venerdì 11 maggio 2012

Da Vermeer a Kandinsky ( ultima parte)




Siamo alla fine del percorso, ormai gli occhi e la mente sono saturi, ma vi presento gli ultimi capolavori, un discreto "Lago" di Kandinsky ancora non completamente libero dal figurativo e ancora preso dai colori forti e violenti della sua Russia.

Wassily Kandinsky è una delle figure più importanti nello sviluppo dell'arte astratta. Nato a Mosca nel 1866 e morto a Neuilly-sur-Seine, in Francia, nel 1944. All'età di 30 lascia la sua carriera di insegnante per andare a Monaco per studiare pittura, la rappresentazione dell'oggetto nei suoi dipinti è secondario e la bellezza del suo lavoro risiede nella ricchezza del colore e della semplificazione formale.
Poi lo sguardo viene catturato dall' armonia dei colori di Matisse, questo qui presente allla mostra non sarà un suo capolavoro ma è un buon lavoro e poi Matisse è il re del colore, della luce e della voluttà e come osa in edonismo con quella carta da parati rossa.

Henri Matisse (1869 - 1954), pittore francese, è il rappresentante più noto del fauvismo. La vivezza coloristica, che è il vero tratto caratteristico di questo movimento, esprime un’autentica «gioia di vivere» che resterà costante in tutta la produzione di Matisse.

Ed ora prima di uscire dalla mostra un saluto con gli occhi ad un capolavoro di Mondrian, un atto della sua metamorfosi, che iniziò col dipingere alberi per poi passo a passo arrivare all' astrazione ed infine al Neoplasticismo. Mondrian, nome d'arte di Pieter Cornelis MONDRIAAN, pittore olandese (Amersfoort, Utrecht, 1872 - New York 1944). Nel 1911 si trasferì a Parigi dove il cubismo lo portò a ricercare semplici costruzioni formali architettoniche. Furono quelli anni intensi di ricerca, nei quali Mondrian mirò a ridurre gli schemi formali geometrici della natura alle linee fondamentali verticali e orizzontali nella serie di studi dal vero di alberi e di paesaggi, del 1909-1910, successivamente stilizzati fino a una struttura geometrica essenziale giungendo, verso il 1920, alla forma definitiva del suo quadro, in cui i rettangoli che dividono la superficie sono delimitati da sottili strisce nere e i colori usati sono tre primari (rosso, azzurro, giallo) e tre non colori (nero, grigio, bianco).

La visita è finita spero di avervi divertito.

9 commenti:

cosimo ha detto...

E' stata una visita meravigliosa, ho letto in queste puntate, tutta la tua soddisfazione per aver scelto di visitare cotanta mostra d'arte. La bellezza della mostra sei riuscita a porgerla per intero, con le parole, con le foto delle opere. Complimenti Paola!
Grazie:-))
Buon fine settimana di mare!

PS - ma questa volta niente pranzo?

teoderica ha detto...

Grazie Cosimo, per i complimenti, no questa volta niente pranzo, si deve restare in linea per la stagione estiva.
Ciao e buona domenica.

Soffio ha detto...

Ciao Teo, davvero non vieni a Santarcangelo che é a un tiro di schioppo???

teoderica ha detto...

E dai come faccio, mica posso venire da sola, però non si sa mai che riesca a convincere la mia amica Fiore.
Appuntamento a quale ora e dove?
Ciao.

pietro d. perrone ha detto...

Un caro saluto, Paolè.
Ma piove oggi da te? Qui c'è un caldo afoso che sembra luglio, ma ancora c'è un pallido sole.
Buona domenica,
Piero

teoderica ha detto...

Caro Piero, qua piove di brutto...ieri 33 gradi oggi 11 gradi.
Ciao.

cosimo ha detto...

Paola, qua, è da ieri sera tardi che pare sia ottobre, buona settimana di calore!

civettacanterina ha detto...

Teoderica grazie per la ROSA che mi hai mandato.

Sarai anche tu a Santarcangelo domenica prossima?

teoderica ha detto...

No Civetta canterina non sarò A Santarcangelo per problemi tecnici.
Ciao.