giovedì 30 agosto 2012

AMO LE CICALE



Meriggio d'Estate

Silenzio!Hanno chiuso le verdi
persiane delle case.
Non vogliono essere invase.
Troppe le fiamme
della tua gloria,o sole!
Bisbigliano appena
gli uccelli,poi tacciono,vinti
dal sonno. Sembrano estinti
gli uomini,tanto è ora pace
e silenzio... Quand'ecco da tutti
gli alberi un suono s'accorda,
un sibilo lungo che assorda,
che solo è così:le cicale.

U.Saba




acquarello di Teoderica

4 commenti:

cosimo ha detto...

Vedo che sono state scritte diverse poesie sulle cicale. Ma non solo queste, infatti, nella mia terra, “La formica e le cicale”, è stato il titolo di una mostra di sculture di Pino Di Gennaro. Una grande rassegna nelle Sale del Palazzetto dell’Arte e del Museo Civico dal 29 marzo al 29 aprile - Un evento di notevole spessore culturale che segna il ritorno in Capitanata dell’artista troiano, tra i maggiori dell’arte contemporanea.
Insomma il Di Gennaro è un concittadino del protagonista del tuo pregiato libro.
Inoltre le cicale, come tu ben sai, sono pure di mare ed in Puglia sono una prelibatezza culinaria, cotte in tanti modi. A me piacciono fritte oppure preparate a ciambotto.
Insomma due piatti che da noi sono un primo ed un secondo. E gustarli al canto delle cicale è come essere accompagnati da una fine orchestra.
Un beso cicalotto.

cosimo ha detto...

.....e a me piacciono sopratutto a ragù, perchè portano bei ricordi.

teoderica ha detto...

Anche io ho dedicato anni fa una serie di acrilici al tema della cicala e della formica...quadri che sono stati venduti ed io non ho neanche una foto, sapessi come mi dispiace.
Ciao Cosimo e non mangiare troppo che poi fai la pancia :)

teoderica ha detto...

...l'ultima volta che ho mangiato i maccheroncini al sugo di cicale è stato a Rimini.