venerdì 26 ottobre 2012

IL PONTE DELL' ARCOBALENO



Questa del ponte dell’arcobaleno è un antica leggenda che si tramanda dalle tribù degli indiani d’ America ed è dedicata a tutte quelle persone che soffrono per la morte di un loro caro amico e tutti gli animali che sulla terra hanno amato gli uomini.
Davanti all’entrata del Paradiso c’è un luogo chiamato Ponte dell’arcobaleno.
Quando muore una bestiola che è stata particolarmente cara e speciale a qualcuno, questa bestiola va sul ponte dell’arcobaleno. Questo è un posto meraviglioso ci sono prati, grandi alberi, e colline verdi dove l’erba è sempre fresca e profumata e i nostri amici là corrono e giocano tutti insieme. C’è tanto cibo con acqua fresca e il sole che splende, tutto a volontà e i nostri amici sono al caldo e stanno bene. Tutti i piccoli che erano ammalati e vecchi sono tornati ad essere in salute, giovani e pieni delle loro forze. Quelli che erano feriti e mutilati sono tornati ad essere nuovamente forti, così come li ricordiamo nei nostri sogni di giorni e tempi passati. Gli animali sono felici e contenti, tranne che per una piccola cosa: ad ognuno di loro manca qualcuno di speciale, molto amato, che si sono lasciati alle spalle, indietro. Corrono e giocano insieme, ma verrà il giorno in cui uno di loro si fermerà improvvisamente e guarderà lontano. Tutti i suoi sensi saranno all’erta, i suoi occhi splendenti, luminosi e lucidi saranno attenti, il suo corpo tremerà dall’emozione, per l’eccitazione e impazienza. Improvvisamente si staccherà dal gruppo, inizierà a correre sull’erba verde, le sue zampe sembreranno volare sempre più veloci sul prato.
Ti ha visto e ti riconosciuto.
E quando finalmente vi raggiungete,vi incontrerete e sarete insieme vi stringerete in un abbraccio gioioso, unico, per non separarvi mai più... e insieme attraverserete il ponte dell’arcobaleno.


immagine di Teoderica

22 commenti:

Gianna ha detto...

Commovente!

hector49 ha detto...

Bello Paola. Ma forse falsifica un altro tabù che è la fine di un incontro. Le persone si ricordano molto più da ...morte che da vive. E poi se avrai un'amante nel meraviglioso ponte? E se ti stancherai di qualcuno? Gli animali, per sempre? In fondo questo è l'arcano a cui noi (tu in particolare ma anche io )ci immoliamo facendo finta che sia tutto vero. Con te per sempre nel Ponte dell'Arcobaleno (Che se fosse il Ponte di Tiberio sarebbe meglio, t'immagini, "per sempre" anche nella propria città!) Ciao

teoderica ha detto...

Grazie Gianna...un abbraccio.

teoderica ha detto...

Non so quello che tu dici, io più che un amante mi aspetto di trovare Ringo, il mio cane con cui cantavo...chissà che non lo incontri sul ponte di Ghibullo :)

cosimo ha detto...

Il Ponte dell'Arcobaleno unisce l'uomo agli animali domestici al contrario di quanto a volte possa accadere tra gli uomini. Luna la mia cagnolina comincia a costruire questo Ponte ogni volta che avverte ci sarà una partena, per poco o moto tempo. Potesse procurarsi i fuochi d'artificio per il rientro, lo farebbe pure. Ho due cagnolini lassu sono certo che vogliono che arrivi su quel Ponte il più in là possibile. ...Poi il tuo Ringo potresti proprio trovarlo sul ponte di Ghibullo. tanto al pari dei suoi simili, ode i passi tuoi e di quelli dei tuoi familiari da molto, ma molto lontano. Un abbraccio colorato d,iride.

hector49 ha detto...

ma scherzi? Ringo Ringooo

teoderica ha detto...

Ringo fu abbandonato, i miei si traserirono e lo lasciarono nella casa vecchia, ho ancora i rimorsi per non averlo difeso, anche io l'ho abbandonato.
Ciao.

teoderica ha detto...

Non scherzo, uno dei miei desideri più forti sarebbe quello di chiedere perdono a Ringo, tu credici se vuoi lui rideva quando io cantavo ed io ero felice.
Ciao.

cosimo ha detto...

...i cani, Paola cara, sanno perdonare di più di quanto non sia capace l'uomo (ci sono attori tra questi per il perdono e le scuse)...e sanno capire pure le circostane del momento. Tant'é che Ringo ti starà ad aspettare oltre ogni tempo immaginabile e non. Ciao ciao Paola :)

teoderica ha detto...

Con te non vale...sei un inguaribile ottimista.
Buona domenica Cosimo.

hector49 ha detto...

No, volevo dire scherzi che non mi hai capito. Anch'io vorrei trovare un animale nel ponte: i miei gatti Bigio, Pancetta, Tigrina, Nerino, Fufi, Ottavio, e il primo bianco che non mi scorderò mai. Però ora vorrei un cane perchè mi sento solo come un cane, quindi in due...Ciao

pietro d. perrone ha detto...

Un pò di malinconia, in questo periodo, Paolì.
E' dolce e un pò amara, questa storia.
Ma sono belle, sentirle raccontare mette a contatto con la vita... anche quando parlano di morte.

Intanto, ti auguro buona domenica.

... ma da te è arrivato il grande freddo?

Qui fa ancora un caldo!

Un abbraccio,
Piero

hector49 ha detto...

Like a Paradise. Fortuna che ci sono io, ma forse non per molto, che non potendo e non volendo dare buoni consigli, cerco di fornire il cattivo esempio, che poi lo seguite o non seguire (non mi frega) fa lo stesso. Ciao

teoderica ha detto...

Due cami meglio che one :)

teoderica ha detto...

Caro Piero, ancora non c'è il freddo, ma ci sono le giornate grigie e malinconiche di nebbia.
Buona domenica pure a te :)

teoderica ha detto...

...il buon esempio può essere a volte stucchevole, ma il cattivo esempio porta all'inferno :)
Ciao Ettore buona domenica.

hector49 ha detto...

sai che bello il paradiso...

teoderica ha detto...

Qui ti do ragione meglio l'inferno...ma solo per un poco :)

cosimo ha detto...

Poche specie di animali, soprattutto cani e cavalli, possono essere usati per una particolare terapia riabilitativa, chiamata Pet Terapy. Si tratta di una terapia che integra, rafforza e collabora con le tradizionali terapie farmacologiche e non, e può essere adottata su pazienti affetti da differenti patologie. Gli obiettivi sono anche quelli di miglioramento comportamentale, fisico, cognitivo, psicosociale e psicologico/emotivo. Insomma un bel ampio ventaglio di applicazioni e benefici. Ecco perché anche portare a casa, da un canile o dalla strada, un cane è già iniziare un rapporto a due che porterà benefici prima di allora insperati. Qesta è una forma riabilitativa in uso anche per fersone con SM. Insomma potremmo chiamarlo il Ponte dell’Orizzonte.
Infine ti allego dei versi, che ritengo special, nel rapporto cane/uomo:
Nell'aria del vespro
poi in quella sul far della sera
ancora di più
tu accanto a me
i tuoi occhi
incrociano i miei
li fissano
sorridono insieme ai miei
ricordano ansiosi l'appuntamento
invitano a non aspettare di più
io ti saluto con parole dolci
lei ti saluta abbaiando
passeggiamo tra i viali
verso il mare
la brezza fa capolino
si poggia su di noi
accarezza
il viso mio
il musetto suo
entra nel cuore mio
sorrido a te
che sei oltre l'orizzonte
lei capisce
scodinzola di felicità
rientriamo insieme
entrambi
carichi di ulteriore luce

teoderica ha detto...

Ho visto solo ora il tuo intervento...sono commossa.
Scusami se non ti ho risposto prima...un bacetto al tuo cagnolino o cagnolina.

cosimo ha detto...

.....un mega abbraccio, ma quali scuse?.....è una cagnolina, Luna.

teoderica ha detto...

...e ti pareva che non avevi una cagnolina femmina ? :)