venerdì 7 maggio 2010

SII IL MIGLIORE IN CIO' CHE SEI

Se non puoi essere un pino sul monte, sii una saggina nella valle, ma sii la migliore piccola saggina sulla sponda del ruscello.
Se non puoi essere un albero, sii un cespuglio.
Se non puoi essere una via maestra, sii un sentiero.
Se non puoi essere il sole, sii una stella.
Sìì sempre il meglio di ciò che sei.
Cerca di scoprire il disegno che sei chiamato ad essere, poi mettiti a realizzarlo nella vita.


MARTIN LUTHER KING


Dedicato al Professore ANNA SPINELLI dell' Università di Bologna " Alma Mater" in particolare per le sue Lezioni Magistrali tenute alla Casa Matha di Ravenna.............. Lei nei suoi studi è la migliore, inoltre dona la sua conoscenza a mano aperta, con umiltà.

17 commenti:

kicca ha detto...

E' molto bello questo post ,sopratutto per cio' che comunica .

grazie del tuo commento
e buon fine settimana
kicca

teoderica ha detto...

Ciao Kikka e grazie della visita.
^_^

PsycHomer ha detto...

Se non sei Dante scrivi un Blog, qualcuno lo leggerà :-)

ciao

stella ha detto...

Teo lo pubblicai, perchè è assai significativo...
Di nuovo condividiamo...

teoderica ha detto...

Sai PsyHomer che ne hai scritta una "giusta, giusta", in fin dei conti il blog per me è un sogno realizzato, alla faccia dei 4 in italiano che pigliavo.
ciao ^_^ e grazie per la visita ed il commento.^_^

teoderica ha detto...

Condividiamo.....e spero tu abbia una bella domenica...che arrivi fuori un po' di sole.
^_^

Gaetano Barbella ha detto...

«Una cosa fatta bene può essere fatta meglio»

« Ogni cosa a suo tempo », a “quello giusto” perché l'intelletto se ne giovi. Cose che, a prima vista, è come se fossero estranee fra loro ma, nel giro di poco tempo la mente, come per incanto, li accomuna e ne trae dei pensieri illuminanti. Così è stato oggi per ciò che sto per dire.
La prima di queste cose, simili a ingredienti di una miscela in preparazione, è stato per me questo post che raccomanda « Sii il migliore in ciò che sei », e « Cerca di scoprire il disegno che sei chiamato ad essere, poi mettiti a realizzarlo nella vita ».
Ho letto, con interesse queste raccomandazioni, che sono di Martin Luther King, offerte al suo tempo ai suoi connazionali d'America quale via per affrancarsi da qualsiasi genere di schiavitù, e così distinguersi nella vita. Ma occorreva che pagasse con la vita, stroncata da mani omicide, questo anelito di vera e degna libertà.
Cercavo fra me e me il modo di farvi riscontro con qualche pensiero, giusto all'esigenza della mia indole di ricavarne il “meglio” e primeggiare, non tanto al cospetto degli altri, ma per me stesso che lo reclama imperiosamente.
Pensa e ripensa, non senza perlustrare il web in cerca di spunti, trovo appunto “viaggiando” con la tastiera e il mouse, un aforisma attribuito a Gianni Agnelli che mi ha colpito, giusto in coerenza al tema del post in questione, questo:
«Una cosa fatta bene può essere fatta meglio» .
Interessante, interessante, mi son detto, ma appena dopo mi si è affievolita il concetto suggerito dall'illustre Agnelli. Perché mi sono chiesto? È proprio così o manca qualcosa, « fatta meglio », appunto?
Nel frattempo, in concomitanza di queste riflessioni, si è aggiunto un altro ingrediente alla ipotetica “miscela” in preparazione. Si tratta del restauro – deciso da tempo – di tre astucci di legno trovati in soffitta che dovevano appartenere al vecchio proprietario della casa, defunto da tantissimo tempo. Egli eseguiva lavori di meccanica e gli astucci, appunto, contenevano preziosi strumenti di misura e controllo per lavori di costruzioni di meccanica di precisione. Uno di essi riguardava 79 blocchetti di riscontro per calibri con misure da 0,5 mm fino a 100 mm, tutti espressi in valori centesimali di mm. Io sono stato un valente progettista di macchine e impianti e questa è la ragione che mi ha indotto a mettere le mani sui tre oggetti suddetti. Rimettere a nuovo ogni cosa è stato come erigere un monumento a quei strumenti di misura così preziosi per i costruttori di organi di macchine. Ma mentre procedevo per questo lavoro, che facevo con molta meticolosità, pensavo alle riflessioni precedenti, or, ora, riepilogate. Di qui si è fatta strada il sorpasso all'aforisma di Agnelli: ecco cosa sia imperativo tener presente nel gareggiare nella vita e diventare faro per naviganti perché non incappino in disastrosi naufragi, occorre mantenere la rotta e calcolare bene la spinta del vento perché le vele tengano. « Pesi e misure »: è in questi “demoni” della lotta che ci si deve cimentare, ma vincerli, con l'“amicizia”.

Non è una gara per vincere un avversario, un altro essere vivente, ma il “tempo”. E qui entra in scena un altro ingrediente, pure lui in concomitanza, la prestigiosa gara automobilistica della Mille Miglia per macchine d'epoca che si sta svolgendo mentre scrivo questo commento. Ieri c'è stata la partenza da Brescia che ho avuto modo di parteciparvi come spettatore, direi di riguardo. Dal balcone di casa mia ho visto sfilare le bellissime auto d'epoca che si apprestavano alla partenza poco distante, ed è stato bello.

Seguito al commento successivo

Gaetano

Gaetano Barbella ha detto...

Seguito

Ma cosa c'entra con la questione «Pesi e misure», appena esposta?
La « Mille Miglia » è una gara di regolarità, cosa ben diversa da una gara automobilistica, come quelle della Formula 1 dove conta la velocità e la tenuta di strada.
Nella « M. M. » di oggi in corso, sono previsti n. 49 prove cronometrate, n. 18 controlli orari, e n. 15 controlli a timbro. La gara si svolge su strade aperte al traffico, salvo specifiche prescrizioni delle Pubbliche Amministrazioni competenti, e con velocità medie non superiori a 50 Km/h.
Ma queste limitazioni sono solo preliminari perché occorre rispettare non poche altre regole, come essere ai tanti punti di controllo non prima né dopo il tempo stabilito, a scanso di punti di penalizzazione. Vince perciò la vettura con meno punti di penalizzazione che arriva al traguardo di Brescia, naturalmente.
Capito ora come « fare meglio ».
Ma non è finita qui perché, il fattore fondamentale è dover « far meglio » col “bambino sulle spalle”. Che significa? Significa che siamo tutti « Cristofori » e coloro che si prefiggono di essere come il “Sole”, per indicare quanto di più elevato ci prefiggiamo di realizzare perché dentro di noi c'è chi ci spinge per questo traguardo eccelso, “vedono” NOTTE e GIORNO questo infante gravemente offeso. Ecco cosa era il Padre di cui parlava sempre Gesù. Quel Padre sapeva di dover sopportare allo scadere del “Tempo” di Gesù l'atroce sofferenza della crocifissione e morte del suo primogenito. Ecco il PESO da sopportare, ma il Padre di Gesù, ossia Dio era in questi e ne soffriva da piangere come fu, prima di essere arrestato e crocifisso, nell'orto degli ulivi, mentre i suoi apostoli dormivano.
Tutto questo per dire di me, quale “padre” afflitto nel non poter evitare di avere presente in me e fuori di me, NOTTE e GIORNO, il mio primogenito, ammalato da sempre, soffrire senza possibilità di guarigione.

Conclusione.
Ho messo su come al solito un lungo commento perché, questa volta, sia anche di aiuto e di sprone, ma anche di monito, ai tanti che operano nei mari del web. Che siano creativi nel presentare post, perché questo è il passo avanti, questo è « fare meglio ». E questo è una raccomandazione che suggerisco anche a chi interviene per commentare.
Forse io esagero nel dilungarmi nel commentare, come i quest'occasione offerta dall'amica Paola.
Ma lei è una di quelle, che nella modestia è una eccellente stella che, senza rendersene conto, ha esposto per dar misura della sua bravura del « far meglio » e presentarsi nel buio delle menti altrui e così svincolarle dal sopore del “sonno” e dal dolce “far poco o niente”, almeno sul filo del web.
Grazie, mia cara Paola di avermi dato il modo di esaminare sempre nuove cose. Perciò mi è piaciuto raccontare per filo e per segno la mia personale “mille miglia” del momento e spero di non aver incorso in grosse penalità.

Cari saluti di fine settimana, con tanti auguri per domani, la festa di tutte le mamme.
Gaetano

pietro d. perrone ha detto...

Sempre grandi le parole dei grandi.
Noi siamo poco, ma crediamo di essere sempre troppo.
Siamo saggina, piccola, ma presuntuosi pensiamo di essere pino. Siamo luce, ma vorremmo essere stelle o dei.

Brilli la nostra stella, almeno spanda attorno la luce che le appartiene, contagi la notte, rischiari la tenebra!
Guidati dalla fiaccola di Martin Luther King, di Ghandi, di quanti seppero farsi eroi dell'Uomo per l'Uomo...

Ode all'Uomo, stanotte!

pulvigiu ha detto...

Il cuore di una madre è un abisso
in fondo al quale si trova sempre un perdono.
(Honorè De Balzac)

Buona domenica dedicata a tutte le mamme.

Ciao da Giuseppe.

kicca ha detto...

Un bacio e un augurio a mamma Paola :)

kicca

teoderica ha detto...

Caro Gaetano, il web è strano, forse l' empatia viaggia ugualmente fra i bit.
I miei post sono ben poca cosa, ho però la fortuna di avere i tuoi commenti, i quali non sono commenti ma piccoli saggi.
Ho captato nel tuo scritto un velo di tristezza, credimi ti ho pensato questa settimana, sono stata pure io inquieta, oggi è la festa della mamma e come, come non pensare a tua moglie, ed anche a te, come non sperare in qualcosa di grande che si avveri, mi piacerebbe tanto.
Non ho vergogna nel dirti che in qualche giorno in cui sono "stata fuori dai coppi"...ti devo dire che non si sta male, perchè si realizza ciò che vuoi, così nel mio caso la politica e l' economia andava benissimo, le tre religioni monoteistiche si riunivano e tuo figlio Gaetano guariva.
Ciao Gaetano buona domenica anche alla tua famiglia.

teoderica ha detto...

Ciao Piero, in particolare io ammiro Martin Luther King, più leggo quello che ha detto più lo ritengo un Grande, sai non posso dimenticare quando diceva ai bianchi:" Noi vi vogliamo bene, otterremo i nostri diritti non con prepotenza ma perchè vi toccheremo il cuore".
Trovo ciò la cosa più VERA e BELLA.
Buona domenica.

teoderica ha detto...

Ciao Giuseppe, grazie e buona domenica anche a te.
La frase di Balzac è verissima, io poi non perdono neanche,perchè è già lì è nell' amore.

teoderica ha detto...

Kikka, cara, grazie di avermi chiamato mamma Paola, mi ha fatto un piacere immenso, sai a volte non mi sento neanche più mamma,e penso con infinita nostalgia a quando mio figlio era piccolo.......goditi Kikka i tuoi piccoli, goditeli tanto, per quanto lo farai un giorno ti parrà poco.
AUGURI MAMMA KIKKA.

kicca ha detto...

Ho preferito non mettere nessun sottofondo ,credo che non ci sia musica che possa accompagnare questo momento degnamente ,solo il cuore puo' farlo .
Mamme lo si è per sempre ,anche se non ci si sente piu' chiamare spesso ...sai io mia madre l'ho sempre chiamata per nome ...non ho avuto un bel rapporto con lei ,cio' ha fatto maturare in me il desiderio di impegnarmi per essere migliore ,non che non sia stata una buona madre a modo suo ,ma contrariamente a lei ho sempre pensato che una carezza e l'amore contano piu' dei beni materiali ...ma questo è un discorso lungo e non è il caso di farlo adesso .

ti rinnovo l'augurio mamma Paola
a presto
baci
kicca

teoderica ha detto...

Una carezza e l' amore saltano ostacoli altissimi, i beni materiali a volte rovinano il carattere........baci Kikka giovane mamma.