venerdì 27 aprile 2012

PRESENTAZIONE DEL MIO ROMANZO DIANA DA GHIBULLO EDIZIONI DEL GIRASOLE

Miei cari amici e lettori voglio farvi partecipe della mia felicità, del mio sogno realizzato che poi essendosi realizzato non è più nè sogno, nè desiderio e purtroppo perde anche di fascino.
La prima presentazione si è tenuta all'hotel Diana, in quanto il romanzo è appunto intitolato "Diana da Ghibullo" e all'hotel Diana si svolge la scena d'amore più importante del romanzo. Il relatore esaustivo è stato il Professor Ivan Simonini che è pure il mio editore. Erano presenti vari personaggi noti della cultura ravennate tra cui, la direttrice del Museo Nazionale ( al museo si svolge il bacio dei protagonisti). Ho ricevuto dimostrazioni di stima tra cui questo messaggio di un noto scrittore:"Cara Paola,
Ho finito di leggere il tuo libro Diana da Ghibullo. Si legge bene e volentieri. Hai un modo di esporre interessante e riesci a collegare bene le situazioni e i rimandi. Le parti migliori sono quelle relative alla descrizione degli eventi storici di Ravenna.
Il finale con il sogno e il risveglio tronca il racconto un po’ bruscamente mentre ci si aspettava dell’altro.
Secondo me, con le conoscenze storiche che hai già e con altre da acquisire potresti fare un libro su Ravenna e i suoi dintorni, con collegamenti alle famiglie nobili, ai fatti accaduti, all’esoterismo di certi luoghi e di certi eventi…
Sei stata una piacevole sorpresa."
La seconda presentazione si è tenuta nel bar a Ghibullo ed il relatore è stato il ricercatore e giornalista Pietro Barberini, le persone presenti sono state conquistate dalla sua dialettica. La serata è stata poi allietata da vino di Troia e vino della Disfida di Barletta ( il romanzo parla di questo vino e della Disfida) biscotti romagnoli e da una bella mostra di armi ed armature antiche allestita dall'amico Domenico appassionato cultore di storia.

foto: l'autrice con Pietro Barberini

12 commenti:

Pino Palumbo ha detto...

E' vero che quando i sogni si avverano e realizzano non sono più tali, ma diventano realtà come tu dici, ma ti deve rimanere il fascino che adesso sia diventata..."una realtà da sogno"! Vivila con altrettanto entusiasmo, con lo stesso che hai costruito il tuo sogno giorno dopo giorno. Complimenti ancora. Ciao.

cosimo ha detto...

I sogni sono desideri e a volte si avverano, si toccano con mano. Anche e sopratutto con le mani del cuore e dell'anima. Poi realizzare il sogno attraverso lo scrivere di cavalieri cortesi, non è cosa da poco. Tutt'altro. Le lodi ci stanno tutte, come pure ci sta tutto l'invito a scrivere ancora. Perchè il bello della vita è che non è mai troppo tardi, in ogni cosa o sentimento.
Brava Paola, tanti applausi ed un cincin col vino rosso di Troia e di Barletta. Due vini che sfidano la teoria dell'equilibrio, dopo il loro bere.
AUGURIIIII, immaginado un abbraccio magico da sud a nord.
.....e buon fine settimana!

pietro d. perrone ha detto...

Un mare di congratulazioni, Paolè!!!
E un grande abbraccio,
Piero

Gaetano Barbella ha detto...

«E tu Kate che stai sognando cosa ti aspetti al risveglio?» leggo verso la fine del romanzo. Kosi fra le tue braccia al sorgere del sole, che nel mito egizio è Horus un dio simboleggiato un falco e il sole e la luna erano i suoi occhi? Era considerato emblema di un popolo vittorioso, perciò il falco diventò il dio della guerra nonché un condottiero possente che portava i suoi al trionfo. Teoricamente giusta la visione concomitante, per esempio, del celebre cavaliere francese Baiardo o dell'italiano di Capua Vetere Ettore Farramosca della famosa disfida dei Barletta, eroi appassionati di questo romanzo. Ma sono anche incidenti i tanti segnali all'insegna della superstizione, come l'ultimo sul finire: «Martin Luther King pare abbia avuto un sogno premonitore della sua morte pochi mesi prima della sua uccisione».Che fare trascurarli, non darvi peso? La stessa cosa come quella del varo della nave Costa Concordia? Ma c'è sempre chi veglia in Kate, il suo cellulare simile al grillo parlante di Pinocchio rimasto in silenzio. Infatti salva il naufragio dell'arca di Kate-Kosi il suo “sms” con la emme al posto dell' “O” di SOS e la memoria ritornata a funzionare: «oggi non era il primo luglio era il 29 giugno la data del suo matrimonio, ben 36 anni dopo, e lei si era fatta un sogno come un film… bè ora non aveva la forza di pensarci, ci avrebbe pensato domani».

Il libro è di Teoderica-Paola, un binomio che incide sul corso degli eventi storici che culminano nei fatti personali di Paola e sono questi che occorre salvare. Decifrandolo, il libro è un codice di segni cui Teoderica rincorre, non tanto dissimile al noto e fantasmagorico "Codice da Vinci". E valgono dunque i segni di cui l'ultimo di questo blog è quello di "Maddalena" e la spada risolutrice. Chi è Oloferne se non Kosi (inconsciamente definito "secondino", giusto un carceriere) del libro? Altri paralleli biblici si affacciano in Teoderica-Paola e la spada risolutrice, come quello del giudizio di Salomone per le due madri che si contendevano un figlio.

Altro segno, quello del blog stesso, "Il forum di Teoderica". Um papavero in mezzo al campo, quasi una vivificante macchia di sangue: altro emblema di una verginità infranta o/e sacralizzata? Morte e vita che per un attimo sono uniti e immortalati attraverso la natura.

Gaetano

teoderica ha detto...

"una realtà da sogno" grazie Pino, mi hai proprio strappato un sorriso...ma io penso già ai giorni futuri senza più congratulazioni, nè presentazioni, questi sono già giorni passati.
Ciao e buona domenica.

teoderica ha detto...

Cosimo, cin cin,col vino di Troia, un ottimo rosso pieno di dolci e profumati aromi, gli aromi del verde delle Murge riscaldate dal sole della Puglia.
Ciao e buona domenica.

teoderica ha detto...

Grazie Piero,
caro amico e scrittore...forse proprio tu mi hai contagiato.
Ciao e buona domenica.

teoderica ha detto...

Caro Gaetano,
la tua postfazione, che mi hai regalato per il mio romanzo, è assai piaciuta, tutti l'hanno capita, dicono, chissà perchè mai per me i tuoi saggi sono sempre un po' avvolti di mistero, ed è proprio per questo che mi piacciono tanto.
Chissà se Kate sarà capace di fare come Giuditta, in fondo la vera figlia dei fiori è lei, a lei è più consono l'essere sacrificata che sacrificare Oloferne.
Ciao Gaetano e buona domenica.

Soffio ha detto...

Grandissima TEO !!!!

teoderica ha detto...

Grandissimo SOFFIO ciao!!!!

civettacanterina ha detto...

Bravissima e complimenti, ce ne farai avere una copia?
Buona giornata

civettacanterina ha detto...

Hai fotografato la ghirlanda? Mi piacerebbe vederla