giovedì 1 settembre 2011

IN QUESTO MONDO LA CREATIVITA' NON E' APPREZZATA

E' il 1 maggio 1968.
Un ingegnere bolognese, Giorgio Rosa, proclama uno stato indipendente su una piattaforma in ferro da lui stesso progettata e costruita a sei miglia al largo di Rimini.
Nei mesi successivi alla fondazione dello Stato, quel tratto del mare di Rimini finisce al centro di un caso internazionale.Giornalisti e televisioni di mezzo mondo arrivano a Rimini per indagare lo strano caso.
I turisti fanno a gara a noleggiare un qualsiasi mezzo per poter fare un giro attorno all' isola.
La piattaforma chiamata Isola delle Rose ha intanto aperto un bar ed un ufficio postale.
Ha adottato una propria lingua: l' Esperanto ed ha propri francobolli.
Alla fine dell' estate i militari occupano l' isola e decretano la fine della micronazione.
Ora questa vicenda è raccontata in un libro e in un film.


immagine di Teoderica

9 commenti:

Zio Scriba ha detto...

davvero una splendida storia, anzi splendida è dir poco. Grazie per avermela fatta conoscere!

p.s. il colmo è che alle nostre marce latitudini la creatività non viene apprezzata neppure in campo artistico, cioè quello che si vorrebbe creativo per eccellenza! In campo narrativo viene addirittura INFAMATA, dai tanti saputelli che per vendere corsi di scrittura cosiddetta creativa salgono in cattedra dicendo che per fare lo scrittore serve soltanto copiare dai maestri e acquisire delle tecniche (firmando assegni intestati a LORO... ma vaff...)

teoderica ha detto...

Zio Scriba,
siamo d' accordo in tutto ed hai ragione che la creatività è disprezzata ancora più in campo artistico proprio nel campo in cui dovrebbe crescere...ma la ceatività è come la gramigna più la calpestano e più ricresce forte ...è in chi non si vuole omologare e guarda al diverso con occhi ammirati.
Ciao.

cosimo ha detto...

Cara Paola,
.....la creatività é vita, perchè la vita di un uomo nasce dalla creatività di un uomo ed una donna. Anche questa creatività, qualcuno, a volte, vuole indirizzarla verso il proprio modo di pensare o i propri studi di scienza.
La parola creatività fa rima con libertà ed insieme non possono restare solamente una rima. Devono continuamente camminare nel mondo per dar vita a nuova vita creativa.
Anche amarsi è creatività, per me la più completa.
Un beso dentro un abbraccio di mare grande.

Ps- Paola, ho cambiato immagine di mare sul mio blog, ti piacerà?

pietro d. perrone ha detto...

Beh, ho scelto il post giusto per tornare a salutarti, no, Paolè?
L'Isola delle Rose, un pò, assomiglia alla nostra repubblica Indipendente; almeno come desiderio di utopia.
Speriamo solo che non intervengano i marines a sgomberare anche la piattaforma informatica che abbiamo piazzato al largo del mare del web!
Un abbraccio, Pà.

Piero

teoderica ha detto...

Caro Cosimo,
amare è la base principale per avere una vita piena , creativa e libera, cioè VIVERE.
Purtroppo non tutti ce l' hanno e fin qui niente di male, ma il VIVERE genera invidia negli altri che non lo fanno e così impediranno con tutte le forze ogni tentativo di deroga dalle regole.
La nostra società è talmente piena di regole che "cassa" la creatività , la uccide silenziosamente.
Ciao un beso anche a te.
PS ho visto la nuova foto di mare...scusami l' impertinenza, ma non è un po' sfocata?

teoderica ha detto...

Bentornato Piero,
tu vo fa l' americano e in America sei stato...spero che farai dei post in cui racconterai ciò che hai visto.
Piero l' attacco al web è comunque in atto ed io mi aspetto nuove regole anche in questo mondo per ora libero...ti ricordi quando negli anni "70 fiorivano le radio libere? Poi tutto finito. Le TV libere. Poi tutto finito.
Vedrai la libertà finirà pure in internet così come è finita la breve storia della nazione Isola delle Rose.
Ciao ed un abbraccio caldo afoso.

Gaetano Barbella ha detto...

L'importante è che non vengano espropriate le micronazioni del web. Come questa della simpatica Paola, in arte Teoderica che ha cambiato anche "pettinatura"...
E poi ogni espediente è buono per essere immortalato in questo mondo, almeno per il tempo che basta se pur minimo come per l'ingegnere bolognese. Nell'altro mondo c'è solo un "creatore", e non c'è spazio per altri.
Ciao, Gaetano

Gaetano Barbella ha detto...

Aggiungo che conta il non isolarsi, specie su "palafitte" in ferro. Le palafitte servirono, per esempio, ai primi veneziani per difendersi dai loro nemici.
Buon mattino, Gaetano

teoderica ha detto...

Carissimo il mio amico Maestro Gaetano, mi mancavi , sentivo molto la tua assenza e nel momento in cui lo pensavo sei apparso e...ti piaccio con la nuova pettinatura?
I blog sono piccole isole di libertà e creatività, e permettono legami emozionali con altri simili aldilà delle barriere fisiche e sociali.
Gaetano ti faccio presente che ben prima di Venezia fu Ravenna che dalle palafitte divenne capitale anche se poi venne conquistata dall' ingordigia di Venezia.
Ciao Gaetano.