martedì 16 settembre 2014

LA PRIMA VOLTA 2

Ci sono prime volte di peso, ma chissà perchè ci sono prime volte leggere che rimangono impresse nella mente, chiare e inamovibili.
Quattordici anni e avevo avuto per la prima volta il permesso dalla mamma per andare in bicicletta alla festa che si teneva al paesone distante circa sei chilometri.
Per tutte le lunghe settimane avevo avuto la spada di Damocle " se non fai questo, se non fai quello, non ci vai" col risultato che avevo lavorato dalla mattina alla sera, non avevo mai risposto, mai disubbidito, sempre dimessa e con la testa bassa.
Arrivò finalmente il sabato sera, andai a letto presto e per l' agitazione non riusciì a chiudere occhio, ma anche la notte più lunga finisce e la domenica mattina arrivò. Doveva solo passare la mattina e poi alle 14.30 sarei partita in bicicletta con le amiche. Mi alzai da letto, andai in bagno, mi lavai i denti e poi la faccia e...orrore avevo un occhio gonfio e tutto giallo un enorme orzaiolo lo deturpava, non potevo andare alla festa così brutta.
Invece andai perchè decisi che dopo tutto quel penare non avrei rinunciato alla festa ma solo all' autoscontro, perchè lì nessuno sarebbe venuto a scontrarsi con la mia auto , nessun mashietto sarebbe salito con me , brutta come ero.
E il maschietto invece arrivò coi gettoni in mano " vuoi venire in autoscontro con me, guarda quanti gettoni ho." Ma io risposi un secco no...ero troppo brutta.




immagini di Teoderica

2 commenti:

cosimo de bari ha detto...

L'autoscontro: mitico!
L'autopunizione, pure!
Però tutto è importante, anche il no, quando lo si può raccontare.

paola tassinari ha detto...

Beh l'autopunizione è peggiore dell'autoscontro :)