mercoledì 21 maggio 2014

RAVENNA 2019 la Città Ideale




Continuo a discettare su Ravenna Città della Cultura, prima di dedicarmi ai bei monumenti ed alle attrattive innumerevoli della mia città, occorre che mi fermi a pensare a come debba presentarsi una città della cultura... non c'è alternativa deve perlomeno tentare di essere una città ideale. E come deve essere una città ideale...mmm. Mi sovviene di  pensare al ciclo del  "Buono e del Cattivo Governo" di Ambrogio Lorenzetti  che si trova nella Sala dei Nove nel Palazzo Pubblico di Siena. E' un'arte civile, di responsabilità, che mostra il Cattivo Governo nella personificazione di un Diavolo attorniato di figure allegoriche quali la Crudeltà, la Discordia, la Guerra, la Perfidia, la Frode, l’Ira, la Tirannide, l’Avarizia e la Vanagloria che portano ad una comunità abbandonata a se stessa, ad uno strato di degradazione, di corruzione e delinquenza. All'opposto nell’Allegoria del Buon Governo campeggia la figura di un vecchio e saggio monarca che siede sul trono, circondato dalle figure allegoriche della Giustizia, della Temperanza, della Magnanimità, della Prudenza, della Fortezza e della Pace. Sul suo capo vi sono inoltre le personificazioni delle virtù teologali: Fede, Speranza e Carità, un governo giusto, attento alla vita del cittadino, un governo che si svolge tra  la buona convivenza  dei cittadini che cooperano fra loro. Sic! Ravenna è lontana dal buon governo e i cittadini di conseguenza pure loro! La delinquenza, i furti, gli atti di vandalismo e di bullismo in aumento perché? Prima di tutto per avere un buon governo occorre denaro perché tutto costa dai mezzi pubblici, agli ospedali, ai parchi, alle scuole, agli asilo nido, musei, teatri, palestre, rampe per disabili, scuole d'italiano per immigrati ecc., senza dimenticare che se molto deve essere fatto per i giovani perché sono il futuro, di più occorre fare per gli anziani, che sono i nostri progenitori i quali hanno solamente il varco della soglia, in fondo gli anziani sono dei bambini brutti e perciò molto spesso scansati. Da dove prende i soldi il buon governo per fare ciò? Dalle tasse e quindi ora apprendiamo bene il perché del  primo articolo della nostra Costituzione: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione".  


 immagine di Teoderica " Le colombe di Galla Placidia  

4 commenti:

Gaetano ha detto...

Tuttavia:

Durante gli anni in cui terminò la stesura del Paradiso a Ravenna, Dante era riuscito a ricostruire attorno a sé la sua famiglia fiorentina: gli erano vicini i figli Pietro e Giacomo e forse anche la figlia Antonia e la moglie.
La Biblioteca Capitolare di Ravenna gli offrì anche i testi necessari ai suoi studi e la sua attività poetica era sostenuta dal successo che le prime due cantiche della Commedia iniziavano ormai a riscuotere.

Ecco dove puoi cominciare a trovare la giusta Ravenna che cerchi, cara Paola e la colomba di galla Placidia ne è il segno appropriato.
Ma il tuo maestro ti offre l'occasione di divulgare una primizia sul mausoleo di Galla Placidia che non è noto ad alcuno, per quanto tanti presunti addottorati si siano dati da fare per entrare nella sancta sanctorum in merito. Ma mi non mi dispiace sbagliarmi, nel senso che ci sia stato qualche “curioso” come me a scoprire la supposta primizia.
Dunque, dopo aver letto il tuo post, incuriosito, ho voluto indagare graficamente sulla pianta di questo mausoleo che ho tratto dal web. Dopo averla ricalcata a parte non mi è stato difficile di trovare ipso facto l'arcano grazie alle mie doti di abile disegnatore. Trovato il centro ho eseguito col compasso il cerchio passante per i sei spigoli esterni della parte superiore della croce cui è disposta. Poi ho eseguito un secondo cerchio passate per i due spigoli più esterni relativi all'entrata del mausoleo. A questo punto non mi ha sorpreso tanto scoprire ciò che immaginavo di segreto nella figura geometrica del mausoleo. Infatti i due cerchi fanno da circoscrizione e inscrizione alla nota figura geometrica dell'enneagramma e qui apriti cielo con un mare di significati sul numero 9, buoni per tutti i gusti.

Cominciando da Dante Alighieri:
Nella Vita Nova, Dante identifica nel numero nove la massima espressione dell'amore divino in quanto esso ha come radice quadrata proprio il numero tre, sacro per i cristiani come simbolo della santissima trinità. Al numero nove identifica anche Beatrice, simbolo divino, che gli apparve per la prima volta all'età di nove anni. Il secondo incontro avviene esattamente nove anni più tardi dove Beatrice rivolge a Dante il suo primo saluto nell'ora nona di quel giorno. Dante poi compila l'elenco delle sessanta donne più belle di Firenze e Beatrice significativamente compare non al primo posto, bensì al nono,
Nella Divina Commedia di Dante nove è anche il numero dei cerchi infernali e simmetricamente nove sono le sfere celesti del paradiso.

E poi c'è la religione cristiana:
Nel De coelesti hierarchia lo Pseudo Dionigi Areopagita stabilisce una definitiva sistemazione degli angeli in nove cori, a secondo della vicinanza a Dio.
Nel Cristianesimo il numero nove è simbolo del miracolo in quanto quadrato di 3, simbolo della trinità e del sacrificio di Cristo per la salvezza degli uomini. Nei Vangeli, Gesù crocifisso alla terza ora, comincia l'agonia alla sesta ora, e spira alla nona.
Nella Teogonia di Esiodo. Nove giorni e nove notti sono la misura del tempo che separa il cielo dalla terra e questa dall'inferno. Un'incudine di bronzo cadrebbe dal cielo per nove giorni e nove notti prima di raggiungere il decimo giorno la terra. Allo stesso modo un'incudine di bronzo cadrebbe dalla terra per nove giorni e nove notti prima di raggiungere il decimo giorno il Tartaro.

E poi, dulcis in fundo c'è l'Ermetismo o l'Alchimia:
E qui mi limito, per non farla lunga, solo a dei nomi che si riferiscono al cosiddetto “SOGGETTO DEI SAGGI”, (le Madonne nere), noto genericamente come la Materia prima e più peculiarmente con i nomi di ANTIMONIO e VITROLEUM, entrambi di 9 lettere.

cosimo de bari ha detto...

Il buon governo non è mai esistito, non esiste, ne mai esisterà, in ogni parte del mondo.
Poi c'è da chiedersi a cosa si rifece l'inventore dell'Attak. Sicuramente alle mani dei governanti, anche quelli che governano un condominio, un circolo, un qualsiasi gruppo organizzato.
Ravenna è come tutte le città del mondo, capitali o non della cultura. Anzi, sono tutte capitali della cultura, quella dell'appropriazione indebita.

Buon mare, Paola :-)

paola tassinari ha detto...

Caro il mio Gaetano, una sorpresa, piacevolissima, trovarti qui.La pianta che tu hai elaborato per il mausoleo di Galla Placidia è molto armonica, con quel 9 che salta agli occhi, ma anche alla mente. Devi sapere che Galla è descritta dalle guide ravennati come una bigotta, in realtà io credo che cercasse l'unione degli opposti.Le immagini del suo mausoleo vengono lette in chiave religiosa nella piena osservanza otodossa, ma proprio quelle due colombe che sarebbero le anime che anelano a Dio, presentano nella loro posa, inusuale, il ricordo al rito delle colombe di Venere Ericina. Un po' come Dante che nella Divina Commedia si accora di non uscire dalla retta via per poi straripare di qua e di là nell'eresia... è sempre il 9 che la fa da padrone che crea l'unione e l'amore come? Semplice 3X3= 3+3+3=9 il padre il figlio la madre, la famiglia unisce gli opposti e genera l'amore.
Ciao Gaetano.

paola tassinari ha detto...

E invece un giorno esisterà non so quando ma ci sarà :)
Ciao cosimo