mercoledì 25 luglio 2012

ESTATE PER TE, FA CH' IO SIA


Estate per te, fa' ch'io sia
Quando i giorni d'Estate si saranno involati!
La tua musica anche, quando il Caprimulgo
E l'Oriolo - saranno andati!

Per sbocciare per te, sfuggirò alla tomba
E sopra vi spargerò la mia fioritura!
Ti prego coglimi -
Anemone -
Il tuo fiore - per sempre!


"Tra cento anni a cosa servirà tutto questo?"
Così scriveva Emily Dickinson, alla giovane età di 15 anni, ponendosi domande su cose decisamente più grandi di lei. E se ancora lo svolgersi reale della sua esistenza è un mistero che non ha trovato definitiva risposta, la forza della sua poesia ha dimostrato che quanto da lei vissuto, pur nella sua singolarità, non è stato invano. Le sue contraddizioni e il suo sentire, infatti, incompresi alla sua epoca, diventano ogni giorno più attuali, facendocela apprezzare sempre più e sentire vicina come non mai.Le sue poesie sono vicine alla natura, permeate di lirismo e allo stesso tempo intrise dalla forza della natura.

Nata e vissuta in epoca vittoriana, in una cittadina del New England, Massachussets, dall’età di 35 anni e per vent’anni fino alla sua morte, per ragioni di diversa natura di cui non si arriverà mai a conoscere l’intera verità, scelse di chiudersi al mondo,non uscì più da casa, si estrainò , e scelse di vestire unicamente di bianco, sottolineando così la sua ferma decisione di sentirsi e voler essere considerata una via di mezzo tra una monaca ribelle ed una vergine vestale, posta a difesa del suo rifugio clandestino: la stanza sopra le scale, al secondo piano della sua abitazione dove era libera di essere se stessa ed esprimersi componendo le sue liriche.

Questa che presento ed inizia con: " Estate per te, fa ch'io sia..." la trovo il più bel verso d' amore mai scritto.

Sarà che amo tanto l' estate, ma dire a qualcuno: sei come l' estate per me,è come una musica di Mozart che mi risuona nelle orecchie, e se non lo sapete Mozart può essere talmente amoroso e giocoso che gli hanno dedicato anche dei deliziosi cioccolatini: le palle di Mozart.


8 commenti:

hector49 ha detto...

Solo i pazzi sanno amare...e scrivere belle cose. Estraniarsi è un modo per fuggire, anche da se stessi. Se io potessi estraniarmi oggi lo farei. Ma non potrei vivere le "Cose" non tanto le "Persone" di cui non m'interessa gran che, fanno solo un rumore che poi diventa brusio che spero scompaia. Ciao

cosimo ha detto...

Sbocciare ed essere colto come fiore è vita in Amore, in ogni momento, in ogni mondo, in ogni mare. Perchè sentirsi amati è il più grande dei regali, quello che si porta insieme in ogni vita.
Un beso estivo, cara Paola!

ivana ha detto...

Ciao Teoderica ,
toccante questo post, io credo al contrario di hector che è proprio estraniandosi col mondo esterno che si riesca ad entrare in stretto contatto con se stessi ,con il SE', con il cuore , con l'amore . I versi di E.Dickinson sono infatti colmi d'amore, sono l'espressione del SE' , il SE' è amore ( basta farlo emergere) . L'amore in LEI espresso in versi ... E' come se avesse liberato il cuore e quell' enegia positiva d'amore le avesse guidato la mano sui fogli di carta ...


Anche a me piace ascoltare Mozart, soprattutto quando dipingo .


P.S. Mi spiace che quando sei passata da me non c'erano le foto, (avevo combinato un pasticcio con Google più), ora è tutto a posto.


Un abbraccio

hector49 ha detto...

Rispondo alla cara Ivana. L'amore per il sè è egoismo, l'amore si espleta verso l'altro. Libri e libri confutano la tua analisi. In quanto a Dio non è detto anzi non esiste, quindi che ci fai a pensare all'amore Eterno? Il pensare a sè è fobia, la paura di affrontare le persone. Se tu sei abituata, visto l'estrema Arte che pratichi, che io ritengo la migliore, quella meno ingabbiata da regole e orpelli, ad estraniarti per periodi, non sai quello che ti perdi. Infatti è la vita che ti stimola a creare. Dai retta a un (ora) quasi depresso come me. ;-) Ciao Ivana .

teoderica ha detto...

A Ivana e a Ettore:
io trovo vere entrambe le vostre ipotesi, il serpente che si morde la coda, la verità dei sensi e delle emozioni è sempre relativa,tutto può essere valido, è solo il dolore fisico che ha una verità unica e sola ...se mi taglio un dito, ecco che il dito non l'ho più...forse non mi sono spiegata ma un abbraccio ad entrambi.
Con affetto.

teoderica ha detto...

Tu Cosimo sei speciale, cogli la vita come il nascere , il fiorire e il morire di un fiore...sei naturale.
Un bacio cosmico.

ivana ha detto...

Caro Ettore ,
mi sa che ci siamo fraintesi, sono d'accordo con te che l'amore si espleta verso l'altro e se poi è incondizionato è nella sua forma più autentica.
Mi trovo altrettanto daccordo se intendi che l'amore per il sè in senso fisico ,cioè pensare al bene di sè stessi è egoismo . Io mi riferivo al se spirituale ,al cuore, a ciò che sentiamo ,insomma a quello che di noi è più autentico . Ecco, se ogni tanto ci isoliamo e facciamo chiarezza nel nostro cuore , poi riusciamo meglio a trasmettere amore agli altri.
Per quanto riguarda Dio e il resto, magari ne possiamo riparlare . Spero non te la prenda a male se ho tentato di chiarire un po' le cose . Un saluto

Chiedo scusa a Teoderica se mi sono dilungata troppo ,ma non era cosa facile .

hector49 ha detto...

Va beh, la mia donna avrebbe espresso un concetto diverso dal mio, io solo stavo e sto male. "gioca con il bimbo" dicevano ai bambini. E' sconfessare anni e anni di iniziazione. La chiudo qui, ciao Ivana