Sono andata in garage a cercare il libro "LA STORIA DI SAN MICHELE" di AXEL MUNTHE , ma da quando ho cercato di ordinare un poco i miei libri per genere, non trovo più nulla, prima nel disordine trovavo tutto al primo colpo. Ho trovato però questa foto, sono io, che in battello sto andando a Capri per visitare la villa di S. Michele, una foto di tanti anni fa, una foto che mi fa ricordare quel magico libro, di cui dopo 30 anni cosa mi rimane, cosa ricordo?Axel Munthe era un medico svedese, a 18 anni vide Capri e se ne innamorò, costruì a Capri la residenza dei suoi sogni, amò Capri, la sua gente, la sua natura, alla fine della sua vita , tornò in Svezia, perché stava diventando cieco ed il bagliore accecante di Capri non faceva bene ai suoi occhi. Nel libro racconta la sua storia come se fosse stata un sogno premonitore, passi che vanno indietro col mito e passi che vanno avanti, il suo grande amore per la natura, per il canto degli uccelli, per la bellezza delle piccole cose che noi indaffarati non scorgiamo e disprezziamo, ecco cosa mi ha lasciato il libro... amore, solo e semplicemente amore. Di questo libro ne avevamo già parlato nei commenti, ma ho voluto farne anche un post, per consigliarne la lettura a quei naviganti che non lo hanno ancora letto.
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lunedì 5 gennaio 2009
LA STORIA DI SAN MICHELE
Sono andata in garage a cercare il libro "LA STORIA DI SAN MICHELE" di AXEL MUNTHE , ma da quando ho cercato di ordinare un poco i miei libri per genere, non trovo più nulla, prima nel disordine trovavo tutto al primo colpo. Ho trovato però questa foto, sono io, che in battello sto andando a Capri per visitare la villa di S. Michele, una foto di tanti anni fa, una foto che mi fa ricordare quel magico libro, di cui dopo 30 anni cosa mi rimane, cosa ricordo?Axel Munthe era un medico svedese, a 18 anni vide Capri e se ne innamorò, costruì a Capri la residenza dei suoi sogni, amò Capri, la sua gente, la sua natura, alla fine della sua vita , tornò in Svezia, perché stava diventando cieco ed il bagliore accecante di Capri non faceva bene ai suoi occhi. Nel libro racconta la sua storia come se fosse stata un sogno premonitore, passi che vanno indietro col mito e passi che vanno avanti, il suo grande amore per la natura, per il canto degli uccelli, per la bellezza delle piccole cose che noi indaffarati non scorgiamo e disprezziamo, ecco cosa mi ha lasciato il libro... amore, solo e semplicemente amore. Di questo libro ne avevamo già parlato nei commenti, ma ho voluto farne anche un post, per consigliarne la lettura a quei naviganti che non lo hanno ancora letto.
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