sabato 29 maggio 2010

PEOPLE


LUCIANO

Agli inizi degli anni "70 Luciano ha venticinque anni ed io ne ho dieci, ed eravamo amici.
Luciano era diversamente abile, all'epoca si diceva : mancante di qualche rotella, così dicevano gli avventori del bar, dove io dovevo aiutare servendo ai tavoli. Per questa sua qualità percepiva una pensione, non doveva lavorare, e stava tutto il giorno al bar, fumando e chiaccherando con me. Luciano, sapendo quanto mi piaceva la musica mi portò un giradischi e tutti i dischi che aveva a casa, purtroppo erano tutti di Castellina e di Casadei cioè musica folk romagnola. Luciano mi chiedeva quali volessi, ma io non lo sapevo, gli dicevo ......quelli moderni. Una volta arrivò con ObladiOblada dei Beatles.....ecco gli dissi compra dischi come questi. Da allora il bar fu invaso dalla musica dei Beatles, ed io e Luciano cantavamo divertendoci ; gli altri clienti protestavano, volevano qualche valzer, ma il giradischi ed i dischi erano di Luciano, e Luciano metteva solo la musica che piaceva a me.
Poi qualcuno andò a dire a mio padre: " Tu ti fidi troppo a lasciare una ragazzina con uno scemo, non si sa mai cosa può passare in testa ad uno così". Tutti, i clienti furono d' accordo, è pericoloso lasciare una bambina accanto ad uno che non è a posto con la testa, tutti furono d' accordo, anche chi con la scusa di farti un complimento ti toccava le gambe e tu percepivi qualcosa di anomalo, mentre mai avevi percepito anomalità in Luciano.
A Luciano fu impedito di frequentare il bar, mi lasciò il giadischi ed i dischi, io ormai avevo capito che era inutile ribellarsi, era meglio assoggettarsi e far finta di niente.
Luciano non l' ho più visto, anche se abitiamo a pochi chilometri, ho chiesto a suo fratello Francesco di poterlo vedere, mi ha detto che Luciano non vuole vedermi, ma che ha sorriso quando Francesco ha pronunciato il mio nome.



Il racconto è frutto di fantasia. Eventuali somiglianze a fatti realmente accaduti sono puramente casuali

10 commenti:

stella ha detto...

Che tenera storia.
L'avevo creduta reale.
Si fa in fretta a ad etichettare persone...si facessero loro un esame di coscienza.

kicca ha detto...

Ciao Teoderica ,ricambio i tuoi saluti :)
buona domenica
a presto

teoderica ha detto...

Soprattutto si ha sempre paura del diverso, in questo siamo rimasti simili agli animali che vivono assieme al loro gruppo ignorando gli altri diversi da loro.
Ciao cara Stella e buona domenica.

teoderica ha detto...

Ciao Kikka,
fra poco inforco la bici e vado al mare.
Ciaooooo.

Miriam ha detto...

Bè a me questa storia vera o no, va arrabbiare tantissimo! Purtroppo si va avanti per preconcetti e sono duri a morire, quasi mai ci s'insospettisce di una persona dall'aspetto curato, di bella presenza e fisicamente normale.
Purtroppo l'ignoranza in questi casi regna sovrana e ci sguazza che è una meraviglia...
le persone disabili ma soprattutte quelle di tipo comportamentale o psichico, spaventano e allontanano, creano diffidenza e intolleranza, quasi mai si è portati ad avvicinarci a loro semplicemente perchè sono persone!!!
Il racconto fa riflettere molto, sottolinea che i bambiniin quanto semplici ed istintivi, sono più immediati e sensibili rispetto a "certi" adulti.
Buona serata, a presto!

pietro d. perrone ha detto...

Lo spazio fra realtà e fantasia è sempre un luogo da esplorare, ricco di sorprese e di cose e situazioni e fatti imprevedibili.
Lì si trova la casa di Francesco, ed il tuo bar, e suona quel giradischi con la canzone dei Beatles ...
Uno spazio, un luogo nel quale i confini sono molto labili, dove non esiste una frontiera sicura, dove ci si può perdere, dove si può confondere il sogno con l'incubo, l'amore con la violenza, il desiderio con il peccato...
Non è così, Stella?

Io ho sempre pensato che è bellissimo perdersi. A volte mette anche paura, ma ha un fascino meraviglioso, al quale non si può resistere.
Il filo d'Arianna che ci conduce, in quel paradiso inesplorato è fatto delle nostre parole, dei nostri disegni, della nostra musica, è modellato dalle nostre mani e impreziosito dalle nostre voci e dalle nostre presenze e dai nostri fantasmi e dai demoni e dagli spiriti, e dagli incantesimi e dagli stregoni ... e da mille e mille altri personaggi che abitano di solito in fondo al nostro cuore...

teoderica ha detto...

Cara Miriam,
sono d' accordo con quello che scrivi, grazie della visita e delle tue parole.
Buonanotte.

teoderica ha detto...

Caro Piero,
il confine è il mio luogo prediletto, il rischio è di oltrepassarlo.
Grazie della visita.
Buonanotte.

paopasc ha detto...

Tutti hanno paura delle cose che non conoscono. Ecco perchè si dice sempre di essere curiosi e di scoprire.
E' in questo modo che, a volte, si apre la visuale.

teoderica ha detto...

Sono d' accordo con te, caro Paolo, ed aggiungo che più si invecchia e più si ha paura...almeno per me.
Ciao.