lunedì 5 gennaio 2009

LA STORIA DI SAN MICHELE

Sono andata in garage a cercare il libro " LA STORIA DI SAN MICHELE" di AXEL MUNTHE , ma da quando ho cercato di ordinare un poco i miei libri per genere , non trovo più nulla, prima nel disordine trovavo tutto al primo colpo.Ho trovato però questa foto, sono io , che in battello sto andando a Capri per visitare la villa di S. Michele, una foto di tanti anni fa, una foto che mi fa ricordare quel magico libro, di cui dopo 30anni cosa mi rimane, cosa ricordo?Axel Munthe era un medico svedese, a 18anni vide Capri e se ne innamorò, costruì a Capri la residenza dei suoi sogni, amò Capri, la sua gente, la sua natura, alla fine della sua vita , tornò in Svezia , perchè stava diventando cieco ed il bagliore accecante di Capri non faceva bene ai suoi occhi. Nel libro racconta la sua storia come se fosse stata un sogno premonitore, passi che vanno indietro col mito e passi che vanno avanti, il suo grande amore per la natura , per il canto degli uccelli, per la bellezza delle piccole cose che noi indaffarati non scorgiamo e disprezziamo, ecco cosa mi ha lasciato il libro...amore, solo e semplicemente amore. Di questo libro ne avevamo già parlato nei commenti, ma ho voluto farne anche un post , per consigliarne la lettura a quei naviganti che non lo hanno ancora letto.

10 commenti:

pietro d. perrone ha detto...

Sei bellissima in questa foto.
Un pò sfuocata, come i migliori ricordi che il tempo ci regala.
Sarai certamente bellissima anche ora. Ma la nostra conoscenza attraversa solo l'oceano dei bit e lascia da parte ogni immagine reale di noi stessi. Tanto è vero che non ho unsato nessuna immagine reale per il mio prfilo.
Quindi, non giudico nulla. Non di te, che sei bellissima. Nè di me.

Il libro non l'ho letto. Non lo conoscevo (salvo che per quanto è stato detto nei commenti). Chissà, quando lo trovo in libreria, lo prendo.

Ti giro una poesia di Neruda. Trovi nel mio blog la stessa poesia, on qualche nota... biografica (lieve).

XLIV sonetto

Saprai che non t'amo e che t'amo
perché la vita è in due maniere,
la parola è un'ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.

Io t'amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l'infinito,
per non cessare d'amarti mai:
per questo non t'amo ancora.

T'amo e non t'amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.

Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t'amo quando non t'amo
e per questo t'amo quando t'amo.


da Cento sonetti d'amore.

... saluto...

plzanata@yahoo.it ha detto...

Abbiamo gia' parlato ndell Storia mdi San Michele e ribadisco che e' un libro bellissimo, purtroppo non facilmente trovabile nelle librerie. Io l' ho sempre davanti nella libreria di fronte al mio tavolo di lavoro. Ogni tanto lo prendo e rileggo alcune pagine. Lettura gratificante.
Una affettuosa tiratina d' orecchie: i libri sono un bene prezioso e non possono tenersi in cantina alla pari di cianfrusaglie.
Ahi, ahi. Come hai potuto constatare Axel Munthe e' un po' permaloso e non si e' fatto trovare.
Felice e radioso giorno.
Vale

Annarita ha detto...

Buona Epifania, Paola, nel significato più profondo del termine.

In questo periodo, ho diversi problemi che non mi permettono di visitare come vorrei i blog degli amici,...ma tu ti fai desiderare.

Baciotti
annarita

Gaetano ha detto...

Carissima Paola,
non faccio altro che confusione in quest’inizio d'anno nuovo...qui da te però!
Ma forse questo è il posto giusto per dire ciò che mi è parso ora di vedere nei tuoi occhi socchiusi del tuo volto che qui mostri in tutta la sua potenza magnetica che sembra di seduzione. L’ho accostato al mio scritto che ti ho annunciato e questo, dopo averlo letto potrebbe farti risentire e amareggiare, perché alla fine parla della befana. Invece non è così, perché il diario, da come ho chiamato lo scritto ora pubblicato sul mio sito, mette in mostra il lato piacevole e romantico della missione di Stargate, uno degli argomenti. Un piccolo spiraglio come quello dei tuoi occhi fra i capelli. Tutto si concentra sulla sua conclusione poco prima del rientro alla Terra: «...ma Daniel rimane su Abydos perché si è innamorato di Sha're e i due si sposeranno...».
Ecco ciò che mi colpisce, tra altre cose di certo, in quei tuoi occhi socchiusi che paiono gli stessi della Sha're di Stargate.
E di quei due treni che si incrociano? Altra tua interiorità, mechelangiolesca direi. Due mani che si sfiorano come quelle della Creazione della Sistina. Di Un mondo che scompare e di un'altro che sopraggiunge, giusto l'anno 2009 appena cominciato. E in te ciò che hai tentato di cancellare sul web e altro appena insediato che è la tua giovinezza, i tuoi sogni da dover sviluppare e fissare saldamente nell'anima.
gaetano

teoderica ha detto...

Pier Luigi io tengo libri in tutte le stanze, ma il posto è quello che è. Nonostante ciò quelli in garage, così umili, così invadenti, con pile alte fino al soffitto,( ogni tanto cadono)sono vivi, sono lì in quella zona che è off-limits per gli altri, sono lì im mezzo ai miei quadri , ai miei ricordi, a foto, fossili, colori, ho un' altra casa, ma questa dove abito ( si chiama " la casa arancione")è la mia vera casa( a volte penso con tristezza al mio garage, che fine farà quando non ci sarò più) perchè più di tutto amo il garage così pieno e disordinato ( le altre stanze hanno un ordine quasi maniacale)e il verde del parco/campo. Io sono gelosa dei miei libri , e di solito gli ospiti non li mando in garage. Insomma li tengo lì lontano da occhi indiscreti.Ciao.

teoderica ha detto...

Cara Annarita, sì l' Epifania come rivelazione credo di averla afferrata , almeno un barlume.Tanti baciotti. [^^]

teoderica ha detto...

Caro Gaetano è il contrario, devi sapere che la nascita di mio figlio, fu un nuovo inizio, tutta la mia giovinezza si è svolta con lui. L' ho cresciuto, pensandolo come all' uomo aderente al mio ideale . Lui si è sposato recentemente, ha trovato la metà che gli mancava, io ne sono felice, ma devo prendere atto che è finita la giovinezza, questa foto è un addio.Un nuovo capitolo inizia, se io guardo quella foto la associo alla manina di Mirko.La manina è diventata la mano di un uomo che non ha bisogno di me.Io ora mi sento libera , ma confusa.Ecco perchè quando arrivi da me trovi confusione, perchè sono confusa, ma la mia stella non mi abbandonerà. Ciao

Pier Luigi Zanata ha detto...

Che tirata d' orecchie. Ho ancora male.
Vale

teoderica ha detto...

Un abbraccio al giornalista piùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùù .Chi èèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè ? Pier Luigi. ciao

Pier Luigi Zanata ha detto...

Un abbraccio e un bacio (...beh anche due) anche a te.
Vale