sabato 23 febbraio 2013

DIARIO DI NAVIGAZIONE 10

 Il rosso è il colore del cuore e dell'amore, della passione e della sensualità, dell'autorità e della fierezza,  della fiducia nelle proprie forze e capacità, ma anche il colore di Marte, associato al sangue e alla guerra mentre il verde che è il suo complementare, cioè è formato dal blu e dal giallo e non contiene il rosso, è il colore della speranza, di chi vuole crescere, affermarsi, comandare, è associato a Venere, dea dell'amore e della fertilità ma è anche il colore dell'invidia  e della putrefazione. Il giallo è il colore del sole, dell'oro, dell’allegria, della felicità e della fantasia, rappresenta l'ottimismo, l’intelligenza, la vivacità,  la leggerezza, la crescita.
 Il giallo è il colore dell'illuminazione e della redenzione. Chi preferisce il giallo tende perciò al cambiamento e alla ricerca del nuovo, della liberazione dagli schemi , è anche il colore della gelosia.
Vi parlo dei colori perchè io li credo fondamentali e terapeutici per i nostri stati d'animo, contrariamente alla  cromoterapia io penso che  occorra immedesimarsi nel proprio colore, se ci si sente che dobbiamo vestirci di giallo dobbiamo farlo, diversamente se vogliamo il nero pure dobbiamo tenercelo perchè altrimenti non ci sentiremmo a nostro agio.
Nel periodo della malattia che ha portato alla morte mio padre, io vestivo quasi sempre di beige, colore  da  me sempre avversato, questo colore significa il lasciarsi trasportare dagli eventi...cosa potevo mai fare io contro il cancro di mio padre?  
Il mio colore è stato il verde, poi l'arancione, quindi il giallo per poi  tramutarsi in blu, poi in nero.
 Da ragazza, quando portavo il verde e il giallo ero solare ed entusiasta, una vera forza della natura, ammaliante e incantatrice...ve lo dico in un orecchio, ero corteggiatissima.
Nel periodo blu ero tutta dedita alla famiglia, al figlio in particolar modo e ai miei cani e gatti  e il blu è simbolo di dolcezza, gentilezza, amore per i bambini, la natura e gli animali. Il blu significa  grandezza d'animo, buona fede, ingenuità e dedizione,  sincerità e  onestà,  rapporti cordiali e duraturi.
Cè stato poi il periodo azzurro, in cui le certezze sfumavano, i rapporti consolidati stavano sfumando, il figlio se ne andava, l'azzurro è il colore del mare e del cielo, è il colore dell'immortalità, era la mia speranza che il mio mondo non si frantumasse, e l'inizio della mia comunicazione attraverso la creatività.
Ma era  già il tempo del nero ed io per accentuarlo ancora di più portavo una borsa con scritto: NO!
Il nero rappresenta la negazione assoluta.
Spezzo però una lancia per il nero,  è anche il colore più sexy che io conosca, forse perchè il no che simboleggia è una provocazione per estorcere un sì, forse il nero sintetizza l'uomo conquistatore e la donna vinta, il tutto non su un campo di battaglia ma sul tavolo dell'amore.
Il colore più lontano dalla mia indole, che a volte cerco di indossare, ma lui mi rifiuta è il grigio, il colore della prudenza, delle scelte ponderate, che io vorrei ma sono loro che mi rifiutano..."ahi pentirommi, ma sconsolato volgerommi indietro" per questo verso che mi ha accompagnato per tutta la vita, credo che alla fine odierò il Leopardi, a proposito leggetevi  "La ginestra", pare che Leopardi sia rinsavito alla fine della sua vita diventando quasi ottimista.
Mi è venuta in mente la ginestra, questo splendido fiore giallo, che  nasce dalle rocce, la prima volta che le vidi, in piena fioritura, sul nostro Appennino romagnolo, rimasi a bocca aperta, incredula di queste nuvole raggianti, guardavo di qua e di là arrabbiata di non poterle abbracciare tutte in un solo sguardo.
Giallo il più bel colore che esista, il colore del sole e come potremmo vivere noi senza il sole, ed io ho ancora abiti neri nell'armadio, ma quest'anno mi sono comprata due abiti gialli, uno per andare in bicicletta al mare ed uno per uscire la sera.
A mio marito non piacciono i miei abiti gialli, dice che sono"gialloni", ma i ciclisti che incontro mi  soffiano baci, mi dicono "bella", uno è pure tornato indietro svoltando ed affiancandomi  per chiedermi se volevo essere spinta, tirava vento, per fare meno fatica  e  un uomo  affacciato alla  finestra vedendomi  mi ha salutato  cantando:

Occhi di ragazza

quanti cieli quanti mari che m'aspettano

occhi di ragazza

se vi guardo

vedo i sogni che farò

partiremo insieme per un viaggio

per città che non conosco

quante primavere che verranno

che felici ci faranno

sono già negli occhi tuoi



immagine di Teoderica

7 commenti:

cosimo ha detto...

Occhi di Ragazza é una canzone sempre fresca e colorata, parla dei colori del mare, del cielo e di viaggi, quelli continui della vita. Tra i colori base e tanti altri derivati noi dobbiamo attingere per dire agli altri sia cosa siamo noi come base, sia cosa siamo noi volta per volta, quando la base necessita di ritocchi specialmente vivaci.
Troppo bello quello che ti é capitato andando in bici:-)
A me mai é capitato e credo ne mai capiterà un bel fischio di consenso o di ammiccamento, o un invito ad essere spinto da qualche gentile ed altrettanto colorata signora. Eppure ho pure una bici che dipinge l'aria col fucsia e viola del tubolare.
Un abbraccio colorato giallo per 'augurio di un fine settimana colorato di rosso amorevole ed amoroso. (questo rosso a me piace!)
Ciao Paola.

cosimo ha detto...

...sempre io, per rallegrarmi e complimentarmi con te per la tua opera, non immagine, come la definisci tu in modo anonimo e riduttivo, delle tre rose rosse.
Che mi ricordano un episodio estivo e meraviglioso della mia vita, proprio nel numero di tre rose rosse, immerse dentro una bottiglietta di minerale.
Ciao, ciao

teoderica ha detto...

Ma dai Cosimo :) mica sei una bella ragazza come me :)
Per l'immagine delle rose, forse proviene da un mio ricordo in cui un baldo giovanotto mi portò un ramo di rose rosse...indovina un po'...in una bottiglia di plastica...mica eri tu :)
Mi piace scherzare, qua nevica e rido per non piangere.
Buona domenica.

hector49 ha detto...

Questo di sette è il più gradito giorno,
Pien di speme e di gioia:
Diman tristezza e noia
Recheran l'ore, ed al travaglio usato
Ciascuno in suo pensier farà ritorno.
Grande Paola. Bellissimo questo tuo scrivere di colori. Adesso va tanto di moda il "tortora" colore neutro. Ci vogliono tutti così, omologati e tristi. Non sapevo del beige. Anche se posseggo un grande avvenire dietro le spalle, cerco di guardare avanti, al di là del cielo tortora. Ciao

teoderica ha detto...

Ciao Ettore, un vero piacere sentirti.
In quanto al sabato leopardiano io non capivo il perchè, io preferivo la domenica, l'attimo, vivere almeno quello, ma a forza di sentirlo sono diventata pure io pessimista.
In quanto ai colori è come col Tantra non scegliamo ciò che ci piace ma ciò che gli altri decidono per noi.
Tu l'avvenire lo hai davanti, il passato è come la morte, è lì ma non è più, quindi vivere è oggi, adesso, e se nessuno ti fa dei regali, fatteli da solo.
Se tu fossi un colore, saresti l'azzurro, almeno io ti vedo così.
Ciao.

pietro d. perrone ha detto...

Io amo di più il rosso, e anche il blù.
Ma soprattutto, mi piace il sottrarre. Il bianco e nero.

Un abbraccio.

Piero

PS. Ma a Ravenna oggi ha nevicato!
Qui solo pioggia e tanto freddo.

teoderica ha detto...

No, Piero oggi a Ravenna c'è stato il sole, sabato e venerdì invece ha fatto la bufera.
Ciao...anzi buonanotte.