giovedì 14 febbraio 2013

DIARIO DI NAVIGAZIONE 8

Rieccomi qua, sempre il 26 dicembre ore 14,50 ho caricato il disegno appena fatto, vorrebbe rappresentare i fiori di pesco nella  nebbia od anche i bei sogni , lo sapete che sognare fiori  di colore rosa/lillà è foriero di cose meravigliose che vi accadranno?
Io li ho sognati solo una volta e nel sogno mi hanno ragalato una serena calma, un benessere diffuso che si è poi mantenuto nei giorni a  venire.
 Qualcosa  di molto bello si è avverato, non vi dico cosa, solo che non è durato per sempre ed il risveglio è stato molto amaro.
E adesso che vi racconto, non so, finito il post, mi andrò a fare una camomilla con qualche biscotto, poi farò un poco di cyclette leggendo il libro che mi ha  prestato Matteo, un amico che legge cose strane, ufo, vampiri e giù di lì, il romanzo si  intitola, "La città che si dimenticò di respirare", è un giallo misterioso molto sottile e fine ambientato a Terranova.
Terranova voi lo sapete precisamente dove si trova?
Io no.
Ora vado a vedere.
Terranova è un'isola canadese che si trova nell'Atlantico, un po' francese e molto inglese, scoperta cento anni prima  dell'arrivo di Cristoforo Colombo  nel continente americano da due fratelli veneziani.
Francesi e inglesi se le sono date di santa ragione per avere il dominio dell'isola, alla fine fra i due litiganti il terzo gode: il Canada.
Nel Canada più lontano, quello vicino all'Alaska vive mio figlio, la vita è strana io che volevo viaggiare non mi muovo mai da casa, mio figlio che ha l'indole  flemmatica del pescatore, non solo vive così lontano, ma viaggia su e giù per tutti gli Stati Uniti e l'Europa e si rifiuta altrimenti dovrebbe andare anche in Giappone e  Australia.
Ora chiudo, questa specie di diario, che potrebbe essere vero o inventato, l'importante è raccontare il resto è vita e non ci interessa.
Dopo la cyclette, starò un poco sul divano, forse, a telefonare e a fumare, fuori  piove e non si può fare neanche una passeggiata lungo il fiume.
Stasera digiuno, ho mangiato troppo ieri, poi computer per vedere se trovo mio figlio su skype e poi nanna, che domani mattina si lavora, alle sette già a fare caffè.


immagine di Teoderica

8 commenti:

cosimo ha detto...

La tua opera, oltre che come teneri fiori primaverili, piace ammirarla come mille coriandoli di battiti del cuore...forse per via dell'odierna ricorrenza...
...e su ogni battito note di musica di uccellini venuti da lontano.
9omplimenti Paola cara, per la dolce genialità dell'opera:-)
Ciaooo....

pietro d. perrone ha detto...

... quindi fumi!
Non lo sapevo.
Visto che dal diario si scoprono sempre cose interessanti?

Piero

teoderica ha detto...

Cosimo tu mi lodi troppo, ma va pure molto bene per il mio ego :)

teoderica ha detto...

Sì Piero fumo, anche se cerco di contenermi, non fumo la mattina, non fumo in casa, o meglio ho una sola stanza dove fumare le altre sono interdette, non fumo in auto...non dirmi che tu fumi, non hai la faccia da fumatore ma da uomo senza vizi :)

pietro d. perrone ha detto...

hai un'idea troppo positiva di me.
ho fumato per diversi anni e mi piace ancora fumare una sigaretta di tanto in tanto.
Mi piace un bicchiere di vino rosso, e anche due o tre, se in compagnia, mi piace la buona tavola, e la buona compagnia...
il resto te lo lascio immaginare...
un abbraccio,
Piero

teoderica ha detto...

Immaginiamo, immaginiamo :)

Soffio ha detto...

se fossi lì un caffé alle 7 non me lo toglierebbe nessuno

teoderica ha detto...

In questo momento non andremmo molto d'accordo,col caffè al mattino "regalo" anche il fatto del giorno e di solito è in contrasto col comune pensare :)
Ciao Soffio.