martedì 4 dicembre 2012

CRISTINA DI SVEZIA E L' ERMAFRODITO


Cristina, la futura regina di Svezia, nasce in una gelida notte di dicembre del 1626 e, per un errore delle levatrici, viene dichiarata maschio. Un errore che è solo il primo segno di un'ambiguità che condizionerà tutta la sua vita e la renderà una figura molto originale (e chiacchierata). Ereditato, a soli sei anni, il trono di Svezia alla morte del padre Gustavo II Adolfo il Grande, Cristina riceve un'educazione adeguata al rango principesco. Ciononostante, dimostrando un temperamento vivace e anticonformista, la giovane sovrana non di rado mangia e bestemmia come il più rude dei soldati, e preferisce gli abiti di foggia maschile, le scarpe basse e i capelli corti alle vesti sontuose e alle complicate acconciature che sarebbero state più consone al suo ruolo. Curiosa, colta e intelligente, sviluppa interessi in molteplici campi, dalla storia antica all'archeologia, dal balletto alla pittura, e attira alla corte svedese letterati, scienziati, artisti e filosofi, tra i quali Cartesio, che a Stoccolma finì i suoi giorni, stroncato dai rigori del clima. Nel 1654, pochi anni dopo l'incoronazione ufficiale, decide, con enorme scandalo, di convertirsi al cattolicesimo e di trasferirsi nel Sud dell'Europa, e abdica in favore del cugino Carlo Gustavo. Lascia quindi la Svezia, si converte e inizia una stravagante e dispendiosa nuova esistenza a Roma. Di natura incostante e carattere imprevedibile, Cristina si lascia coinvolgere in progetti politici ambiziosi che non riesce a portare a compimento. Figlia di un secolo inquieto caratterizzato da profondi cambiamenti, Cristina si troverà, a sua volta, a un bivio su questioni di religione, di potere, di politica e di sesso. Considerata di volta in volta Iesbica, prostituta, ermafrodito e atea, infranse ogni convenzione per affermare il suo diritto a decidere e a seguire Ie proprie inclinazioni a prescindere dal ruolo, dal rango e dall'essere una donna.



immagine di Teoderica

10 commenti:

teoderica ha detto...

Ho cambiato impostazione ai commenti, per vedere se riesco ad accedervi anche col cellulare.

cosimo ha detto...

...e ci sei riuscita?
Un post che mette in luce la complessità di una donna di potere nel gestire se stessa, le sue idee e il potere. Anche i suoi dubbi sulla difficoltà per una donna di regnare pariteticamente ad un uomo, sino a giungere alla clamorosa decisione di abdicare . Si é parlato pure di una decisòne presa seguendo ragioni profetiche e pure calcoli astronomici, oltre a stravaganza ed eccentricità. Gli ultimi due hanno portato a scandali di ogni genere, anche quelli inerenti la presunta frequentazione di gerarchie di demoni, anche quello di mandante di un omicidio. Nonostante tutta questa vita ha ricevuto una sepoltura solenne. Proprio come succede oggi a persone come Caterina di Svezia.

teoderica ha detto...

Mi intrigano le persone che fanno ciò che vogliono.
Ciao Cosimo
Postato col cellulare

cosimo ha detto...

...ha vinto la capatosta é sono felice per te....ho risposto dal cell;)
buona serata::)

teoderica ha detto...

Sono solo momentaneamente felice, perchè ora sono alle prese per installare skype sul cellulare.
Ciao.

teoderica ha detto...

Mi sono giunti i virus anche sul blog :(

Paolo Falconi ha detto...

Salve Teodorica
si effettivamente le cronache del tempo ci tramandano un ritratto non proprio femminile:

-"cammina come un uomo, siede e corre come un uomo, può mangiare e bere come il più rozzo dei soldati"

- "indossa scarpe da uomo e la sua voce così come le sue azioni sono simil a quelle di un uomo"

il taglio di capelli era simile a quello di un giovane uomo, e si pensò poiché usava molta cipria e creme sul viso, che avesse la anche barba:-)

Eppure quando arrivò a Roma ed incontrò il cardinale Decio Azzolino si disse che la dormiente femminilità di Cristina venne a risvegliarsi ... pare che tra i due fu Amore a prima vista, ma dovettero frenare gli istinti per non dar scandalo e non generare il disappunto del Papa Alessandro VII, che non approvava.

A Roma le guide, i caratteristici ciceroni, di fronte a Villa Medici, presso il Pincio, accanto a Trinità dei Monti, mostrano il cancello con i segni di un colpo di cannone ... pare che Cristina dato un appuntamento al Cardinal Azzolino, a Villa Medici, questo non potette andare per volere del Papa ... al che Cristina infuriata salì a Castel Sant'Angelo e sparò con un cannone in direzione di Villa Medici ... e fu un miracolo che non accoppò nessuno; vero o leggenda, non so dirti ... comunque a Roma è d'uso a mezzo dì sparare una salva e non mi sorprenderei se le due cose sono in qualche modo legate:-)
anche se si dice che fu Papa Pio IX nel 1847 a far sparare una salva di cannone a mezzodì, per permettere a tutti gli orologi della capitale, eccezione dell'orologio matto del monte di pietà, di segnare la stessa ora.

Se passi a Roma
vienimi a Trovare:-)

teoderica ha detto...

Caro Paolo,benvenuto!
Cristina era talmente "tanta" nel suo agire che a me piace assai proprio per questo, per il coraggio di essere se stessa.
Amava appassionatamente sia uomini che donne, pare che il famoso cardinale fosse pazzo di lei, per il suo cattivo odore...non le piaceva lavarsi.
Chissà se è stato l'ambiente romano a renderla così scostumata :)...vedi un po' il brianzolo a Roma come folleggiava fino a poco tempo fa.
Se passo da Roma ti cercherò :)

civettacanterina ha detto...

Mi piace questa pagina di storia, quello che fosse Cristina di Svezia non lo sapremo mai forse, certo è che per allora non deve avere avuto una vita facile

teoderica ha detto...

La vita facile l'ha avuta abbastanza, essendo di un ceto elevato, chi realmente combatte sulla propria pelle, siano noi donne comuni...almeno è quello che penso io, cara civettina.