo trovo ricco di serenità e armonia, mi piacerà seguirti, a presto...
Un abbraccio!

teoderica ha detto...

Hai detto bene cara Stella ai bambini vanno date le regole,e per dare le regole più che le parole occorre l' esempio.....almeno io penso questo.
Baci *_*

teoderica ha detto...

Kikka.....buone giornate con la vostra nuova inquilina.......^_^

teoderica ha detto...

Gaetano non sai quanto mi fanno bene le tue parole...sono reduce da una visita in ospedale ad un anziano zio e la fatica, la tribolazione che ho visto nel reparto il loro calvario per morire mi ha dato una senzazione di soffocamento, con tutti i pensieri di quanto si può fare per migliorare ciò e non fanno e basterebbe poco (non sto accusando sto solo constatando la mancanza di una terapia antidolore e di un luogo dignitoso....un fiore,una musica dolce, un separè ecc. ecc.)
Poi ho avuto la bella idea di andare ( per sollevarmi) ad un seminario di neuroscienze, emozioni e comportamento per ginnastica mentale ( Paopasc mi aveva colpito e volevo approfondire)haimè Gaetano, come un coniglio spaventato sto ad ascoltare il vero condito dal loro vero .....non so, tutti sono molto carini, tutti sono certi,hanno scoperto la via mentale alta, quella che guarisce il male di vivere, la via bassa si può contenere, i traumi risolvere e via discorrendo....venite, venite, tutto sembrava verità....allora perchè io a differenza delle persone presenti col volto sorridente e buono....io vedevo nelle psicologhe il pifferaio.....sono proprio anomala vedi persone che cercano solo il bene e il tuo dentro ti dice.....è proprio vero che la strada per l' inferno è lastricato di buone intenzioni.
Mi ha più aiutato il web in cui io mi svelo senza paura perchè ho trovato parole(e dietro ci sono persone) che leniscono, io non voglio appartenere ad un gruppo come dicevano le psicologhe che si basano sui principi della evidence-base-medicine voglio stare libera, voglio solo esistere come sono, non dando fastidio a nessuno...........oh Gaetano scusami per lo sfogo ......ma ad esempio IN PUNTA DI PIEDI che tu mi fai notare già in queste poche parole si sente sensibilità .....a me piacciono le piccole cose, mi sembra che solo lì ci sia del vero, nei particolari,in certe parole, incotri, sguardi....mi piace vedere cose che non si vedono, mi piace sognare......ma tu Gaetano hai fatto un errore hai chiamato Pier Luigi...... Paolo.....perchè?
Ciao Gaetano ^_^

teoderica ha detto...

Miriam grazie di essere venuta......non sai con quanto piacere abbia accolto ciò che mi hai scritto....che trovi il mio blog sereno ed armonioso.....è la più bella cosa che potevi dirmi.
Baciotto ^_^

teoderica ha detto...

Gaetano, scusami....un' altra domanda se il 5 ha generato il Polo sud.....là i delfini possono nuotare???????????
*_*

Gaetano Barbella ha detto...

Sapessi Paola che impresa è mettere su i commenti che ti piace leggere, col poco tempo a disposizione. Non c'è un minuto di riposo dalle sette di mattina fino a sera. Naturale che a volte ci scappa l'errore. Ma come ho già spiegato - per esempio per certe tue sviste -, credo che sia la bocca della verità a metterci lo zampino. Come accade per dei bicchieri di vino in più...
E può capitare anche che i delfini possono nuotare al Polo Sud per un altro errore di sbaglio: scambiando "per" con "al". Basta poco, come vedi, per mutare gli eventi.
Gaetano

stella ha detto...

E pensi giusto Teo...

teoderica ha detto...

Caro Gaetano.....lo immagino il poco tempo che hai e mi ritengo fortunata ad avere i tuoi commenti....chissà per quale strana magia mi hai preso in simpatia e mi regali tanti commenti così "particolari".......ma è proprio per questo che leggo e rileggo i tuoi commenti perchè essi appaiono diversi, mutano si trasformano...e tu sei un filibustiere perchè sei superprecisomatematicamente e dei tuoi errori c' è da averne paura......è solo per questo che ti ho ripreso l' errore ....perchè con te non si sa mai.
Buongiorno e luminosa domenica.*_*

teoderica ha detto...

Buona domenica ....Stella ....*_*