giovedì 9 febbraio 2012

A FERRARA ANDAI ( racconto in 17 puntate)

6 puntata


Licini nasce a Monte Vidon Corrado il 22 marzo 1894 e qui muore l’11 ottobre 1958. Artista dalla personalità eclettica, dopo la formazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna, si lascia catturare subito dalle avanguardie del tempo, per cui diventa un assiduo frequentatore dei salotti culturali francesi, dove fa amicizia con Modigliani. Le sue opere trovano immediato consenso tanto che vengono esposte a tre “Salons d’Automne” e a tre “Salons des Indipéndants”, nonché a una mostra di pittori italiani a Parigi organizzata da Mario Tozzi. Spirito ribelle e solitario a Bologna era diventato amico per la pelle di Giorgio Morandi.
Disse di sè: "Sono diventato un angelo abbastanza ribelle, con la coda, e qualche volta mi diverto a morderla questa coda".

Giuseppe Marchiori, nel 1935, recensendo la personale di Osvaldo Licini al Milione di Milano, fu il primo a notarne l'affinità con Giorgio Morandi. Eppure a quel tempo appariva incolmabile la distanza fra i due ex compagni d'Accademia a Bologna.
E' terminata da pochi giorni un' interessante mostra a Fermo, la quale basandosi su nuove ricerche storico-documentarie, approfondisce il rapporto artistico e umano che per quasi cinquant’anni, fra alti e bassi di comprensione e di condivisione, ha unito i due artisti, protagonisti dell’arte italiana del XX secolo, diversi per scelte linguistiche e modalità espressive ma in piena sintonia sul piano del metodo e delle fondamentali scelte di poetica.
Allora appurato della sintonia poetica fra Licini e Morandi, appurato l' amicizia e l' ispirazione fra Licini e Modigliani,appurato gli studi su Firenze e su Cezanne di Morandi e di Modì, ecco che la mia intuizione di vicinanza fra Modigliani e Morandi non è del tutto sbagliata.
Inoltre esiste un autoritratto di Licini che vi sfido a non scambiare per un ritratto tipico di Modigliani.


immagine di Teoderica

4 commenti:

cosimo ha detto...

L'amicizia tra gli uomini, quindi tra pittori o scrittori vive pure di simbiosi artistica. Uno modella l'altro, anche senza cercare ciò. Direi pure che modella le avanguardie, dando vita persino a nuovi stili. Succede in ogni campo artistico, quello musicale, a differenza di quello pittorico, credo sia più sotto gli occhi di tutto, anzi nelle orecchie di tutti. Bene fai tu, cara Paola, a soffermarti in queste analisi di somiglianza o vicinanza tra artisti dei colori che riempiono di calore sempre, sopratutto in queste giornate di gelo atmosferico.
Un abbraccio di calore e dal colore di una bella rosa olandese (visto che le nostrane il gelo le ha un po' tutte distrutte)
Ciao Paola!

teoderica ha detto...

Ciao Cosimo,
io mi diverto a trovare analogie dove i critici d' arte non ne vedono, presunzione? No è solo cercare punti di vista differenti.
Un abbraccio anche a te e se tu mi offri una rosa io ti offro...una spina in una carezza.

Soffio ha detto...

ciao Teo

teoderica ha detto...

Ciao Soffio...non vedo l' ora di sapere come ti sentiresti se tu fossi una donna.