martedì 8 maggio 2012

Da Vermeer a Kandinsky ( settima parte)



Entriamo nella nona sala, ho messo solo per voi il campo di papaveri di Monet, non è uno dei migliori lavori del re degli impressionisti , però è piacevole.
La mia attenzione si è concentrata su " Riva degli Schiavoni" di WilliamTurner ( Londra 1775/1851)
All’inizio della sua carriera artistica Turner divenne famoso per i suoi acquerelli, che lo accompagnarono per tutta la sua vita.
Era particolarmente bravo nella scelta dei colori che evocavano le diverse atmosfere di un paesaggio e divenne il punto di riferimento dello stile del pittore.
Molti quadri del pittore rappresentano le forze della natura (tempeste, alluvioni o piogge torrenziali).
Turner per raffigurare le tempeste si faceva legare all' albero maestro dei velieri e rimaneva sulla tolda incurante della tormenta.
Stimato dai suoi colleghi, ebbe qualche critica che lo accusava di tirare il bianco a secchiate sulle tele.
Turner è considerato facente parte del Romanticismo, per me Egli è un precursore dei tempi, osservate la sua tela, non sembra un quadro informale di oggi?
Osservate come dal nulla, dalla nebbia bianca e con un solo tocco di giallo non rappresenti ma allo stesso tempo evochi...Venezia...sì signori miei la più splendida e reale veduta di Venezia.

5 commenti:

teoderica ha detto...

Questa è la penultima puntata sulla mostra di Rimini.

cosimo ha detto...

Questo quadro con i papaveri a me piace, da molto di gentilezza, di signorilità, di emozione genuina, proprio come genuini sono i papaveri rossi. Come genuino è il tuo sorriso nella foto ultima del tuo profilo. Proprio come il sorriso dei papaveri sotto ogni cielo, sia di sole che di pioggia primaverile.
Buon sorriso, cara Paola!
A presto.. ...ciaoo

teoderica ha detto...

Ciao Cosimo...paragoni il mio sorriso ad un papavero...ma grazie messer cavalier Cosimo.
Ciao.

Soffio ha detto...

Al di sopra delle mostre il sorriso di Teo. Il popolo del blog é in agitazione

teoderica ha detto...

Caro Soffio quale cavaliere galante sei...ma perchè il popolo del blog è in agitazione...la crisi?