mercoledì 13 luglio 2011

IL BALCONE DELLA ROMAGNA

Nel piccolo borgo medievale di Bertinoro (FC), vino e ospitalità si sposano con una felice unione e secolare tradizione. La leggenda vuole che Galla Placidia, figlia di Teodosio il Grande, si fermò nel paese e sorseggiando l' albana ( vino bianco tipico di Bertinoro) da una coppa di terraglia disse: " non di così rozzo calice sei degno, o vino , ma di Berti-in-oro" .
Dalla piazza chiamata Balcone della Romagna si ha una vista mozzafiato, lo sguardo abbraccia il litorale di Ravenna, sino a quello di Rimini.
Al centro della piazza c' è la "Colonna delle Anella" che risale al 1300, si dice che la Colonna fu fatta costruire dal nobile Guido del Duca ( protagonista del XIV canto del Purgatorio dantesco) e dal nobile Arrigo Mainardi per porre fine alle dispute su chi dovesse ospitare un forestiero. Idearono così una colonna con tanti anelli quante erano le famiglie del posto. Il forestiero che arrivava in paese e legava il suo cavallo ad un anello era ospitato dalla famiglia corrispondente. L' antico rito si tiene la prima domenica di settembre con la Festa dell' Ospitalità.
A Bertinoro nacque Obadiah Yare( Bertinoro 1455/ Gerusalemme 1516) conosciuto dalle comunità israelite come " Il Gran Bertinoro" e considerato la massima gloria letteraria dell' Italia ebraica. Nelle segrete della rocca è allestito il Museo Interreligioso, testimonianza di una seria volontà di dialogo fra le tre grandi religiononi monoteistiche: l' Islam, il Cristianesimo, e l' Ebraismo. A Bertinoro nacque anche Aldo Spallicci ( Bertinoro 1886/ Premilcuore 1973) medico ed illustre poeta.



immagine di Teoderica

8 commenti:

cosimo ha detto...

Carissima Paola.....
è pregevolissima la tua opera d'arte con gli occhi color scoglio, dentro un cielo azzurro estate.
I tuoi ultimi post li trovo di grande interesse ed attualità estiva. Hanno il taglio dei racconti di vita di piccoli borghi. Racconti che tengono viva la tradizione e che sono anche veicolo di cultura, sopratutto per i turisti e i passanti.
Sono la storia della nostra gente laboriosa di campagna. Quella che conosce l'abbronzatura tutto l'anno, quella con le rughe a forma di mille incroci. Rughe d'amore!.
Chissà che un giorno non possa fermarmi a Bertinoro, come in altri luoghi raccontati da te. Sono certo che i tuoi post sarebbero una informazione super completa.
Un abbraccio festoso da mare a mare.
Un beso.

Ps- anche in questi luoghi si usa la bat box?.

pietro d. perrone ha detto...

Cara Paoletta,
da quella terrazza sulla Romagna si sente respoirare la brezza rinfrescante che spazza via nubi e stanchezza.
Un buo bicchiere di lambrusco (è zone, quella, lassù?) fresco un piatto di taglioatelle o tortellini ... e che altro mi consigli?

Intanto ti abbraccio e ti saluto
Piero

pulvigiu ha detto...

Vado a conoscere tante cose nuove,
sentire nuovi profumi,
vivere nuove emozioni... ma
soprattutto vado a riposarmi nella
mia terra di Sicilia.

A presto. Giuseppe.

teoderica ha detto...

Caro Cosimo, siccome l' estate è il periodo di vacanze e di viaggi a me piace invogliare qualche viandante a visitare la mia ospitale Romagna.
Aspetto anche te , ricordati che la Romagna inizia dove ti offrono vino al posto dell' acqua.
Ciao.

teoderica ha detto...

Allora Piero un piatto di tagliatelle al ragù accompagnato da un bicchiere di sangiovese , salterei la grigliata di carne perchè siamo in estate e basta una sola portata, opterei per un' insalata mista e chiuderei con una zuppa inglese che è il dolce più tipico della Romagna ed è buonissimo.
Ciao.

teoderica ha detto...

Caro Giuseppe,
buon viaggio e buone vacanze, la terra d' origine è sempre amata ma in questo caso tu vai in una regione splendida come è la Sicilia ...già i greci la colonizzarono subito riconoscendone la bellezza e la fertilità.
Ciao.

cosimo ha detto...

Chissà forse un giorno arriverò, cara Paola .....
Il vino in dosi giuste a me piace.
Buona Romagna di mare!

AlmaCattleya ha detto...

Ho scoperto il blog grazie a Paperblog.
Oggi ho scritto un post riguardo a Ravenna Capitale 2019 visto che, nel mio piccolo, sono coinvolta e ho letto il suo post.
Sono d'accordo con quello che dice e dico che anche se amo la mia città, non mi ritrovo in alcuni ravennati come quelli che sanno imbrattare delle opere d'arte come quella scultura che lei ha citato, ravennati privi di qualsiasi curiosità e che si sanno solo lamentare.
Ma proprio perché amo Ravenna, desidero fare qualcosa per essa.
Se vuole venire nel mio blog, è la benvenuta.