lunedì 12 luglio 2010

LA SVIZZERA E' NATA IN ROMAGNA

Nel 1240 Federico II cala in Italia per riaffermare il proprio potere sui feudatari e in particolare sul papa. Le città di Romagna sono devastate dalle lotte fra guelfi e ghibellini. Faenza guelfa ma con molti cittadini ghibellini non apre le porte all' imperatore. Le truppe imperiali sono circa 60.000, compresi i numerosi mercenari svizzeri, i faentini sono poche migliaia ma resistono all' assedio.L' imperatore non ha più oro per pagare i mercenari, gli svizzeri sono senza paga. Una loro delegazione chiede udienza all' imperatore, questi li deve ascoltare altrimenti torneranno tutti casa. Chiedono di dare obbedienza ed imposte solo all' imperatore acquistando così autonomia dai feudatari Asburgo. Il patto viene sancito, Federico consegna la famosa lettera di Faenza ( oggi conservata nel palazzo dell' Archivio dei Patti Federali a Schwjz) il 14/04/1241. Faenza cadde, non si sa se per sfinimento o per l' ardore degli svizzeri.
DA UNO SCRITTO DI ALTEO DOLCINI ricercatore e storiografo romagnolo.

7 commenti:

Gaetano Barbella ha detto...

Ho saputo una storia curiosa di una cicogna nata in Svizzera che dopo viaggi migratori ha deciso di stabilirsi nientemeno che nell'Oasi di Faenza RA gestita dal CRAS (Centro Recupero Avifauna Selvatica) dove le aspettava con un buon pasto sicuro, "papà Gulmanelli", colui che si occupa delle cicogne del territorio.
A Faenza questa cicogna, che si chiama Lutzi, l'hanno chiamata "la cicogna venuta da lontano".

Leggi l'intera storia a questo indirizzo http://www.amicicicognefaenza.it/root/storia.htm.

Bella storiella di cicogne che in modo simbolico riportano l'oro degli svizzeri a Faenza.
Come ad assicurare che Faenza è al sicuro da certe aggressioni grazie proprio al permanere delle cicogne.
Si racconta questa storia sul loro conto:
Gli indovini ritenevano la cicogna quale segno di guardia della città; perché spesso nidifica nelle parti più alte delle case. Attila, che per tre anni tenne l’assedio di Aquileia, dopo ripetuti assalti, vide le cicogne abbandonare la città, portando via i loro piccoli col becco; ciò che fu preso per augurio che avrebbe espugnata Aquileia. E infatti così avvenne.

Dunque Faenza ora è in una botte di ferro, finché Lutzi è a casa di "papà Gulmanelli". Ma Lutzi ha deciso di mettere su famiglia e allora a Faenza si può dormire su due guanciali.

Gaetano

pietro d. perrone ha detto...

Cara Paola,
un saluto; oggi sono tornato dal mare e quindi mi sono tuffato nella civiltà. Anche se i tuffi al mare mi piacciono poco - ho sempre una grande diffidenza dell'acqua e del sole scopertamente picchiatore che vessa gli spiaggianti - quelli nella civiltà mi incutono adir poco ancora più diffidenza.
Ma almeno qui, nella civiltà accaldata, sudaticcia e puzzolente che continua a sommergere le stanche caravelle che ancora non sono riuscite a scappare in qualche ameno posto di vacanza, almeno qui c'è un pò di internet, un pò di surf nell'oceano del web.
E così, ti saluto.
Ho trovato il tuo commento su Lazzaro, ed ho risposto, giorni fa, anche all'altro commento del pos precedente.

Adesso sto cominciando a perdere il filo della repubblica indipendente.
Troppi intervalli rendono discontinuo il discorso e così non va bene.
Quindi ... penso ad una pausa.
Sarebbe utile.

Su Facebook sono sempre in difficoltà: poche stentate parole, spezzate, commenti persi di qua e di là, sbocconcellati, senza nessuna coerenza.
Ma almeno è più veloce.
Un click e vola un video.
Un altro, e una foto riesce a starci ...
Che debba adattarmi?

Un'ultima cosa: ho organizzato la vacanza grande: fra una ventina di giorni partiamo per l'India!
Vacanza chock!
Se riesco ad attrezzarmi, ho voglia di tenermi in contatto online, potrei fare una specia di radiocronaca in diretta!
Foto, emozioni, sensazioni, on time (si dice così, no?) ...
:-) :-) :-)

pietro d. perrone ha detto...

Il destino di Faenza:

"SIC TRANSIT GLORIA MUNDI" !

L'ardore dei mercenari e degli svizzeri fu moltiplicato dall'acquisita libertà dagli oneri imposti dai feudatari dell'imperatore.
O l'oro risparmiato per le minori gabelle compì il miracoloso ri-ardimento delle fiamme di battaglia dei progenitori dei Lanzi?

teoderica ha detto...

Caro Gaetano,
sai che credo di aver visto una cicogna al mare, si fermava sulla riva ed osservava...secondo te è possibile che fosse proprio una cicogna, se fosse vero porterebbe buone notizie anche a me.
Bacicotti.

teoderica ha detto...

Vaiiiiiiiiii,
veramente alla grande, in India vai, chissà forse lasci la laicità per la soffice e nebulosa religione orientale............sarà una grande vacanza.
Anche io ho problemi col computer, si spegne all' improvviso...sarà il caldo o perchè è vecchissimo?
Io continuerò coi post, ma li farò più leggeri, parlerò della Romagna, farò soggiornare i miei lettorinella mia terra.
Bacicotti.

giardigno65 ha detto...

STRANI COLLEGAMENTI

teoderica ha detto...

Se si osservano i collegamenti dei fatti della vita non si è più sicuri del caso/caos...si può dar ragione perfino al mago Otelma...
ciao Giardino .