domenica 8 febbraio 2009

DAL BLOG REPUBBLICA INDIPENDENTE

INNO ALLA VITA ALLA PIETA' ED AL SILENZIO

Io non posso che essere per la vita, con tutte le mie forze, con il cuore, con il pensiero e con la ragione.

Siamo vivi.
Siamo vivi di giorno e di notte.
Siamo vivi quando siamo felici.
Siamo vivi quando soffriamo.
Siamo vivi quando il piacere ci scuote le vene.
Siamo vivi quando il pianto ci strozza la gola.
Siamo vita infettiva, quando diamo i nostri corpi per creare un altro essere vivente.
Carne della nostra carne.
Sangue del nostro sangue.

La carne ha colori diversi, a volte incomprensibili.
Il sangue ha sempre lo stesso colore.
La pelle può dividere le genti.
Il sangue non può dividere gli uomini.

La vita entra dentro di noi attraverso gli occhi, che leggono i colori.
La vita entra dentro di noi attraverso le orecchie, che ascoltano suoni e rumori.
La vita entra dentro di noi attraverso il naso, che sente profumi ed odori.
La vita entra dentro di noi attraverso la lingua,che assapora il gusto ella natura.
La vita entra dentro di noi attraverso la pelle,che trasmette il calore del mondo.

La pelle può dividere le tribù.
Il sangue non può dividere gli uomini.
La carne ha colori diversi, a volte strani.
Il sangue ha sempre lo stesso colore.

La vita è il colore, il suono, l'odore, il sapore, il calore dei nostri giorni.
La vita è la coscienza di essere vivi.
La vita è tutto ciò di cui siamo padroni.
La vita è la libertà di non essere schiavi.
La vita è avere dubbi.
La vita è avere paura.
La vita è non sapere scegliere.
La vita è sbagliare.
La vita è andare a sbattere contro i muri.
La vita è rimanere soli.
La vita è morire.

La vita è donare la propria materia ai campi, perchè germoglino i fiori.
La vita è donare i propri pensieri agli uomini, perchè germogli l'umanità.
La vita è avere pietà, perchè germogli il bene.

La vita è...

La vita non è...
Non bastano milioni e miliardi di pagine per raccontare la vita.

Ogni uomo, come una goccia, appartiene all'oceano umano.
Ogni uomo è un mondo unico e irripetibile.
Ogni uomo è un mondo intero.
Ogni uomo è in sè la vita.
Miliardi e triliardi di parole, di pagine, di libri. Tutte le biblioteche del mondo e dell'eternità non raccontano una sola vita intera.

...Ma nessuna parola, neanche una, può dire della morte, che è ciò di cui è impossibile dire.

Il silenzio è compagno della morte.

Il silenzio.
Le tenebre.
Il vuoto.

Non ci sono altri compagni...

Non si può dire della morte.....
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13 commenti:

pietro d. perrone ha detto...

Carissima Paola,
grazie.
Un bacio ed un abbraccio.

PS. La vita che sorge dal tuo mare, o che ci saluta dal limitare dell'orizzonte mentre se ne va via, una vita in bianco e nero, in un mondo senza colore, sotto un sole che è di tenebra, è più di quello che so dire io...

teoderica ha detto...

Tu fai con le parole, quello che io cerco di fare con le mie immagini, esprimi quello che hai dentro e credimi lo esprimi bene, non conosco il tuo aspetto esteriore ma sei bellissimo .

Annarita ha detto...

Ciao, Paola. Grazie di aver segnalato il post di Pietro perché mi ha dato l'occasione di leggerlo integralmente.

Sono d'accordo con te, Pietro sa esprimere molto bene i suoi sentimenti e il suo vissuto interiore...come tu riesci a comunicare attraverso el immagini che realizzi.

Siete due persone molto belle entrambe.

Un abbraccio cumulativo
annarita affogata con la correzione delle verifiche quadrimestrali:(

Pier Luigi Zanata ha detto...

Ho gia' commentato nel blog originario.
Riporto anche da te quanto scritto.

Arrivo dal blog di Teoderica. Complimenti.
Do you think the emptiness of the sky will ever
Crumble away? Every little child knows that
everybody will go to heaven. Knowing that
that nothing ever happened, it's the golden eternity
In other words, nothing can compare with telling
your brother and your sister that what happened,
what is happening, and what will happen, never
really happened, is not really happening and never
will happen, it is only the golden eternity.
Nothing was ever born, nothing will ever die.
(Credete che la vuotezza del cielo potra' mai/sbriciolarsi? Ogni bambino sa che/ andremo tutti in paradiso. Sapere/ che niente e' mai accaduto non e' veramente sapere/ che niente e' mai accaduto, e' l' etenita' dorata./ In altre parole, niente si puo' paragonare a dire / a vostro fratello e a vostra sorella che quello che e' accaduto,/ quello che sta accadendo, e che accadra' non e'/ mai accaduto realmente, non accade realmente e mai/ accadra', e' soltanto l' eternita' dorata./ Niente e' mai nato, niente morira' mai).

di Jack Kerouac da "La scrittura dell' eternita' dorata".

Non aggiungo mie parole per non turbare l' incontro tra queste due grandi persone.

Grazie Teo per avermi consentito di visitare un altro interessante blog.
Vale

Gaetano ha detto...

Come al solito per le cose di questo mondo, il bianco è bianco ed il nero è nero. Ma per fare le foto si passa attraverso il negativo. Dunque perché non valutate anche questa. Vedrete che la foto-disegno di Paola è meravigliosa e così la tristezza si sbiadisce e par che la vita continui radiosamente. Occorre equilibrio in taluni momenti critici. È sovrumano ma allora in che modo dimostriamo di essere immortali, di essere divini?
Paola è pervasa dalla verità mostrandola nella sua bivalenza quando usa colori neutri.
gaetano

Gaetano ha detto...

È stato come un esorcismo, il mio, quello di sviluppare il negativo dell’immagine in questione che mi è apparsa dopo come una resurrezione di lei. E tutte le parole espresse da Pietro erano lì tradotte in luce sfolgorante.
Poco prima avevo terminato di scrivere delle mie riflessioni stimolato dalla poesia di Annarita, “Pensiero”, che Pier Luigi ha pubblicato sul suo blog. Questo per dire come si legano i pensieri che si susseguono in noi e noi con altri. Perché la visione del negativo di quell’immagine ha inciso nella mia memoria la visione come di una magica luce che filtra nella foresta, la teofania di Diana, secondo la teologia latina arcaica. Questa luce mi spiegava da sola cos’è l’Acqua dei Filosofi o Mercurio Filosofale, l’argomento dello scritto suddetto.
Noi non siamo portati a esaminare i rovesci dei fatti incisivi in cui a volte ci imbattiamo, specie quelli della vita allorché ella si china dolente alla morte, ma se lo facessimo sorgerebbe in noi la stella:
“Ad un tratto, tra una selva di consolidati pensieri intricati, tutto si dirada e appare meravigliosamente una luce dorata, come una fulgente stella”.
gaetano

teoderica ha detto...

Cara Annarita, grazie delle tue parole, io non so se sono una persona bella, però so vedere la bellezza nelle persone sensibili, perchè credo che la bellezza nasca dalla sensibilità e non credevo di trovarla in un mondo che può sembrare freddo come il web invece ......palate di sensibilità da te , da Pier Luigi, da Gaetano , da Pietro e chissà .....tutto un mondo da scoprire.:=)

teoderica ha detto...

Caro Pier Luigi queste parole sono molto belle, a me piace cercare di guardare al mondo, le piccole e le grandi cose ,con gli occhi di un bambino,a volte mi dico, mi considereranno una ritardata mentale ma non voglio rinunciare a guardare le cose come se non le avessi mai viste. Un abbraccio.;=))

teoderica ha detto...

Gaetano ti ringrazio ,infatti anche a me sembra di rendere meglio il mio sentire coi colori neutri, e pensare che amo i colori che ho usato a piene mani, ma a volte per le cose profonde bastano il bianco il nero ed il grigio.Che dirti ho visto dai tuoi siti quanto tu ti intenda e sappia di arte , come tu stesso sei un artista.........quasi, quasi comincio ad apprezzarmi, la bimba che è in me è tanto, tanto orgogliosa. :=)

Pier Luigi Zanata ha detto...

Oh, oh, ritardata mentale?
Credo invece che tu sia una persona straordinaria
Sullo stipite destro della "porta Ermetica" o "porta Alchemica", che si trova a Roma, in piazza Vittorio Emanuele, nell' angolo di fronte alla Chiesa di S. Eusebio, c' e' scritto
""QVI SCIT COMBVRERE AQVA ET LAVARE IGNE FACIT DE TERRA CAELVM ET DE CAELO TERRAM PRETIOSAM (Ci sa bruciare con l' acqua e lavare col fuoco trasforma in cielo la terra e in terra preziosa il cielo), ebbene credo che queste parole ben si adattano a te e anche alla sorellina Annarita.
Vale

pietro d. perrone ha detto...

Mi piace molto il bianco e nero, nella fotografia. Quando uso la macchinetta, molto spesso scatto in bianco e nero.
C'è un fascino particolare, quello di aggiungere all'interpretazione dell'immagine un pò più di calore, che proviene dal fondo della nostra sensibilità
L'immagine a colori è più fredda, meno coinvolgente dal punto di vista della partecipazione dello spettatore.
Nulla toglie che anche il colore può far esplodere la nostra sensibilità...
Ma mi affascina di più il b/n. E' più sensuale, se posso dire così. E' anche più riservato. Meno esibizionista.

Tutto quello che detto sopra non vale per la pittura ed i disegni. Sono il frutto della mano dell'artista. Sono caldi per definizione. Non sono la fredda rappresentazione di un'immagine. Sono riscaldati da quello che l'artista ha nell'anima.
Anche se la mano dovesse essere malferma, quel calore resterebbe.
Tutto ciò non vale per me, che sono davvero negato in tutto ciò che ha a che fare col disegno (e con la pittura). La prova? L'ultima delle innumerevoli prove?
Un disegno chiesto dalla maestra della materna a mio figlio. Un alberello di Natale per un bimbo di quattro anni. Lo faccio io, dico a mio figlio in difficoltà.
Ci ho provato, con impegno, a lungo, con buone intenzioni.
Risultato zero. Lui, a scuola, è andato senza disegno. Senza alberello di Natale.
Dopo di allora (circa undici anni fa) non ho più preso la matita in mano. Solo qualche scarabocchio antistress sui foglietti per appunti dell'ufficio.

Avrei fatto meglio a fare a mio figlio una fotina (modesta foto) in bianco e nero dell'albero natalizio di casa...

teoderica ha detto...

Pier Luigi gggggggggrazie, io intendevo che a volte rimango imbambolata se vedo un cucciolo o un bel tramonto o quanti tipi di verde ci sono nell' erba o ai gridolini ed ai baciotti se uno mi fa i complimenti, alla mia età dovrei essere un po' più riservata ed invece mi faccio trasportare e mi sento come una bambina ed una bambina di 50anni è veramente ridicola, ma chi se ne.........fot.. una persona è quello che è. Una carezza sulla tua affascinante testa.

teoderica ha detto...

Caro Pietro, l' alberello di Natale non sei riuscito a farlo perchè lo volevi uguale ai soliti, non hai capito, che la particolarità è una ricchezza, io facevo tutti i disegni a mio figlio, lui li faceva orribili( sembrava allora a me) ed io ero brava a farli ma erano stereotipati, oggi i pochi disegni che ho rimasto di mio figlio mi sembrano bellissimi perchè mi parlano ed i miei che riconosco sui suoi quaderni , sono insipidi e monotoni.SE tu avessi fatto quell' alberello oggi tu e tuo figlio avreste un bellissimo ricordo, quiesto per dirti che tutti i disegni hanno una loro bellezza se fatti con partecipazione. Un abbraccio.