sabato 11 giugno 2011

INTERNET E' COME L' AMORE



Diceva Oscar Wilde: “Lo scopo dell’amore è amare, né più né meno”.
Aristofane,celeberrimo commediografo,narra una storia semiseria:si tratta di un mito secondo il quale gli uomini un tempo erano tondi, sferici e doppi:questi esseri si sentivano forti e perfetti e peccarono di tracotanza;gli dei per punirli li tagliarono a metà e per ricucirli fecero loro un nodo(l'ombelico)sulla schiena;poi lo posizionarono sulla pancia perchè si ricordassero di quanto era successo ogni volta che guardavano in basso:questi esseri sentivano il bisogno di ritrovare l'altra metà e la cercavano disperatamente.Quando la trovavano si attaccavano e non si staccavano più neanche per mangiare e cosi' morivano di fame;cosi' gli dei crearono l'atto sessuale che consentiva di trovare un appagamento da questa unione.
Questo il mito mentre la scienza ci dice , per esempio, cosa accade al cervello di chi si innamora: “La prima cosa è quella tipica sensazione di esaltazione, vertigine e euforia. Capita che ci si senta percorsi da brividi, che si prenda a balbettare, a sentirsi goffi o particolarmente lucidi. Nella nostra corteccia cerebrale si stanno alzando i livelli di dopamina e norapinefrina. Si tratta di anfetamine naturali, di potenti stimolanti e il cervello si sta preparando al corto circuito dell’attrazione romantica”. E ancora: “Già tra i 5 e gli 8 anni di età cominciamo a costruirci una mappa dell’amore, una lista inconscia delle caratteristiche che cerchiamo in un partner. Poi, quando qualcuno che comincia a flirtare con noi risponde alle caratteristiche della nostra mappa, il sentimento esplode. A questo punto ci si innamora e la fisiologia del nostro cervello ha il sopravvento”. La scienza poi spiega anche l' attrazzione sessuale: “La strada che conduce al cuore di una donna passa per il suo naso - dice Charles Wysocki, neuroscienziato del Monell Chemical Senses Center di Philadelphia - esistono delle vere e proprie “firme” chimiche prive di odore dette ferormoni, sono queste che, senza che noi ce ne rendiamo conto, ci fanno innamorare. Inconsciamente, ce ne serviamo per distinguere un partner a noi inadatto da quello giusto”. L’amore, insomma, è una questione di naso, oltreché di cuore. Pazzi d'amore: non è un modo di dire, la scienza conferma.
Insomma, anche dal punto di vista tecnico, si può dire che un innamorato perde il lume della ragione, che viene accecato dalle emozioni. In più, questo sconvolgimento di neurotrasmettitori porta alla disattivazione dell'amigdala, cioè del centro della paura».
"Qualcuno ha detto che l'innamoramento in certi casi è come una droga, che modifica profondamente il comportamento, crea una dipendenza, induce a fare qualunque cosa pur di non perdere la persona amata...". Una banale considerazione? Al contrario. Le tossicodipendenze e le dipendenze da comportamenti (internet, sesso, shopping eccetera) sono considerate da molti studiosi un fenomeno del tutto simile all'innamoramento e all'attaccamento.
Secondo gli esperti, questo periodo magico dura dai 4 ai 6 anni, poi, poco a poco, l'organismo si abitua alla feniletilamina e l'euforia da coppia inizia ad attenuarsi.


Tre fiammiferi accesi

Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L'ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.

Jaques Prevert




TROIS ALLUMETTES

Trois allumettes une à une allumées dans la nuit
La premiér pour voir ton visage tout entier
La seconde pour voir tes yeux
La derniere pour voir ta bouche
Et l'obscurité tout entiére pour me rappeller tout ce la
En te serrant dans mes bras.

Jaques Prevert


immagine di Teoderica

9 commenti:

cosimo ha detto...

Ciao Paola,
tralasciando gli dei da letteratura per una volta, perché ho la mia dea e musa vera,
posso solo dire che è quasi tutto vero quello che hai scritto. Il quasi sta per i pochi anni d'amore. Per me possono essere molto di più, persino arrivare nell'infinito. Perché è vero dei tre fiammiferi, ma è altrettanto vero, che avendo a portata di mano scatole di fiammiferi, possiamo sempre stare ad accenderne 3. A me, cara Paola, stando insieme la prima volta con la donna che amo, è capitato che la dopamina e la noraprinefina, mi hanno fatto dimenticare per ore ed ore, certezze assolute. Anche in presenza di foto che mi ritraevano. Sono certo che ciò si ripeterà altre volte e sarò felicissimo per questo. Oltretutto è una gioia che la donna che amo ha condiviso con me. Ben sapendo che tutto ciò era un meccanismo nato in amore. Insomma vorrei stare a dimenticare o ad esaltarmi all'infinito in amore. Così da essere l'eccezione che conferma la scienza. Quell'eccezione che è beneficio massimo nell'amore che vivo, che viviamo. Ti augurerei, se non ti fosse capitato già, di essere costantemente alle dipendenze della dopamina e della noraprinefina.
Intanto ti abbraccio forte forte augurandoti buon amore.
Un beso.
......buon fine settimana!

pietro d. perrone ha detto...

Vedi, Paolè, i poeti veri sanno dire le cose meglio di tanta scienza, conservando il mistero della meraviglia e dell'amore.
Il resto serve a spiegare, certo, lo sai che lo reputo importante.
Ma senza un pizzico di mistero il sugo rimane sciapo.

Buonissima domenica,
Piero

lucia ha detto...

Paola ciao, entro per la prima volta nel tuo blog,brava!Argomenti interessanti, ma ridurre l'amore in secrezione di ormoni, quantificare il tempo che dura l'innamoramento mi sembra avvilente e riduttivo,sognamoci sopra è una delle poche cose che ci è rimasta!!! Un saluto

teoderica ha detto...

Caro Cosimo,
l' amore è irrazionale, è magia, con questo post ho voluto darne una spiegazione razionale, ho voluto metterlo in scatola,ho cercato l' aiuto del mito e della scienza per spiegarlo,perchè anche la scienza è d' accordo che si può essere pazzi d' amore e che l' amore sconfigge la paura, anche la paura più grande, quella della morte.
Buona domenica Cosimo.

teoderica ha detto...

...ma Piero pure la scienza ti dice che l' amore è una pazzia che toglie ogni paura, ho scelto la scienza che è la materia più razionale e la meno poetica perchè pure lei ti dice che l' amore è magia...chimica magari ma sempre magia è ...e non per niente la chimica nasce dall' alchimia.

teoderica ha detto...

Cara Lucia,
prima di tutto grazie della visita.
Ho voluto parlarne in termini scientifici perchè il sogno, l' arte tutta è piena d' amore e dimostrare che pure la scienza ne riconosce la magia.
Ciao Lucia.

teoderica ha detto...

Per Lucia
avrei voluto fare una visita al tuo blog...ma non l'ho trovato.

Soffio ha detto...

Teo....l'amore non si sa bene cosa sia anche se tutto quello che hai scritto é vero. Ma anche il misurarlo é un modo per tenerlo controllato, e se lo teniamo controllato e ragionato cisarà pure un motivo. Molte volte é perché ci siamo scottati o perché abbiamo paura di scottarci. Quanto a Prevert sai bene che ne ha scritte sull'amore di molto carnali. Comunque viva la chimica, poi anche lei si assesta, ma intanto, se capita, godiamocelo, magari senza illusioni ma godiamocelo.

teoderica ha detto...

...a me caro Soffio piace sondare tutti i campi, non so quello che cerco e quindi posso trovarlo ovunque...nella ragione o nella pazzia...nella realtà o nell' irrealtà...ma io ne sto sempre fuori.
Ciao Soffio di Modena.