giovedì 3 novembre 2011

DIO E' MORTO MA NON IL SUO BISOGNO

Da un articolo di Ugo Amati su la Voce di Romagna.


Charles Melman alla presentazione del suo libro: "L' uomo senza gravità" esordisce così.
"Il nostro è il tempo dell' evaporazione del padre. L' epoca storica di un godimento frastornante disancorato dalla legge paterna. Abbiamo una desessualizzazione dell' inconscio in un corpo sempre meno erotico. C'è una libertà senza vincoli e senza limiti in un contesto esistenziale che non contempla la rinuncia. Il desiderio è penalizzato perchè solo dal sacrificio del godimento può nascere qualcosa di forte e di strutturante per il soggetto. Se gli appetiti umani non sono ridimensionati la convivenza diventa problematica e spunta qua e là la violenza."
Nel riconoscimento dell' altro in quanto simile risiede la forza e l' attualità della psicanalisi. Con l' emigrazione il problema è aumentato perchè nella parola gli emigrati vengono misconosciuti come simili. Ci si rivolge a loro come qualcuno che non dovrebbe esserci. C' è tuttavia un paradosso. Se il nazionalismo degli Europei è messo in sordina, gli emigrati sono ancora più tentati di far valere la propria identità. E poi c'è da dire che il riconoscimento dell' altro è diverso da cultura a cultura.
Da parte mia mi sembra di poter aggiungere che il bisogno di spiritualità è l' altra faccia della medaglia di un mondo che si riconosce solo attraverso la tipologia dei consumi.
Dio è morto, ma non il bisogno dell' Altro. Un Altro che va aldilà dei bisogni terreni.



immmagine di Teoderica

6 commenti:

cosimo ha detto...

Cara Paola,
.....ormai quasi tutto il mondo si riconosce nella tipologia dei consumi, quelli non utili alla vita. Neppure la Chiesa cattolica è esente da ciò, a volte quasi istiga a raggiungere il mondo dei consumi inutili, decretando ancora un'altra morte di Dio.

Io invece ti do un abbraccio e un beso vivi di vita.

sara ha detto...

Cara Paola, sono d'accordo con quanto sopra.
Spero che a Ravenna tutto vada bene, in Liguria siamo messi maluccio. Oggi allerta 1 e scuola chiuse per i prossimi 3 giorni, ti rendi conto dove stiamo andando?
Un abbraccio.

teoderica ha detto...

Caro Cosimo, questo articolo mi era piaciuto perchè si riconosce il bisogno dell' Altro, inteso anche come Dio, cosa intendo? Lacan altro psicanalista afferma che l' amore terreno è impossibile, perchè fondato sui propri desideri terreni,ma possibile se i desideri sono quelli delle stelle...non vi è amore senza spiritualità, non vi è cielo senza terra e viceversa, scusami se ho spiegato poco bene ma non è facile da spiegare.
Ciao.

teoderica ha detto...

Cara la mia Sarina, dolce poetessa ed affabulatrice intensa coi suoi racconti, a Ravenna va bene e vedrai che la Liguria si solleverà...siamo in un' epoca di cambiamenti veloci e chissà forse ci sarà un rifiorire.
Un fiore e un bacio per te e la tua splendida riviera.

pietro d. perrone ha detto...

Bruttissime notizie, oggi, dalla Liguria, ancora ferita e provata.
Speriamo che passi! Presto.

In fondo, per dire sul tema che hai scelto, pare che la società si sia adagiata a considerare gli altri solo sulla base del contenuto del portafogli o sull'altezza della poltrona su cui siedi.
Gli immigrati sono considerati niente o, peggio, un fastidio, perchè sono poveri e, in quanto poveri, sono inutili, anzi dannosi, perchè ci ricordano che la povertà esiste ancora, che è ancora più spietata. Ma gli immigrati sono i deboli, i diseredati che il bisogno di spiritualità, il bisogno di Dio, dovrebbe spingerci ad amare di più.
Cristo non si è legato ai ricchi mercanti ma ai poveri pescatori, ai diseredati, ai lebbrosi, alle maddalene. Ha scacciato i mercanti dal tempio e quelli, per vendicarsi, lo hanno fatto mettere in croce.
Ieri era così, laggiù, oggi è ancora così, quaggiù.
Il Dio delle chiese dorate, stuccate, rimpinzate di opere d'arte non è il dio della mangiatoia e del bue con l'asinello. Il dio che chiude le porte ai poveri cristi randagi e senza dimora non è il dio che ha moltiplicato il pane ed i pesci. Il dio che giudica chi ha la verità non è quello giudica in base alle opere.
Insomma, fatico a trovare dio in questa società.
Invece è facile trovare quelli che, con la pancia piena e le dita piene di anelli d'oro, maledicono i poveri ed i cani randagi, che sporcano e danno fastidio. E sono pure pericolosi.

Un abbraccione e buona domenica.
Piero

teoderica ha detto...

Caro Piero,
hai spiegato benissimo il tema dell' Altro ... anche perchè tu hai fatto post bellissimi sulla fatica di trovare un dio spirituale in questa società di consumi...tu poi vivi a Roma e io non ho mai visto in nessun luogo chiese decorate e ricche come a Roma.
Ciao Piero buona domenica e speriamo che lo sia anche per la Liguria.