martedì 13 settembre 2011

SETTEMBRE A SCHIFANOIA



Nella fascia superiore , mese di settembre, su di un carro trainato da scimmie, simboleggiano l' agilità ed il copiare il gesto, dovrebbe troneggiarvi il dio Vulcano, ma sembra più una figura femminile.Sulla sinistra la fucina di Vulcano, ove sono intenti i Ciclopi a lavorare. Appeso lì accanto uno scudo con la lupa che allatta Romolo e Remo. A destra sotto uno stuolo di amorini l' amplesso di Venere e Marte. Si potrebbe pensare ad un monito : di non copiare il comportamento fedifrago di Marte ed Afrodite al laborioso compagno di lei: Vulcano.

Nella fascia mediana al di sopra della Bilancia sta una donna supplicante al cielo,forse invoca aiuto per la difficoltà a tenere in equilibrio i piatti del bene e del male. A destra un arciere scocca un dardo contro un uomo ignudo : forse l' incapacità di dominare gli istinti. A sinistra un uomo suona la tromba , annunzia una buona notizia,e tiene in mano una colomba, simbolo di amore casto e puro, di pace coniugale, di animo semplice e buono e di dolcezza.

Nella zona inferiore ( qui non presente) Borso presso un arco sontuoso ornato con bassorilievi e statue, dà udienza ad un ambasciatore della Repubblica di Venezia, poi Borso parte col suo seguito per andare a caccia.Sullo sfondo i contadini raccolgono e pigiano l' uva.

I mesi di ottobre novembre e dicembre sono in gran parte rovinati.

9 commenti:

cosimo ha detto...

Ciao.....cara Paola.
Ancora con le sublimi bellezze e storie di Schifanoia. Questa volta è proprio un quadro sull'autunno della natura e dell'uomo. Il tuo raccontare trasmette la visualità delle opere stesse e degli attori dipinti in esso. Peccato che sia incompleto a causa di rovine del tempo e forse dell'uomo.
Buon inizio autunno e chissà che tu possa ancora andare a fare i bagni a mare. Come spero pure per me, qui al mare di beeri.
Un beso ramato.

pietro d. perrone ha detto...

... settembre è il mese dei ripensamenti, sugli anni sull'eta ...
dopo l' estate porta il dono usato della perplessità, della perplessità...
Ti siedi e pensi e ricominci il gioco della tua identità,
come scintille brucian nel tuo fuoco le possibilità, le possibilità...

così diceva una canzone di guccini, e mi pare adatto, questo gruppo di versi a questo settembre anocra bollente, che ci porta questi giorni nei quali si fanno programmi e progetti.
Se vanno in porto diamo un indirizzo all'anno che abbiamo davanti.
Intanto mi sono iscritto ad un corso sull'opera di MOzaert, che ti piace tanto, IL FLAUTO MAGICO. Tenuto da Tito Schipa Jr, il musicista. 11 lezioni!
Cosa ci potrà mai svelare di quest'opera?
E mi sono assicurato che non dovremo certo cantare o imparare a cantare noi!
Sono curiosissimo (ma anche un pò preoccupato).

Non ti pare che già sia qualcosa, per questa prima metà del mese?

Un abbraccio
Piero

teoderica ha detto...

Caro Cosimo,
il ciclo di Schifanoia è particolare perchè ognuno vi può vedere quello che vuole...anche se io credo che tutto il ciclo non esprima altro che...vivere con moderatezza.
Ciao Cosimo di Beeri, sto facendo ancora i bagni di mare ma...proprio oggi ho avuto un infortunio con la bici e che dooolore.

teoderica ha detto...

Ma Piero, ti invidio davvero ti invidio...il Flauto Magico è musicalmente ed esotericamente il mio preferito, pensa che questa estate ne ho visto la versione africana con i tamburi al posto degli strumenti, ma l' aria della Regina della Notte l' hanno fatta in modo classico.
Ti invidio veramente, ti divertirai un sacco spero che poi farai dei post così imparerò qualcosa di nuovo.
Ciao.

Soffio ha detto...

Teo...ma una volta parlaci dei tuoi quadri interni, dei tuoi affreschi, dei tuoi ciclopi, dei tuoi cavalieri, delle tue dame e dei tuoi valletti, sennò uno di questi giorni vengo a farmi un mezzo toscano a Ghib con un caffé, ma lungo Ciao. con simpatia sincera

teoderica ha detto...

Caro Soffio, l' estate per me è la stagione dell' oro, la depressione se ne va e non parlo di me, ma poi arriva l' autunno e poi arriva l' inverno e allora parlo dei ranocchi che trasformo in principi.
Se poi passerai dal mio magnifico paesello che più ranocchiello non si può ti offrirò un caffè e chissà pure un Antico Toscano.
Ciao ...mi stai simpatico pure tu.

pietro d. perrone ha detto...

Paolè, forse fai riferimento al Flauto magico dell'Orchestra di Piazza Vittorio? Orchestra mista, etnica, meticcia, e romana di adozione?
Ho il loro disco e spesso lo ascolto sull'MP3, mentre me ne vado in giro a passeggio.
Forse (se trovo anocra i biglietti) vado a vederli a fine mese, Fanno il Flauto qui a Roma.
Buona domenica,
Piero

teoderica ha detto...

Pietro faccio riferimento ad un' esclusiva del Ravenna festival tutta interpretata da artisti del Sud Africa.
http://youtu.be/YVprUjpe7kA

teoderica ha detto...

Mi sono sbagliata la pagina per accedere al video è questa:
http://www.youtube.com/watch?v=YVprUjpe7kA