martedì 22 ottobre 2013

CHI ERA PIETRO ARETINO? UN LUSSURIOSO


Poeta e scrittore italiano senza scrupoli che mise la sua penna al servizio di chi meglio lo pagava o poteva assicurargli protezione. Definitosi “censore del mondo, oracolo della verità e flagello dei principi”, si sentiva l’uomo più libero del mondo.
Cacciato dalla natia Arezzo per aver scritto un sonetto contro le indulgenze, si recò a Roma dove fu notato da Leone X e da Clemente XII. In seguito, a causa di alcuni sonetti licenziosi, scappò anche dalla corte papale per rifugiarsi prima a Firenze, protetto da Giovanni de’ Medici, e poi Venezia dove condusse vita sfarzosa.
Di volta in volta corteggiato o odiato per la grande forza d'impatto della sua penna, sperimentò i generi letterari più vari, passando dalla commedia alla tragedia, dal dialogo parodistico all'epistolografia e al poema cavalleresco, dalla letteratura oscena a quella sacra. Come scrittore sostenne sempre la necessità di trarre ispirazione dalla natura, cioè dalla vita, piuttosto che dai classici. Resta per questo il prototipo dello scrittore anticlassicista, che preferisce affidarsi al suo genio piuttosto che all'imitazione dei modelli. Morì a Venezia nel 1556, avendo goduto in vita finanche della protezione di Francesco I e Carlo V.
Dimenticavo, si dice che morì...per eccesso di risa.

I sonetti lussuriosi sono veramente...lussuriosi, io ho il coraggio di proporvi una sola quartina.



Fottiamci, anima mia, fottiamci presto
perchè tutti per fotter nati siamo;
e se tu il cazzo adori io la potta amo,
e saria il mondo un cazzo senza questo.

immagine di Teoderica

2 commenti:

cosimo de bari ha detto...

Insomma il classico "faccio da me"...così arrivo lontano tra gloria, sollazzi e denaro.

Comunque una persona gioviale ed irriverente allo stesso tempo, sicuramente vera...e se è spirato ridendo, non è gesto da tanti. Anzi...

Ciao ciao Paola:-))

paola tassinari ha detto...

Essì un bel morire... ridendo
Ciao Cosimo