domenica 3 luglio 2011

CARLO PORTA IL BOCCACCIO MILANESE

Carlo Porta nasce a Milano il 15 giugno del 1775 o 1776.
L
a sua passione per la poesia dialettale che lo porterà a produrre un numero notevole di poesie e sonetti, nel suo stile bonario o mordace, a seconda dei casi. Le sue opere rispecchiano per lo più fatti realmente accaduti. E' molto amico del Manzoni e di Tommaso Grossi che, rimpiangendolo dopo la sua morte avvenuta nella sua casa di via Montenapoleone 2 (a soli 46 anni) il 5 febbraio 1821 (o gennaio secondo alcuni) a causa del peggioramento delle sue condizioni di salute per la gotta di cui soffriva da tempo, lo descrive come "un signore, giovane, disinvolto, pieno di talento; ben visto dai galatuomini e dalla brava gente".

I putann ai "damm del bescottin"

Malarbetti slandrónn del bescottin,
tanto ruzz, tant spuell contro i putann!
Perché? Perché la dan per pocch lanfànn
e la dan minga sott a balducchin?

Vergogna! Tasii là ch'el semm anch nun
perché cossa bajee; bajee, bajee
perché sii vecc strangòsser che morbee,
che no voeur refilavel pù nessun.

E quand serev bej, gioven e grassott
e stagn e prosperos, disii, o damazz,
serev allora inscì nemis del cazz?
la davev forsi via per nagott?

Nagott on corno! i mee delicadonn,
domandeghel on poo ai voster servent
coss'han spes ogni voeulta a mettel dent
in quij vost illustrissem figazzonn.

E i palch e i carroccett e i sorbettitt
e i faravóst e i scenn e i mascarad
e i accòrd e i bigliett e i fest, i entrad,
hin danee, facc de porchi! o fasóritt?

E poeù gh'avii el mostàcc, veggiann calvàri,
de romp el cuu al Governo per fà esclud
quij tosann che la dan per on mezz scud?
Citto là: sii nanch degn de stagh in pari.




Le puttane alle "dame del biscottino"

Maledette donnacce del biscottino,
tanto chiasso, tanto fracasso contro le puttane!
Perchè? Perchè la danno per poche monete
e (non) la danno mica sotto a (un) baldacchino?

Vergogna! Tacete là che lo sappiamo anche noi
per che cosa abbaiate; abbaiate, abbaiate
perchè siete vecchie megere che ammorbate,
che non vuol rifilarvelo più nessuno

E quando eravate belle, giovani e grassottelle
e sode e prosperose, dite, o gran dame,
eravate così nemiche del cazzo?
la davate forse via per niente?

Niente un corno! le mie delicatone,
domandatelo un po' ai vostri (cavalier) serventi
che cosa hanno speso ogni volta per metterlo dentro
in quelle vostre illustrissime figazzone.

E i palchi e le carrozzelle e i sorbettini
e i ferragosti e le cene mascherate
e gli accordi e i biglietti e le feste, le entrate (ai vari spettacoli)
sono danari, facce da porche! o fagiolini?

E poi ci avete il mostaccio, vecchiacce orribili,
di rompere il culo al Governo per far escludere
quelle ragazze che la danno per un mezzo scudo?
Silenzio là: (non) siete neanche degne di stargli alla pari.



immagine di Teoderica

12 commenti:

sara ha detto...

Ciao Paola, passo veloce come il vento per lasciarti un abbraccio e un sorriso.

cosimo ha detto...

Ciao Paola.. ...
la poesia erotica esisteva già nell'antichità. Credo sia nata insieme ad Adamo ed Eva. Ogni persona a qualsiasi età può vivere il proprio erotismo, senza che gli altri debbano additarla a peccatore o peccatrice, fino a discriminarlo dalla vita sociale quotidiana. Dell'erotismo si parla quasi sempre al femminile, anche se pure al maschile ha il suo bel grande spazio nella vita di tutti i giorni. Nell'antichità c'era persino qualche poeta dai versi erotici, che scoprì, quanto denaro portava l'unione tra i suoi versi erotici e le sue prestazioni erotiche. Riuscendo a vivere bene, pagando non solo il mangiare quotidiano, bensì tutto il resto delle spese. Arrivando pure ad avere soldi per far fronte ad alcuni vizi.
Per me l'erotismo vero è quello che nasce dall'amarsi.
Buon inizio settimana, carissima Paola!
Un beso
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Ps- Ormai le zanzare sono iniziate, come va la bat box?

riri ha detto...

Ciao Teoderica, sono affascinata dai racconti erotici, da scritture, poesie e quant'altro..penso anch'io che l'erotismo sia nato con l'uomo, anche se il bersaglio in modo "boccaccesco" è ancora la donna..un grazie ed un sorriso..un piacere leggerti.

pietro d. perrone ha detto...

Bel post.
Cara Paola, questa poesia di Carlo Porta mi ricorda una vecchia canzone di De Andrè, il mitico Faber che tanto mi manca.
"Il testamento", te la ricordi?
Nulla di erotico in questi versi, nè quelli di Porta nè quelli di Faber.
Ma molta irriverenza.
Irriverenza contro quel perbenismo che oggi è tornato così in alto sul suo piedistallo.

Perciò ti allego la canzone, và, ci godiamo qualche minuto di gioia musicale:
http://www.youtube.com/watch?v=4wOSHpJrm_M&feature=related

Ciao, Paolè.

Piero

teoderica ha detto...

Sara grazie del passaggio,nella tua estate impegnatissima ti giunga il mio abbraccio sincero e ti porti giorni pieni e sereni.
Ciao.

teoderica ha detto...

Caro Cosimo,
ad una conferenza sulla letteratura in generale, mi incuriosì assai Carlo Porta, irriverente scrittore , apprezzato dal Manzoni pensa,per me fu una sorpresa ed è per questo che l'ho qui proposto perchè magari c'è chi non lo conosce.In questa poesia in particolare lo trovo assai veritiero più che erotico, infatti lo trovo un femminista anti litteram, se pensi che critica quelle donne che si fanno pagare cene, vestiti, viaggi e pensano di darla via gratis, mentre le puttane hanno una tariffa e pagata quella si è a posto...una critica feroce alle donne perchè in molti casi risulta vera...purtroppo.
Ciao Cosimo.

teoderica ha detto...

Ciao Riri,
più che erotica questa poesia è ferocemente irriverente...il Porta non doveva avere una grande stima delle donne.
Ciao Riri un abbraccio.

teoderica ha detto...

Caro Piero, non mi ricordo la canzone di Faber, grazie per avermela inviata dopo la ascolterò. E hai fatto centro questi sono versi irriverenti...Irriverenza contro quel perbenismo che oggi è tornato così in alto sul suo piedistallo...il perbenismo forse esisteva anche ai tempi di Adamo ed Eva ed esisterà sempre , perchè sempre ci saranno i giudici.
Un abbraccio berlinese.

teoderica ha detto...

Per Cosimo,
mi ero dimenticata di dirti che la bat box l' ho tolta dal giardino, non mi va di rinchiudere nessun pipistrello, tanto a me le zanzare non beccano.
Ciao.

cosimo ha detto...

Paola, il nome e cognome Carlo Porta, a Molfetta mia città natale, è abbastanza diffuso. Poi per la bat box, devo dirti che é sicuramente un bel posto per il bat antizanzare.
Stasera qui tra i girasoli toscani, cena a tema per i 150 anni dell'unità d'Italia. Ed indosserò una bella coccarda tricolore.
Un beso. Ciaooo

teoderica ha detto...

...Cosimo se ti piace tanto la bat box te ne regalo una ...con la coccarda tricolore, chissà che non ti duri 150 anni.
Ciao un beso alla Toscana, forse la regione più bella d'Italia.

cosimo ha detto...

....durerebbe anche oltre 150 anni