lunedì 16 novembre 2009

PEOPLE

FANTASIA


Tre sorelle.
Due, cinque, otto anni.
Tu Fantasia eri la più grande.
Ti piaceva il confine, lo stare in bilico.
Perdevi sempre la chiave di casa.
Te la legavano al collo con un nastro.
Ma a te piaceva rischiare.
Te la toglievi dal collo e la lanciavi lontano.
La trovavi.
Allora la lanciavi in mezzo ai cavoli o ai piselli e non la trovavi più.
Allora piangevi e dicevi che non l' avresti persa più.
Ma non era vero.
Ti piaceva fingere di morire, resistevi sino a che le tue sorelle spaventate non piangevano.
Allora resuscitavi.
Ti piaceva stare in equilibrio con un piede solo sul carro, facevi finta di cadere, un giorno cadesti per davvero.
I tuoi genitori spaventati, preoccupati da quello che dicevano le sorelle, ti portarono dal dottore, poi dallo specialista per via dei tuoi svenimenti.
Tu avevi un bel dire che lo facevi per gioco, la mamma e il babbo non ti credettero.
Ti portarono dallo specialista famoso, il quale non ci capì niente, ma disse: " Proviamo a toglierle l' appendicite".
A quel tempo andava di moda togliere l' appendicite e le tonsille.
Così fu, che tu Fantasia, per troppa moda e per troppa fantasia, l' operazione dell' appendicite la subisti per davvero.


Il racconto è frutto di fantasia. Eventuali somiglianze a fatti realmente accaduti sono puramente casuali.

9 commenti:

giardigno65 ha detto...

anch'io per colpa di uno specialista sono senza tonsille...

Gaetano Barbella ha detto...

LA FANTASIA CONDUCE ALL'IMMAGINE
Fantasia dalla parola "phantasia" da "phaos", che significa "luce", e "senza luce non si può vedere". Fantasia è un termine che assume diversi significati. Di base, la fantasia è una facoltà della mente di creare immagini che possono intrecciare immagini reali ed irreali, o essere completamente irreali.
Fantasia, per i filosofi è la facoltà che porta a idee non legate alla realtà, ma anche ciò che conduce alla creazione artistica.
L'uomo degli inizi, non essendo in grado di avvolgere la realtà, pur desiderando di trovare il proprio posto nell'universo, si è rivolto all'animismo, come strumento dell'immaginazione, creando così un universo simbolico, oltre, vicino e alcune volte anche contro l'universo reale. Tramite l'animazione, la personificazione e l'iperboleggiare dello sconosciuto, l'uomo è arrivato gradatamente alla magia, alla religione e alla letteratura; l'apparente libertà alla conquista dello spazio immaginario imponeva praticamente una serie di regole, di tabù e di interdizioni magico - religiose che sono state alla base della grande scuola di disciplina dell'umanità appena uscita dall'animalità. Il tema dell'immaginazione e della fantasia ha rappresentato una preoccupazione costante per i filosofi che hanno riconosciuto in esso sia la funzione cognitiva, sia che hanno trovato in esso un ostacolo sulla strada della conoscenza della verità.

L'APPENDICE CIECALE E LA SUA PATOLOGIA CON L'APPENDICITE
Nell'Uomo, l'Appendice Ciecale ha un ruolo fisiologico peculiare: ha la funzione di permettere la procreazione e la continuazione della Specie. La sua infiammazione porta alla patologia dell’appendicite. Si presenta nella forma acuta e cronica; la forma cronica può conseguire a tubercolosi, amebiasi e actinomicosi.

L'APPENDICITE NELLA VISIONE YOGA
Chi è affetto da appendicite ha una tensione nell'area del Secondo Chakra, e quindi della sessualità, del rapporto con il cibo e del permettersi di sentire le emozioni; probabilmente si genera un conflitto tra ciò che il suo corpo gli chiede e la sua volontà. La comunicazione del Secondo Chakra ha un'unica finalità: essere ascoltata. La persona deve ascoltare ciò che il suo corpo le comunica, recepire il messaggio senza negarlo e poi decidere se concretizzarlo o no, ricordando che se lo reprime o lo nega emergerà la tensione.

«TI PORTARONO DALLO SPECIALISTA FAMOSO, IL QUALE NON CI CAPÌ NIENTE, MA DISSE: <>».
Con <> può essere un emoticon che però non è comprensibile. Una trovata di Fantasia?
Su wikipedia troviamo questo caso fra altri: Emoticon completa non ruotata (dette anche "Giapponesi") = (O_O) (le due O indicano gli occhi, il trattino basso la bocca mentre le parentesi tonde indicano i limiti del volto).
Nel nostro caso si potrebbe immaginare una parlare con l'espressione del volto stringendo i denti, non riuscendo a dire qualcosa. In informatica si usa per identificare un tag, come nel caso dei link nell'HTLM.
Come dire tante cose, tutte quelle che si usano nell'uso corrente di un programma informatico, ben filtrate dai denti se correlate al volto dello specialista che "non ci capì niente". La ragione poteva risiedere nel fatto che al suo tempo non era stato inventato il computer.
Ma io immagino che Teo abbia voluto tradurre «Boh» con l'emoticon <> inventato da lei, per racchiudervi un mondo di cose.
Dunque se così fosse la giusta interpretazione, Fantasia si lega al presente e vive nel mondo di Internet, ma non è qui che ella vorrebbe stare. La chiave di comprensione della sua sorte, che la vede sofferente e piena di tensioni, la pone nelle mani dello «specialista famoso, il quale non ci capì niente, ma disse: <>».
Gaetano

teoderica ha detto...

Ah Giardino! Anche tu! Io ho perso l' appendicite,la mia compagna di classe perse le tonsille come te.....siete stati fortunati voi due, perchè poi vi davano il gelato da mangiare per rinfrescare la ferita.
ciao.

teoderica ha detto...

Fantasia ero e fantasia sono rimasta.
Ostacolo per la verità....forse....ma chi può dire che esista una sola verità...
La prof. di italiano mi dava sempre 4 perchè ero sempre fuori tema,troppa fantasia mi diceva.....( non la sopportavo ma devo dire che un po' di ragione ce l' aveva, ora saremmo andate più in sintonia).
Mi hai dato una epifania Gaetano con la visione yoga, ho scoperto il perchè a volte non voglio ascoltare il mio corpo......mi hanno tolto l' appendicite.....
Questo <> non era voluto, infatti ho aggiustato.......il web fa i capricci con me.......accadono cose agli "internauti" che chi non naviga non immaginerebbe mai......mondi sconosciuti....baci,raccolte di firme,bufali, occhi, marce, vitriol...tutto può accadere.
Ciao.

pietro d. perrone ha detto...

Fantasia.
Hai indossato la maschera di un personaggio davvero straordinario, Paola mia.
Dovresti sentirti a tuo agio nei suoi panni.
Sono abiti sempre eleganti, inaspettati, imprevedibili, mai scontati.
Che ti importa della prof che aveva paura di essere scossa dal turbine dei tuoi pensieri?
Lei aveva il dovere di educarti.
E quindi di farti conoscere le regole.
Tu, oggi, hai un vero patrimonio di valore inestimabile, senza prezzo e senza mercato.

Fantasia.
Fantasia.
Fantasia.
Che bel nome.
Che bel personaggio.
Che allegria semina nel mondo.
Che gioia porta nei cuori.
Che colori, che profumi, mille suoni, mille sapori...
Fantasia.
Fantasia.
Fantasia....

teoderica ha detto...

Eh sì, mi trovo a mio agio, tutto può succedere nel mondo della fantasia.......l'avevo messa da parte, dovevo dare un esempio di razionalità, ora dopo che la fantasia si è vendicata perchè l' avevo incatenata,l' ho liberata eeeeeeeeeeeeee sono tornata bimba, sì una bimba vecchia,ma sono così..............mi piace fantasticare perchè ciò è la rappresentazione dell' anima,non mi basta più l' arte, la mia anima non vuole stare incatenata,vuole vivere con la stessa voracità che ha lo stomaco quando ha fame.
:-) :-) :-)

cosimo ha detto...

Carissima Paola, da ragazzo, quando avevo 11 anni, volevano togliermi le tonsillite. Si presentavano purulente anche a ferragosto. Mi hanno portato in ospedale per l'intervento, e pure in sala operatoria. Proprio li hanno letto l'esito del test sulla coagulazione del sangue. Non andava bene e mi hanno riportato nella stanza con una diagnosi di terapia per 3 giorni. Tra mille pianti ho cercato di imporre la mia volontà, quella di andare via. Ci sono riuscito il giorno dopo, e per 10 anni non ho sofferto più di tonsillite. Intanto la fantasia vive ancora, forse anche con più forza. Tanto da essere certo che nel momento dell'attraversamento dell'ultima porta, starò ancora a fantasticare. E quella fantasia passerà con me, sarà la prima presenza dentro me oltre la porta. Certo fantastico moltissimo sull'amore, anche sull'amicizia. E mi sento un privilegiato. E sapendo di te mi sento in ottima compagnia:-))))

teoderica ha detto...

Ecco ti ho scoperto Cosimo, tu sei un tenerone d' acciaio, infatti sei riuscito anche a solo 11 anni ad imporre la tua volontà...a te non le hanno tolte le tonsille, io invece sono andata come un agnello al macello, senza piangere , sconfitta, già sconfitta in partenza... non ti offendere se ti ho chiamato tenerone d' acciaio, per me l' uomo deve essere dolce ma anche forte e protettivo, quindi se vuoi ti ho fatto un complimento.
Ciao :-)))))

cosimo ha detto...

Non mi ha neppure sfiorato il pensiero che "tenerone d'acciaio" fosse una offesa. Lo avevi già detto in una precedente occassione. Sia in quel contesto che in questo, pensato l'esatto contrario, anche in modo positivamente esponenziale. Quindi non posso non essere felice!
Tu oggi forse avrai il turno pomeridiano, e se così fosse, ti auguro buon lavoro inviando sul vento di mare un beso.
Ciao:-)))))))